2^ G.M. I Carabinieri Reali

24 AGOSTO … Accadde oggi

Inaugurato il 10 agosto 2019 il nuovo post giornaliero dedicato ai fatti d’arme, alle date di nascita e di morte di personaggi importanti riguardanti il nostro blog, alle date di attribuzione delle Medaglie d’Oro e alle date principali e fondamentali dei due conflitti mondiali, buona lettura a tutti. 

  • 1862  Vittorio Emanuele firma la legge che istituisce la Lira come moneta unica del Regno d’Italia. Comincia il lento addio a marenghi, carlini, scudi, svanziche, fiorini…

  • 1917 È la giornata più cruenta dei tumulti di Torino iniziati il 22 agosto. Durante gli stessi, la folla che saccheggiò negozi, caserme e anche una chiesa, eresse numerose barricate in vari punti della città scontrandosi violentemente con la polizia e l’esercito. Dopo alcuni giorni la rivolta si esaurì ma la dura repressione lasciò sul campo circa cinquanta morti tra i rivoltosi, oltre a dieci uomini delle forze dell’ordine. Arrestati un migliaio di operai e dimostranti, oltre a numerosi dirigenti socialisti.

  • 1917 Moriva durante un operazione di bombardamento della stazione ferroviaria di Tolmino, l’aviatore Ernesto Fogola. Nato a Montereggio di Mulazzo il 14 giugno 1891,  partecipò al primo conflitto mondiale combattendo con il grado di Tenente nell’arma di fanteria sul Carso, dove si guadagnò una prima Medaglia d’argento al valor militare. Appassionatosi all’aviazione, transitò nel Corpo aeronautico militare, e dopo aver eseguito il necessario addestramento, nel novembre 1916 iniziò i voli in zona di operazioni con il grado di tenente e la qualifica di osservatore nelle squadriglie da bombardamento, raggiungendo il grado di Capitano nell’aprile dello stesso anno. Il 1º gennaio 1917 è nella 36ª Squadriglia. Nell’agosto 1917, assieme all’equipaggio del suo Caproni Ca.33, conseguì un encomio. Dalla metà di agosto comandava la 1ª Squadriglia Caproni. In quello stesso mese gli fu conferita una seconda Medaglia d’argento al valor militare. Trovò la morte assieme agli altri tre membri dell’equipaggio il 24 agosto dello stesso anno.

  • 1935 Muore a Ottiglio Sebastiano Bedendo. Nato a Rovigo il 18 luglio 1895, fu un asso dell’aviazione del Regio Esercito durante la Prima guerra mondiale; è accreditato dalla lista ufficiale emessa al termine del conflitto di cinque vittorie aeree. Decorato con una Medaglia d’argento e una di bronza al valor militare, e con la Croce al merito di guerra è citato tre volte all’Ordine del giorno dell’esercito[

  • 1939 Muore a Roma Piero Colonna. Figlio del principe Prospero Colonna di Paliano, che fu due volte Sindaco di Roma, partecipò alla Prima Guerra Mondiale come ufficiale di artiglieria. Iscritto fin dal 1921 al Partito Nazionale Fascista, console generale della milizia fu comandante dei moschettieri del Duce. Fu quindi in Inghilterra come ispettore dei fasci all’estero e alla fine del 1930 fu nominato presidente della Provincia di Roma, nel novembre del 1936 fu nominato Governatore di Roma. Tra le altre opere, sotto la sua amministrazione iniziarono i lavori per la costruzione di Via della Conciliazione e dell’EUR. Morì mentre era ancora in carica.

  • 1940 Durante un’incursione notturna, aerei tedeschi sganciano (forse per errore) alcune bombe su Londra: il primo ministro Winston Churchill ordina per rappresaglia un’incursione della RAF su Berlino.

  • 1942 Sul fronte russo presso una ansa del fiume Don vicino al villaggio di Isbuscenskij, il reggimento “Savoia” cavalleria al comando del colonnello Alessandro Bettoni, carica tre agguerriti battaglioni di fanteria dell’Armata Rossa composto da soldati siberiani. La carica avrà successo e si concluderà con la resa dei reparti sovietici che dovettero lamentare 150 morti, 300 feriti, 600 prigionieri.

