2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 22 ottobre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cuiper un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 137

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 ottobre 1940:

Nella notte sul 21 ottobre nel Mar Rosso meridionale nostre siluranti uscivano alla ricerca di un grosso convoglio nemico fortemente scor­tato da incrociatori e cacciatorpediniere che era stato precedentemente segnalato da aerei in ricognizione. Una sezione di nostre siluranti, verso la mezzanotte, riusciva a scoprire il convoglio ed attaccava de­cisamente col siluro varie unità, nonostante la violenta reazione di fuoco degli incrociatori e cacciatorpediniere nemici di scorta. Poco dopo questo primo scontro, un’altra sezione di nostre siluranti si lanciava all’attacco del convoglio riuscendo anch’essa a silurare al­cuni piroscafi. In seguito a tale azione, tra le nostre siluranti e le preponderanti forze nemiche di scorta, si impegnavano violenti com­battimenti notturni che si protraevano sino all’alba. A tale ora uno degli incrociatori nemici tipo Sidney da 8.000 tonnellate, entrato nel raggio di azione della difesa costiera della R. Marina delle isole del Mar Rosso meridionale, veniva rapidamente inquadrato dall’efficace tiro di una batteria costiera. L’incrociatore, ripetutamente colpito e gravemente danneggiato, era costretto a ritirarsi a moto lento. Suc­cessivamente esso veniva avvistato fermo al largo in gravi difficoltà, mentre altre unità inglesi accorrevano in suo soccorso. Nel com­plesso delle azioni sono stati affondati sei piroscafi ed altri risultano seriamente danneggiati; a malgrado degli aspri combattimenti, solo una delle nostre siluranti è stata colpita dal fuoco degli incrociatori nemici. Essa, nonostante le gravi avarie subite, è riuscita tuttavia a portarsi sotto la protezione delle batterie costiere della R. Marina. Le perdite tra l’equipaggio sono lievi. All’alba il convoglio nemico è stato ancora attaccato anche dalla nostra aviazione che ha impegnato combattimento con la caccia avversaria colpendo un velivolo tipo Gloster.

Nell’Africa settentrionale la nostra aviazione ha bombardato Fuka, Maaten Bagush, baraccamenti a Marsa Matruh e a el Dabà, le basi aeree di Hammam, a ovest di Alessandria, Helwan (a sud del Cairo), e la base navale di Alessandria; ovunque sono stati conseguiti risultati positivi malgrado la vivace reazione contraerea nemica. La aviazione nemica ha svolto attacchi contro le nostre truppe causando qualche ferito ed ha portato la sua offesa su due ospedali da campo, chiaramente riconoscibili, nella zona di Bugbug colpendo otto rico­verati. Nell’Africa orientale una nostra pattuglia ha sorpreso e fu­gato mezzi motorizzati nemici presso Liboi (Kenia). La nostra avia­zione ha bombardato le opere portuali di Aden, alcuni autocarri presso Lokitaung (Kenia) e, a Garissa, le opere fortificate e l’aero­porto, distruggendo al suolo due aerei nemici ed abbattendo un ve­livolo da caccia in combattimento. Un nostro apparecchio non è rien­trato.

L’aviazione nemica ha attaccato Aiscia, Gura, Decamerè e Massaua, senza conseguenze, Cassala, provocando un ferito ed Asmara dove si lamentano tre feriti e lievi danni.

  • Bollettino n. 507

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 ottobre 1941:

In Africa settentrionale, azioni di fuoco della nostra artiglieria ed attività aerea dell’Asse contro gli obiettivi della piazza di Tobruk. Due apparecchi avversari sono stati abbattuti dall’aviazione ger­manica.

La città di Bengasi é stata sottoposta ad altri attacchi aerei nemici. Molte bombe sono cadute in mare, altre hanno colpito alcune case arabe in zone eccentriche causando otto morti e sette feriti nella po­polazione indigena; tra le vittime si trovano donne e bambini.

In Africa orientale, truppe del presidio di Culquabert hanno sor­preso una formazione di armati nemici e l’hanno dispersa infliggen­dole molte perdite. Un nostro velivolo da caccia ha mitragliato effi­cacemente un grande accampamento a circa 30 km a sud – est di Gondar.

Questa notte l’aviazione britannica ha compiuto incursioni su Napoli e sul territorio di Catania. A Napoli in cinque successive ondate, durate cinque ore, sono state lanciate centinaia di bombe incendiarie e dirompenti che hanno provocati ingenti danni ad abitazioni e in­cendi subito domati e causato 14 vittime e 27 feriti tra la popolazione civile la quale ha tenuto un contegno ammirevole per calma e di­sciplina; nei pressi di Acireale le bombe hanno danneggiato alcune case: un morto e quattro feriti. La difesa c. a. di Catania ha abbat­tuto un bombardiere nemico, che è precipitato in fiamme vicino alla costa.

Pure nel corso di questa notte, nostri velivoli da bombardamento han­no attaccato il porto di La Valletta (Malta).

  • Bollettino n. 876

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 ottobre 1942:

Nella vittoriosa battaglia aerea del giorno 20 ottobre sul fronte dell’Egitto alla quale hanno partecipato circa 200 apparecchi nemici e altrettanti dell’Asse, sono stati abbattuti 44 velivoli nemici dai cacciatori italiani e 11 da quelli germanici; risultano perduti 11 ap­parecchi dell’Asse. In altre azioni nemiche, abbiamo perduto due aerei, mentre altri 15 venivano più o meno gravemente danneggiati. Ieri l’aviazione italo – tedesca ha nuovamente svolto efficaci azioni contro squadriglie avversari e dirette sul nostro schieramento soste­nendo violenti combattimenti con forti aliquote di caccia: 8 veli­voli britannici sono stati distrutti; 4 altri precipitavano al suolo cen­trati dalle artiglierie contraeree.

Un nostro aeroplano non é ritornato.

Nelle notti sul 20 e sul 21 bombardieri italiani hanno attaccato gli obiettivi, militari di Gibilterra con visibili effetti.

Sono proseguite le azioni, diurne e notturne, di nostre formazioni sull’isola di Malta.

 

 

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