1^ G.M. Soldati decorati al Valore

Medaglia d’Oro per il fante del 31° fanteria “Siena” Edmondo Mazzuoli

Con Decreto Luogotenenziale del 15 settembre 1916, veniva concessa la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria al soldato Edmondo Mazzuoli in forza al 31° reggimento di fanteria  della Brigata “Siena”. Il valoroso fante era morto il precedente 21 ottobre del 1915, durante la terza battaglia dell’Isonzo, scatenata dal Capo di stato maggiore dell’esercito Luigi Cadorna a partire dal precedente 18 ottobre 1915.

«Con mirabile ardimento, per ben sei volte, nello spazio di pochi giorni, fece volontariamente parte di pattuglie incaricate della distruzione dei reticolati dinanzi alle trincee nemiche. Iniziatasi l’azione contro queste, fu il primo fra tutti a slanciarsi all’assalto. Ferito al braccio, continuò ad avanzare, incitando i compagni e gridando loro: “Sono ferito, ma avanti lo stesso, avanti contro gli austriaci! “. Cadde colpito a morte, mentre stava per scavalcare la trincea avversaria. Sagrado – Monfalcone, 21 ottobre 1915.»

Il protagonista del nostro post odierno nacque a Bologna il 28 febbraio 1889, e il 24 maggio 1915, giorno dell’entrata in guerra del Regno d’Italia, mentre era impiegato in qualità di magazziniere in un albergo di Firenze, lasciò subito il lavoro per arruolarsi nel Regio Esercito come volontario. Assegnato al 31º Reggimento fanteria della Brigata “Siena” fu mandato subito in zona di guerra.

Nell’estate del 1915 il reggimento era schierato in prima linea nel settore fra San Martino del Carso e Castelnuovo, alle dipendenze della 19ª divisione e prese parte alle operazioni che portarono alla conquista di Castelnuovo (18 luglio-3 agosto 1915).  Durante la successiva terza battaglia dell’Isonzo voluta da Cadorna e iniziata il 18  ottobre Mazzuoli si distinse particolarmente nei duri combattimenti svolti nella linea della trincea denominata “delle Frasche.

Durante gli stessi Mazzuoli si offrì più volte come volontario per la missione di sfondamento dei reticolati austriaci. Nella notte del 16 ottobre, i primi tentativi per il brillamento di tubi esplosivi sotto i reticolati nemici furono affidati a volontari che si portarono arditamente presso le trincee. Fra di essi vi era anche il fante Mazzuoli che per ben sei volte si offrì per compiere gli audaci tentativi.

Nella notte sul 19 ottobre, essendo rimasti feriti due suoi compagni di pattuglia presso i reticolati nemici, con alto spirito umanitario li portò in salvo e ritornò subito al suo posto di combattimento. La sera successiva sebbene febbricitante, si portò audacemente sotto i reticolati per aprirvi dei varchi e il giorno 21, quando il suo reggimento mosse all’assalto della trincea delle frasche, si offrì anche questa volta di far parte di una delle pattuglie di volontari e fu uno dei primi a lanciarsi contro le posizioni nemiche.

Il 21 ottobre, già ferito da una pallottola ad un braccio e dopo una sommaria medicazione, proseguiva nell’assalto, esortando gli altri soldati del gruppo a superare i reticolati, fino a cadere colpito a morte dagli avversari. Per onorarne il ricordo il comune di Sagrado gli ha intitolato una via in frazione Poggio Terza Armata. Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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