2^ G.M. Africa Settentrionale

15 SETTEMBRE … Accadde oggi

Inaugurato il 10 agosto 2019 il nuovo post giornaliero dedicato ai fatti d’arme, alle date di nascita e di morte di personaggi importanti riguardanti il nostro blog, alle date di attribuzione delle Medaglie d’Oro e alle date principali e fondamentali dei due conflitti mondiali, buona lettura a tutti.

  • 1904 Nasce a Racconigi Umberto II, sarà l’ultimo re d’Italia

  • 1916 Sul Fronte occidentale, entra in azione per la prima volta un nuovo strumento di guerra: il carro armato. L’hanno messo a punto i britannici, che ne schierano 49 (a sostegno di un attacco sulla Somme.

  • 1925 Muore a Firenze il generale Giuseppe Pennella, Nato a Rionero in Vulture, è stato un pluridecorato generale italiano. Durante la prima guerra mondiale ricoprì altissimi incarichi, comandando in successione: Brigata “Granatieri di Sardegna”, 35ª Divisione, XI Corpo d’armata, 2ª Armata, 8ª Armata e XII Corpo d’armata

  • 1940 Si combatte la giornata decisiva della Battaglia d’Inghilterra, il Battle of Britain Day

  • 1940 Nell’abito dell’offensiva lanciata il 13 settembre dal maresciallo Rodolfo Graziani, comandante superiore in Libia, truppe italiane occupano Sollum in Egitto. Dopo essere stato criticato da Mussolini per la sua passività e il suo pessimismo, Graziani lanciò finalmente un’offensiva entrando in territorio egiziano con alcune colonne motorizzate della 10ª Armata del generale Mario Berti. Inizialmente le deboli ma agili forze britanniche si ritirarono e si concentrarono nel campo trincerato di Marsa Matruh. Il 16 settembre, le truppe del raggruppamento del generale Annibale Bergonzoli entrarono a Sidi el Barrani e li si trincereranno per i mesi successivi

  • 1942 Nella notte tra il 13 ed il 14 settembre 1942, commandos di terra, Royal Marines, 28 navi della Royal Navy e 180 bombardieri britannici tentarono l’Operazione Daffodil, un audace colpo di mano contro la base navale italo-tedesca di Tobruk, località della Cirenaica orientale a circa 150 km dal confine con l’Egitto. L’operazione si risolverà in un pesante disastro, con pesantissime perdite sia per i commandos che per la Royal Navy

  • 1944 Muore durante un attacco contro un reparto tedesco che aveva dato alle fiamme il paese di Canevara, il giovane partigiano Mario Paolini. Nato nel 1920 sempre a Massa, nel 1940 era stato chiamato al servizio di leva. All’entrata in guerra dell’Italia, fu mobilitato sul Fronte occidentale, passò poi, come sergente radiotelegrafista, all’aeroporto di Elmas e, di qui, in Russia. Rimpatriato nel marzo 1943, al momento dell’armistizio si trovava al Deposito reggimentale. Raggiunse la sua città e subito si impegnò nell’organizzazione dei primi gruppi di partigiani apuani. Comandante di distaccamento della 48ª Compagnia “Campiglia”, a metà settembre del 1944 si offrì per un rischioso attacco, azione durante la quale perse la vita. Gli è stata conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria:

    «Primissimo nella lotta di liberazione di Apuania, si distinse in numerose azioni per ardimento e sprezzo del pericolo. Caposquadra comandante di una pattuglia, volontariamente si offrì per una rischiosa azione contro un reparto tedesco che, dopo di aver dato fuoco al paese di Canevara, sfogava la sua rabbia contro la popolazione inerme. Appostatosi con i suoi uomini, sgominò i primi nuclei nemici che, ebbri di distruzione, abbandonavano il paese ancora in fiamme e piombato sul grosso del reparto tedesco lo mise in fuga con raffiche di mitra e con lanci di bombe a mano. Ancora non pago di quanto aveva compiuto continuò nell’azione e attaccò un forte nucleo che si era sistemato in difesa, ma mentre alla testa dei suoi partigiani era per raggiungere la posizione, cadde colpito in fronte da un proiettile che troncò la sua giovane esistenza. Fulgido esempio di ardimento.»
    — Canevara Massa, 15 settembre 1944.

    Il nome di Mario Paolini è inciso, con quello degli altri caduti partigiani e civili della zona, su una lapide apposta al Sacrario “La Tecchia” nella zona di Antona, dove allora passava la Linea Gotica. Al giovane partigiano sono intitolate anche una via di Roma e la scuola elementare di Castagnetola (Massa).

  • 1969 Muore a Lacco Ameno in provincia di Napoli l’ammiraglio Alessandro Michelagnoli ex capo di Stato Maggiore della Marina Militare italiana. Nato a Taranto, figlio di un ufficiale della Regia Marina di origini fiorentine, Il capitano di vascello Mario Michelagnoli, che aveva ricoperto nel 1903 l’incarico di reggente della Concessione italiana di Tientsin. Entrato nella Regia Accademia navale di Livorno nel 1918, ne uscì nel 1923 con il grado di guardiamarina. Nel 1925 venne imbarcato sulla regia nave Campania destinata in Eritrea e Somalia, meritando la Croce di guerra al valor militare. Allo scoppio del secondo conflitto mondiale dal giugno al dicembre 1940, prestò servizio, con il grado di capitano di corvetta, presso l’Ufficio piani e operazioni dello stato maggiore Marina diventando successivamente ufficiale addetto al capo di stato maggiore della Marina ammiraglio Arturo Riccardi. Destinato in zona d’operazioni dal 1943 al 1944, al comando, con il grado di capitano di fregata, della II flottiglia MAS nel Canale di Sicilia, prese parte a varie azioni di guerra, meritando una medaglia d’argento al valor militare. Nel dopoguerra Michelagnoli ricoprì in successione gli incarichi di capoufficio del Reparto operazioni dello stato maggiore Marina, comandante della Scuola Comando e capo di stato maggiore della I Divisione navale. Il 9 ottobre 1965 venne nominato capo di stato maggiore della Marina ricoprendo tale incarico fino al 9 settembre 1968. Nel corso di tale incaricò impostò le nuove costruzioni navali potenziando il Battaglione San Marco, procedendo all’impostazione dei due cacciatorpediniere lanciamissili tipo Audace e di nuove unità subacquee di avanzata concezione tecnica.

  • 1975 Muore a Chiavari Franco Bordoni Bisleri. Decorato con tre medaglie d’argento al valor militare è stato un Asso della Regia Aeronautica e corridore automobilistico. Durante la seconda guerra mondiale gli furono accreditati 19 aerei abbattuti tra Bristol Blenheim (quattro), Hawker Hurricane, Curtiss P-40 (sei), B-26 e B-17 “Fortezze volanti” (sei). Le sue vittorie sono state conseguite ai comandi del biplano Fiat C.R.42 e dei monoplani Macchi M.C.202 ed M.C.205.

  • 1993 A Palermo nel quartiere Brancaccio, un commando di Cosa Nostra capitanato da Salvatore Grigoli, detto U Cacciatori, uccide don Giuseppe Puglisi, in piazza Anita Garibaldi, davanti al portone della sua casa

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