Accadde oggi

1 SETTEMBRE … Accadde oggi

Inaugurato il 10 agosto 2019 il nuovo post giornaliero dedicato ai fatti d’arme, alle date di nascita e di morte di personaggi importanti riguardanti il nostro blog, alle date di attribuzione delle Medaglie d’Oro e alle date principali e fondamentali dei due conflitti mondiali, buona lettura a tutti.

  • 1917 Muore nel cielo di Belluno durante un duello aereo Arturo Dell’Oro pilota da caccia dell’ 83ª Squadriglia. Nato a Vallenar in Cile il 7 settembre 1896, da una famiglia emigrata in America del Sud per cercare fortuna. Nei primi giorni di maggio del 1915, avuto notizia dell’imminente ingresso in guerra dell’Italia, si recò a Valparaíso, dove nel frattempo era stato costituito un Comitato per il reclutamento dei giovani destinati al fronte europeo. Arruolatosi subito si imbarcò quello stesso giorno su un piroscafo che fece rotta verso Genova. Arrivato in Italia si arruolò tra i volontari del Corpo Aeronautico, una nuova specialità allora inquadrata nell’Arma del Genio del Regio Esercito. Dopo aver completato il corso di pilotaggio e conseguito il brevetto di pilota aviatore, venne destinato a prestare servizio dal mese di ottobre come soldato nella 6ª Squadriglia da ricognizione e combattimento Farman che il 15 aprile 1916 diventa 30ª Squadriglia.

  • Nel maggio 1917 passa nella 2ª Sezione dell’83ª Squadriglia Caccia di San Pietro in Campo di Belluno dotata di Neuport Bebè. Presso questo reparto si distinse subito eseguendo rischiosissime missioni di contrasto alle frequenti, e numerose, incursioni nemiche. Nel novembre 1915 gli fu assegnata una Medaglia d’argento al valor militare per un’azione eseguita nel cielo della Val Clusa (Bellunese), e qualche tempo dopo ricevette anche una promozione per merito di guerra al grado di Sergente. Il 1º settembre 1917 nei cieli di Belluno, per conseguire l’abbattimento di un Hansa-Brandenburg C.I austriaco, non esitò a gettarsi con il proprio velivolo contro quello nemico dopo che la mitragliatrice gli si era inceppata, sacrificando la sua vita. La sua salma, e quelle dei due aviatori austriaci da lui abbattuti, al termine delle esequie a cui prese parte una folta rappresentanza popolare, furono solennemente traslate nel cimitero di Belluno. Per questa azione gli venne assegnata la Medaglia d’oro al valor militare alla memoria, massima decorazione militare italiana.

    «Audacissimo pilota da caccia, infaticabilmente sorvolando le alte vette del Cadore, ardito fra gli arditi, piuttosto che rinunciare alla vittoria, si slanciava contro un velivolo nemico e lo abbatteva coll’urto, precipitando insieme col vinto; esempio altissimo di coraggio e di mirabile abnegazione. Cielo di Belluno, 1º settembre 1917»

    Alla sua memoria, il 19 giugno 1921, gli fu intitolato il Campo d’Aviazione di Pisa San Giusto, mentre qualche tempo dopo avvenne lo stesso per l’Aeroporto di Belluno. Molte sono le strade a lui intitolate sia in Italia che in Cile. Nel paese sudamericano gli fu intitolata anche la Scuola Italiana di Valparaiso.

  • 1938 Emanata la prima legge razziale in Italia: tutti gli ebrei italiani sono messi al bando della vita pubblica; perfino le scuole sono precluse ai bambini ebrei.

  • 1939 La Germania invade la Polonia. E’ l’inizio della seconda guerra mondiale.

  • 1941 Il governo tedesco ordina che tutti gli ebrei, di età superiore ai 6 anni, portino cucito sul petto, quale marchio d’infamia, un distintivo con la stella di David.

  • 1942 In Africa settentrionale, la 15ª divisione corazzata tedesca rinnova il tentativo di conquistare Alam Halfa ma è respinta sul versante sud dalla XXII brigata corazzata inglese.

  • 1945 Alle ore 6.10 del mattino in località Mompiano viene fucilato il Questore di Brescia Manlio Candrilli. Combattente di tre guerre (Grande guerra, riconquista della Libia, 1921, conquista dei Sultanati Somali, 1925-1927); invalido di guerra in seguito a ferita riportata in combattimento ad Hordis (Somalia Settentrionale), decorato di Medaglia di bronzo al valor militare e di Croce di guerra al valor militare.

    Fu Podestà di Villarosa dal 1934 al 1942, peridodo durante il quale svolse l’attività di industriale zolfifero. Membro della Camera dei deputati del Regno d’Italia dal 1939 al 1943 (XXX legislatura del Regno d’Italia). Nel periodo 1942-43 divenne Consigliere Nazionale e Segretario Federale del Partito Nazionale Fascista a Catanzaro e ad Agrigento. Richiamato sotto le armi dopo il 25 luglio (momento dell’arresto di Mussolini e primo governo Badoglio) venne assegnato come maggiore al 50º Reggimento Bersaglieri di stanza a Siena. Dopo l’8 settembre aderì alla Repubblica Sociale Italiana e venne nominato Questore di Brescia, carica che ricoprì dal 16 novembre 1943 al 25 aprile 1945. Lo stesso giorno venne preso prigioniero da elementi partigiani a Como e tradotto a Brescia per essere sottoposto a processo da una Corte d’Assise Straordinaria. Condannato alla pena della fucilazione per collaborazionismo e altre imputazioni secondarie con sentenza 13 giugno 1945. Ipotesi vogliono che sia stato fucilato per pressioni inglesi, in quanto a conoscenza di incontri segreti fra Mussolini e certi emissari di Churchill avvenuti nel 1944 sul Lago d’Iseo, tant’è che il maggiore Falck del SOE era presente all’esecuzione. Il 27 novembre 1959 è stata emessa una sentenza di annullamento post-mortem della condanna a morte e di relativa riabilitazione dalla Corte di Cassazione:

    «È stata annullata la sentenza emessa in data 13 giugno 1945 dalla Corte Straordinaria d’Assise di Brescia sul punto dell’affermata responsabilità dell’ufficiale per i fatti di omicidio e sevizie efferate, per non averli commessi. Il Supremo Collegio ha dichiarato di riflesso estinto, ai sensi dell’art. 3 del D.P. 22.06.1946 n° 4, per effetto di amnistia, il delitto di collaborazionismo militare, per cui ebbe a seguire la condanna. È stato annullato il D.P. 22.03.1956 con il quale l’ufficiale incorse nella perdita del grado per condanna a decorrere dal 06.07.1945 nonché nella degradazione ai sensi dell’art. 28 C.P.M.P. (D.P. 15 marzo 1961 in C.P. Registrato alla Corte dei Conti il 06.06.1961, reg. 60, f. 20). Assolto post mortem dalla Corte di Cassazione il 27 novembre 1959.»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.