  • 1943 Nella notte fra il 23 e 24 agosto 1943, viene tratta in arresto dai Carabinieri Reali l’eroe di guerra pluridecorato Ettore Muti. Ardito e poi Aviatore ha compiuto numerose imprese che gli sono valsero, la medaglia d’oro al valore militare, ben dieci medaglie d’argento, la croce di guerra germanica di I e II classe oltre a numerose altre onerificenze che lo hanno portato a diventare il “più bel petto d’Italia”. Le circostanza della morte non sono mai state chiarite ma sembra sia stato ucciso per volere di Badoglio che lo voleva a capo di una cospirazione fascista per riportare al potere Mussolini, deposto dal Re appena un mese prima.

  • 1944 Truppe francesi e alleate iniziano l’attacco a Parigi occupata dalle truppe del Terzo Reich dal giugno 1940

  • 1944 Muore a Napoli in un incidente aereo Carlo Emanuele Buscaglia, ufficiale pilota della Regia Aeronautica, uno dei più famosi aviatori della seconda guerra mondiale decorato con la medaglia d’oro al valore militare. Fu l’Asso degli aerosiluranti riuscendo ad affondare, secondo la versione ufficiale della Regia Aeronautica, oltre 100 000 tonnellate di naviglio nemico.

  • 1948 Muore a Lucca Manrico Ducceschi partigiano italiano. Nato a Capua l’11 settembre 1920, trascorse l’infanzia e l’adolescenza nella città natale del padre, a Pistoia in Toscana, dove frequentò il Liceo classico. Successivamente si iscrisse alla facoltà di Lettere e Filosofia a Firenze, senza però terminare gli studi a causa della chiamata alle armi. L’8 settembre 1943 lo trovò a Tarquinia, allievo ufficiale del V Rgt. Alpini. Riuscì a sottrarsi alla cattura e a fare ritorno nella sua città, ove entrò in relazione con ex compagni di studi, militanti dei gruppi Giustizia e Libertà di Firenze, vicini al Partito d’Azione, dandosi successivamente alla macchia per partecipare alla Resistenza italiana con il nome di battaglia di “Pontito” prima e di “Pippo” successivamente. Già a metà settembre costituì la prima Brigata Rosselli e, stabilito il quartier generale alle Tre Potenze, assorbì alcune formazioni minori del Pistoiese e della Lucchesia. Il 16 marzo 1944 la formazione assunse la denominazione ufficiale di “Esercito di Liberazione Nazionale – XI Zona Patrioti” con caratterizzazione nettamente apartitica e operante fra la Garfagnana, la Valdinievole e la Montagna Pistoiese.

    Una delle operazioni principali della formazione fu l’intercettazione, al Passo dell’Abetone, di Tōyō Mitsunobu, del Contrammiraglio della Marina imperiale giapponese, la cui uccisione l’8 giugno 1944 permise di raccogliere documenti importanti per le successive operazioni belliche degli Alleati nel Pacifico. Grazie agli ottimi rapporti mantenuti con gli Alleati, la formazione poté ricevere alcuni rifornimenti con aviolanci. Dopo l’arrivo degli Alleati della V Armata, dall’ottobre 1944, la formazione, inquadrata in forma di reparto regolare e organico, sarà denominata “Battaglione Autonomo Patrioti Italiani Pippo”, e con divise ed equipaggiamento americano, fu destinata al controllo di ben 40 chilometri di fronte, in corrispondenza della “Linea Gotica”, dalla Garfagnana all’Appennino Pistoiese, contrastando valorosamente le forze tedesche e alcuni contingenti delle Divisioni “Italia”, “San Marco” e “Monterosa” della RSI. Dopo lo sfondamento della “Linea Gotica”, la formazione affiancò le truppe Alleate nell’avanzata e spesso precedendole, entrò a Modena, Reggio Emilia, Parma, Piacenza e Lodi e a Milano arrivando fino al confine svizzero. Rientrata trionfalmente in Toscana, il 6 di giugno del 1945, all’Abetone, alla presenza di ufficiali alleati, la formazione fu infine sciolta con l’onore delle armi. L’indipendenza di Ducceschi non fu mai ben accettata e alla fine della guerra il Comandante fu insignito della Bronze Star Medal al valor militare da parte degli Alleati, ma non ebbe alcun riconoscimento né da parte delle organizzazioni partigiane né da parte dello Stato Italiano. L’attrito si fece ancor più aspro allorché Pippo dichiarò che avrebbe denunciato alcuni abusi commessi da gruppi resistenziali. Le denunce non ebbero seguito, perché Pippo fu trovato – dal padre – impiccato nella sua casa di Lucca, il 24 agosto 1948.

  • 1949 Entra in vigore il trattato che istituisce la NATO.

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