2^ G.M. Gli eroi dimenticati

Mediterraneo centrale 2 dicembre 1942 Medaglia d’Oro per il Capitano di Corvetta Ener Bettica

“Ufficiale Superiore di alte virtù combattive, chiedeva con insistenza di imbarcare su siluranti nonostante che per una sua specifica e geniale attività tecnica fosse destinato a conservare una destinazione terrestre.
Ottenuto il comando di un cacciatorpediniere, nel corso di un aspro combattimento notturno contro una formazione avversaria, composta di incrociatori e cacciatorpediniere, con impavido animo si lanciava due volte all’attacco delle unità nemiche e, incurante della violenta reazione, con freddo ardimento e serena abilità, riusciva a portare a segno i suoi siluri, dalle distanze più serrate, con sicuro effetto distruttivo di una delle navi avversarie. Gravemente colpita la sua unità in più parti, trovandosi nel cuore della formazione nemica, ed esauriti i siluri, proseguiva per oltre mezz’ora di combattimento col cannone fino all’estremo limite di ogni possibilità. Dopo aver provveduto alla salvezza dell’equipaggio, affondava con la nave al suo comando, immolando la vita sempre e tutta fieramente dedicata alla Marina, al suo progresso ed alla Patria”.

Canale di Sicilia, 2 dicembre 1942

Ener Bettica, nacque a Castagnole Lanze (Asti) il 15 febbraio 1907. Allievo all’Accademia Navale di Livorno dal novembre 1927, il 4 aprile 1929 conseguì la nomina a Guardiamarina e nel 1934 la promozione a Tenente di Vascello. Ebbe il comando della torpediniera Castelfidardo, poi della torpediniera Prestinari, della torpediniera Circe ed infine della torpediniera Polluce, con la quale diede inizio alle missioni di guerra nel secondo conflitto mondiale.

Promosso Capitano di Corvetta nel settembre 1940, ebbe l’incarico di Comandante del Centro Studi ed Esperienze dei Servizi Ottici della Regia Marina di Pola dal 28 ottobre 1940 al 5 novembre 1942. Designato come comandante del cacciatorpediniere Folgore con il quale partecipò alla missione di scorta di un convoglio carico di materiali bellici diretto a Biserta.

Durante la stessa, nella notte del 2 dicembre, venne attaccato da preponderante forza navale inglese, composta da tre incrociatori e due cacciatorpediniere, si portava arditamente al centro della formazione nemica ed incurante del violento fuoco, riusciva a lanciare i siluri colpendo l’incrociatore Sirius. Gravemente colpito il Folgore una volta esauriti i siluri, proseguiva il combattimento con il cannone, poco prima di affondare, Bettica provvide alla salvezza dell’equipaggio e, rifiutando di abbandonare la nave, si inabissò con essa.

Erano le 01:16 del 2 dicembre 1942. Nella furiosa battaglia del Banco Skerki che costò più di 2200 caduti, solo del Folgore perirono 4 ufficiali, 13 sottufficiali e 107 marinai. Al comandante Bettica, decorato come detto a inizio post con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria è stato intitolato uno dei quattro pattugliatori della Marina Militare della Classe Comandanti. Il suo comune natale gli ha intitolato la via principale che attraversa il centro storico del comune astigiano.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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