2^ G.M. I tedeschi in Italia

Rudolf Jacobs ufficiale tedesco, disertore e partigiano

Il post odierno è dedicato a una figura che per vent’anni, per il suo doppio ruolo prima di ufficiale del Reich, poi di disertore (in Germania era repertato come ‘disperso’) e quindi partigiano in Italia, rimase nell’oblio totale dell’una e dell’altra parte. Solo nel 1957 la famiglia, venne informata della sua morte avvenuta in Liguria il 3 novembre del 1944, durante un conflitto a fuoco con le Brigate Nere.

Nato a Brema nel 1914 in una famiglia di architetti di impronta liberale, Rudolf Jacobs nell’autunno del  1943 è in Italia come ufficiale della Kriegmarine germanica nel corpo di ingegneria, incaricato di rafforzare le difese costiere in vista di un possibile sbarco alleato sulla costa ligure. Per la precisione egli comanda una postazione di artiglieria fra Punta Bianca e Bocca di Magra.

La brutalità degli occupanti nazisti e dei collaborazionisti fascisti verso la popolazione italiana lo portano a disertare e a passare tra le fila dei partigiani, dove ricopre il ruolo di comandante col nome di battaglia di Rodolfo. Il 3 ottobre 1944 Jacobs si distinse in combattimento contro soldati tedeschi e soldati repubblicani ed esattamente un mese dopo, al comando di un distaccamento composto da tre russi e cinque italiani si avvia verso quella che sarà la sua ultima azione di guerra.

E’ il 3 Novembre 1944 quando il maggiore della Wermacht Klaus Erhardt, compagnia guastatori della 305ª divisione, assieme al proprio sottufficiale Strauss, si presentano alla caserma delle Brigate Nere di Sarzana, presso l’albergo Laurina. L’ufficiale tedesco intima al piantone di metterlo immediatamente in contatto con il Comandante del presidio: formazioni partigiane minacciano il nodo ferroviario della cittadina ligure e necessario agire immediatamente.

In realtà sotto le divise della Wehrmacht ci sono come abbiamo visto poco fa un gruppo di partigiani composto da italiani tedeschi disertori ed ex prigionieri russi e polacchi, tutti appartenente alla formazione partigiana “Ugo Muccini” che combatteva nella zona di Sarzana. Il maggiore è il capitano della marina tedesca Rudolf Jacobs, Strauss è invece il fedele attendente austriaco Paul, il suo nome di battesimo è sconosciuto, ma torniamo ora nei locali della caserma dell Brigate Nere.

Il milite fa attendere i due tedeschi e va a chiamare il proprio vice comandante. Dubbioso dell’identità dei due militari in tenuta verde oliva, l’ufficiale delle Brigate Nere forse rifiuta di fare entrare i due che immediatamente estraggono le loro pistole mitragliatrici e fanno fuoco ferendo i due. Nel frattempo è scattato l’allarme altri militi delle Brigate Nere accorrono in armi e nel corso dello scontro che ne seguirà Rudolf Jacobs troverà la morte, Paul rimarrà ferito ma riuscirà a raggiungere le linee partigiane e continuare la lotta.

Ora Rudolf Jacobs è medaglia d’argento al valor militare e il suo corpo è sepolto nel cimitero di Sarzana. Il Comune ligure che gli ha dedicato una lapide affissa nel portico dell’edificio che ospitava la caserma delle Brigate Nere dove lo stesso trovò la morte, che riporta le seguente dicitura:

Marmo Rudolf JacobsILLUMINATO DALLA DEA GIUSTIZIA
RISCATTATO DALLA SOGGEZIONE
AL BESTIALE FURORE TEUTONICO
NON DEFEZIONE
MA EROICA RIVOLTA
PORTÓ
IL CAPITANO DELLA MARINA GERMANICA
RUDOLF JACOBS
PRIMO
NELLE FILE DEI PARTIGIANI SARZANESI
A IMMOLARSI PER L’ITALIA
PER LA LIBERTÀ PATRIA IDEALE
IL 3 NOVEMBRE 1944
_____

LA CIVICA AMMINISTRAZIONE
QUESTO MARMO VOLLE
SUL LUOGO DEL SACRIFICIO

29 NOVEMBRE 1953

Nel 1985 la RAI girò un documentario, Tradimento (diretto da Ansano Giannarelli), in cui venivano ripercorse le vicende assieme al figlio, Rudolf junior; nel 1990 la città natale, Brema, gli dedicherà una mostra. Sarà però il regista Luigi Faccini (nativo di Lerici) a farne un personaggio centrale della Resistenza, prima con un libro, L’uomo che nacque morendo (del 2005), poi con il docu-film omonimo del 2011.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.