2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 6 ottobre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cuiper un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 121

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 6 ottobre 1940:

Due sommergibili nemici sono stati affondati: uno da un nostro sommergibile; l’altro dai nostri mas. Nell’Africa settentrionale una nostra numerosa formazione aerea ha sottoposto a violento ed in­tenso bombardamento gli apprestamenti nemici a Marsa Matruh con­seguendo imponenti risultati; un aereo nemico, incontrato al ritorno, e stato probabilmente abbattuto; tutti i nostri velivoli sono rientrati. Nel Mar Rosso nostri aerei hanno bombardato obiettivi militari sull’isola di Perim. Aerei nemici hanno bombardato Aiscia ed Assab senza causare vittime; lievi danni materiali.

  • Bollettino n. 491

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 6 ottobre 1941:

Nel pomeriggio di ieri alcuni aerei britannici hanno sorvolato la città di Catania lanciando un certo numero di spezzoni incendiari e bombe di piccolo calibro: quattro abitanti feriti e qualche danno. Un bombardiere ed un caccia nemici sono stati abbattuti, rispettiva­mente, dall’artiglieria c. a. e dalla nostra aviazione da caccia.

In Cirenaica, velivoli avversari hanno nuovamente attaccato con bombe la città di Bengasi e Barce, provocando danni ad abitazioni e causando sette feriti tra la popolazione ed hanno mitragliato senza conseguenze alcuni villaggi colonici del Gebel. La nostra difesa c. a. ha fatto precipitare due degli aeroplani attaccanti, che sono rimasti distrutti. Un altro apparecchio é stato abbattuto in Tripolitania dalla nostra caccia.

Sul fronte di Sollum, in azioni di reparti avanzati italo – germanici, sono stati catturati numerosi prigionieri ed armi. In combattimenti aerei la caccia tedesca ha abbattuto due Hurricane.

Formazioni di bombardieri della R. Aeronautica e di apparecchi da combattimento germanici hanno ripetutamente agito contro gli im­pianti portuali di Tobruk e Marsa Matruh colpendo in pieno ban­chine di scarico, baraccamenti e depositi di materiali; sono stati anche bombardati con successo alcuni aeroporti avanzati nemici.

In Africa orientale, aeroplani inglesi hanno lanciato bombe sul mer­cato indigeno di Gondar, causando la morte di nove sudditi mentre altri diciotto sono rimasti feriti.

Nel Mediterraneo, una nostra unità da guerra ha abbattuto un aereo britannico; un nostro bombardiere ha colpito una petroliera nemica da 1.200 tonnellate.

  • Bollettino n. 862

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 6 ottobre 1942:

Forze esploranti nemiche hanno attaccato, nel tardo pomeriggio di ieri e questa notte, le posizioni del settore centrale sul fronte egi­ziano: sono state ricacciate con perdite sanguinose. Numerosi pri­gionieri rimanevano nelle nostre mani.

Azioni di bombardamento hanno effettuato nostri velivoli sugli aero­porti di Micabba e Hal Far.

  • Bollettino n. 862 s

Questa notte alle 2,34 (ora italiana) in latitudine 2,15′ nord e lon­gitudine 14,25′ ovest, e cioè a circa 330 miglia per sud – ovest da Freetown (Africa occidentale), il sommergibile atlantico Barbarigo, comandato da Enzo Grossi, ha attaccato una corazzata statunitense del tipo Mississipi, che navigava con rotta 150 a velocità di nodi 13. La corazzata, colpita a prora da 4 siluri, è stata vista affondare.

 

 

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