2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 22 settembre 1940-41-42

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 107

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 settembre 1940:

Il bombardamento degli obiettivi militari di Marsa Matruh effet­tuato dalla nostra aviazione ha avuto risultati imponenti per la pre­cisione del tiro e per il volume del fuoco; i numerosi incendi osser­vati, gli obiettivi centrati e distrutti malgrado la violenta reazione contraerea, l’assenza della caccia nemica che non ha osato affron­tare le nostre formazioni, testimoniano la piena riuscita dell’opera­zione ed il panico dell’avversario. Nostre formazioni aeree hanno bombardato, ad est di Marsa Matruh, i campi d’aviazione di Maaten Bagush e di el Dabà, la stazione ferroviaria e baraccamenti in quest’ultima località.

L’aviazione nemica ha lanciato bombe, durante la notte, su Sidi el Barrani, Tobruk e Derna, causando alcuni feriti; nessun danno notevole. Un aereo avversario è stato probabilmente abbattuto dalla difesa contraerea. La base navale di Alessandria è stata violentemente bombardata da nostri reparti aerei; una nave è stata colpita in pieno da una bomba di grosso calibro. Un’altra formazione aerea ha attaccato gli impianti del centro petroliero di Caifa col­pendo un deposito di carburanti e la nuova raffineria e provocando importanti incendi. Tutti i velivoli impegnati nelle suddette opera­zioni sono rientrati alle proprie basi.

Nel Mar Rosso un convoglio nemico scortato da incrociatori e cacciatorpediniere è stato attaccato dalla nostra aviazione: due navi trasporto sono state colpite e grave­mente danneggiate. Tutti i velivoli sono rientrati. Una nostra pat­tuglia aerea ha effettuato un’incursione su Isiolo (Kenia); impe­gnato il combattimento con la caccia nemica, è rientrata incolume dopo aver colpito un velivolo nemico. L’avversario ha effettuato varie incursioni aeree in Somalia, bombardando reiteratamente il vil­laggio di Bur Gavo (a sud – ovest di Chisimaio) dove si lamentano due feriti e lanciando bombe su un terreno d’atterraggio a sud – ovest di Chisimaio ed a sud – ovest di Bardera. A Massaua un attacco aereo non ha causato vittime né danni; un velivolo nemico è stato abbat­tuto dalla difesa contraerea; l’equipaggio è stato fatto prigioniero; un altro velivolo è stato probabilmente abbattuto.

  • Bollettino n. 475

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 settembre 1941:

In Africa settentrionale nessuna attività di rilievo sui fronti terrestri. Velivoli dell’Asse hanno bombardato importanti obiettivi della piaz­za di Tobruk e automezzi nella zona di Giarabub. A Bengasi, du­rante una nuova incursione dell’avversario, la difesa c. a. ha abbat­tuto un apparecchio.

In Africa orientale, nel settore di Uolchefit, efficaci tiri delle nostre artiglierie contro concentramenti di automezzi nemici.

  • Bollettino n. 476s

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 settembre 1941:

Mezzi d’assalto della Regia Marina, penetrati nella rada e nel porto interno della piazzaforte di Gibilterra, hanno affondato una petro­liera di 10.000 tonnellate, un’altra petroliera di 6.000 tonnellate, un piroscafo di 6.000 tonnellate, carico di munizioni ed hanno grave­mente colpito un piroscafo di 12 mila tonnellate carico di materiale bellico. Quest’ultimo piroscafo è stato portato contro le rocce, dove si è incagliato e può quindi ritenersi perduto.

  • Bollettino n. 848

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 settembre 1942:

All’alba del 16 settembre le nostre truppe dell’oasi di Gialo venivano impegnate in aspri combattimenti da preponderanti forze motomec­canizzate nemiche provenienti dal Sahara libico.

Respinto l’attacco iniziale, appoggiato da numerose artiglierie, la resistenza del presidio è continuata, ferma e tenace, nei giorni suc­cessivi, validamente sostenuta da ripetuti interventi di formazioni aeree italiane e germaniche che infliggevano all’avversario gravi per­dite in uomini e automezzi.

Ieri, all’approssimarsi di una nostra colonna motorizzata inviata in rinforzo, il nemico si sottraeva al combattimento ripiegando rapida­mente verso sud inseguito e battuto da reparti dell’aviazione dell’Asse.

Nessun avvenimento di rilievo sul fronte egiziano.

Un velivolo britannico è stato distrutto dalle artiglierie contraeree di una nostra grande unità; due altri erano abbattuti nel cielo di Tobruk, rispettivamente dalla difesa della Piazza e da un nostro cacciatore.

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