2^ G.M. L'armistizio

Lero 17 novembre 1943, l’eroica morte del capitano di fregata Vittorio Meneghini

Come abbiamo visto nei nostri post precedenti sull’isola di Lero, l’8 settembre 1943, il Maresciallo Badoglio annunciava alla Radio la richiesta di armistizio avanzata dal Regno d’Italia e accettata dalle potenze alleate. Da un momento all’altro i tedeschi con cui si era combattuto fino al giorno prima divennero nemici e come era facilmente prevedibile misero in atto i piani di invasione della penisola e di disarmo delle Forze Armate Italiane dislocate nella penisola, nella Francia meridionale, nei Balcani e nell’Egeo.

Sulle isole italiane nel Dodecaneso, come in tutte le zone della Grecia continentale e insulare, si scatenò la durissima reazione tedesca che portò molti episodi di resistenza da parte delle truppe nazionali lì stanziate, fra cui degna di nota l’eroica resistenza della divisione Acqui, stanziata sull’isola di Cefalonia, la più grande fra le isole dello Ionio.

La battaglia di Lero, evento centrale della campagna tedesca per la conquista del Dodecaneso, ebbe inizio con un lungo bombardamento aereo il 26 settembre 1943. I paracadutisti della Wehrmacht sbarcarono sull’isola il 12 novembre ed iniziarono i combattimenti per prenderne possesso, contrastati dagli uomini del Regio Esercito e della Regia Marina e da un contingente di soldati inglesi. In questo contesto si inquadra l’eroica morte del protagonista del nostro post odierno il capitano di fregata Vittorio Meneghini.

Nato a Foligno (Perugia) l’11 giugno 1900, a soli 16 anni entrò come allievo all’Accademia Navale di Livorno dal 1916. Nel 1921 conseguì la nomina a Guardiamarina e l’anno successivo la promozione a Sottotenente di Vascello e dopo vari incarichi sia su unità di superficie che su sommergibili, conseguì  la promozione a Tenente di Vascello nel 1926 e quella di Capitano di Corvetta nel 1935.

Prese parte alla guerra di Abissinia, che culmino con la proclamazione dell’Impero il 9 maggio del 1936, prima al comando dei sommergibile H.1 e poi imbarcato sull’incrociatore San Giorgio ed al termine del conflitto ebbe l’incarico di Capo Ufficio Allestimento sommergibili a Monfalcone. Promosso Capitano di Fregata nel 1940, assunse il comando prima del sommergibile Foca e poi del Pietro Micca.

Al comando di quest’ultimo, nelle primissime fasi della seconda guerra mondiale, si distinse particolarmente durante la difficile missione di minamento delle acque antistanti la base inglese di Alessandria, portato felicemente a termine nonostante la violenta reazione nemica. Per questa missione gli verrà conferita la medaglia d’argento al valor militare.

Successivamente proseguì il suo servizio in qualità di Comandante in seconda su un incrociatore ed il 25 febbraio 1943 ebbe il comando del cacciatorpediniere Euro dislocato nella base di Lero, una delle prime prime unità della Regia Marina a ricevere una centralina di tiro di tipo «Galileo-Bergamini», progettata dall’allora capitano di vascello Carlo Bergamini.

Con l’armistizio dell’8 settembre 1943, Meneghini dopo aver rifiutato ogni collaborazione coi tedeschi e allo scopo di sottrarre il cacciatorpediniere al suo comando a tentativi ostili e da attacchi aerei, salpò dall’ancoraggio di Lero portandosi nella baia di Partemi, ma dopo alcuni giorni, scoperto dalla ricognizione aerea germanica, l’unità della Regia Marina subì un improvviso attacco aereo e venne affondato.

Il comandante Vittorio Meneghini assumeva allora il comando della difesa costiera della base, resistendo valorosamente anche quando l’intera piazzaforte era caduta. Negli stessi combattimenti si inquadra la morte del sottotenente Ferruccio Pizzigoni a cui abbiamo dedicato un post nei giorni scorsi. Chi volesse leggere lo stesso può farlo cliccano sul link sottostante:

Lero 12 novembre 1943, l’eroica morte del sottotenente Ferruccio Pizzigoni

Tornando al Comandante Meneghini, dopo i furiosi combattimenti sopra descritti, venne catturato dalle truppe germaniche il 17 novembre 1943 in mani nemiche, seguendo il destino di molti altri militari italiani catturati dopo aver resistiti, finiva fucilato, suggellando con la vita la sua fedeltà alla Patria. Alla sua memoria venne conferita la Medaglia d’Oro al Valor militare con la seguente mirabile motivazione:

«Ufficiale superiore, comandante in guerra di sommergibile, secondo di incrociatore, e finalmente comandante di cacciatorpediniere, affondata la propria unità assumeva volontariamente il comando di zona della difesa costiera di piazzaforte marittima d’oltremare violentemente attaccata da forze aeree, navali e terrestri, dopo avere dato ripetute prove di bravura e valore. Nel lungo assedio subito, controbatteva molto efficacemente la soverchiante offesa aerea, prima da bordo e successivamente con le batterie della zona affidatagli e rinforzata con i naufraghi del suo equipaggio e le armi recuperate dal cacciatorpediniere. Quando già l’intera piazzaforte era caduta, resisteva ancora nella sua zona e cessava il fuoco solo dopo aver avuto conferma dell’ordine generale che rendeva ogni ulteriore lotta inutile spargimento di sangue. Caduto in mano ad un nemico ingeneroso e feroce, suggellava con il sangue una vita tutta dedita all’adempimento del dovere e riconfermava in tal modo sublime i diritti della Patria su quelle terre lontane così strenuamente contese al tedesco invasore. Esempio alle future generazioni marinare di alte virtù militari e di comando.»
— Lero, 8 settembre – 17 novembre 1943.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.