2^ G.M. I Carabinieri Reali

23 AGOSTO … Accadde oggi

Inaugurato il 10 agosto 2019 il nuovo post giornaliero dedicato ai fatti d’arme, alle date di nascita e di morte di personaggi importanti riguardanti il nostro blog, alle date di attribuzione delle Medaglie d’Oro e alle date principali e fondamentali dei due conflitti mondiali, buona lettura a tutti. 

  • 1898 Nasce a Turago Bordone provincia di Pavia, Delfino Borroni. Servì come bersagliere nel Regio Esercito durante la Grande Guerra fino al grado di caporale. Morì a 110 anni e 74 giorni, il 28 ottobre 2008, con lui scompariva l’ultimo reduce italiano della Prima Guerra Mondiale. Al momento della morte era la persona più longeva d’Italia e l’undicesima più longeva al mondo.

  • 1915 Muore a Monte Maggio nelle prealpi venete il tenente volontario di guerra Luigi Ferraris. Di origini piemontesi, nato a Firenze il 18 novembre 1887, si laurea in ingegneria e al momento della dichiarazione di guerra è un centrocampista del Genoa Cricket and Football Club. Partito volontario per la Grande Guerra, morì durante una missione in Val Pisone, a causa di un proiettile d’artiglieria da 152 shrapnel che lo uccise all’istante.Nel giorno di Capodanno del 1933, in occasione del quarantennale del Genoa, lo stadio comunale di Genova è stato intitolato alla sua memoria. Durante la cerimonia di intitolazione è stata sotterrata, in prossimità della porta di gioco situata sotto la Gradinata Nord, la sua medaglia d’argento al valor militare.

  • 1921 Muore a Venezia Luigi Bologna. Aviatore e militare, pilota di grande esperienza del Regia Marina durante la prima guerra mondiale, dove fu decorato di due Medaglie d’argento e una di bronzo al valor militare Dopo la fine del conflitto si aggiudicò la prestigiosa Coppa Schneider per idrovolanti da corsa nell’edizione tenutasi a Venezia nel 1920, volando su SIAI S.12 alla media di 172,561 km/h.

  • 1917 Muore sul Monte Ermada durante l’Undicesima battaglie dell’Isonzo Giulio Blum. Nato a Vienna il 20 dicembre 1855, prestò servizio di leva nel Regio Esercito a Reggio nell’Emilia. All’età di 62 anni, si arruolò volontario, per combattere nella prima guerra mondiale, in servizio nel 89º Reggimento fanteria “Salerno”, come soldato semplice: per il valore mostrato, ebbe poi il grado di tenente. Si distinse nell’Undicesima battaglia dell’Isonzo: si offrì di mettersi alla guida di un gruppo di giovani soldati negli scontri sul Monte Ermada, reggendo la bandiera italiana e restando ferito mortalmenteIl 22 novembre 1917 gli fu conferita la medaglia d’oro al valor militare alla memoria, risultando il più anziano tra i combattenti insigniti dell’onorificenza.

    «Soldato volontario di guerra a 62 anni, in breve raggiunse per la costante devozione al dovere, per l’inestinguibile entusiasmo, per la prova di valore offerta e per il sangue due volte eroicamente versato, il grado di tenente. Fremente per patriottismo, del più alto spirito guerriero, chiese ed ottenne di partecipare all’assalto con i fanti di una brigata. Postosi alla testa di un forte gruppo di valorosissimi da lui nobilmente arringati e che lo avevano con entusiasmo acclamato degno di guidarli alla contrastata vittoria, egli li precedette con la bandiera in pugno, incitatore magnifico ed eroico. Cadde colpito a morte, al grido di “Savoia !”.»
    — Pendici settentrionali dell’Hermada, 23 agosto 1917.

  • 1923 Gli squadristi di Italo Balbo uccidono il parroco di Argenta don Giovanni Minzoni.

  • 1932 Muore a Forte dei Marmi il generale di Corpo d’armata Umberto Montanari. Nato a Parma il 12 aprile 1867, allievo del collegio militare di Milano nel 1883, ammesso in accademia l’anno successivo, nel 1887 è sottotenente nel corpo dello Stato maggiore di artiglieria, dal 1888 è tenente Nella prima guerra mondiale, comandante prima di brigata e poi di divisione sul Carso, ha combattutto nelle battaglie di Veliki, Kribak, Pecinka, Vipacco, monte Santo, monte Vodice guadagnandosi due medaglie d’argento al valor militare. Per alcuni mesi, tra il 1917 e il 1918, è sottosegretario al ministero della guerra. Tornato al fronte partecipa alla battaglia di Vittorio Veneto al comando di uno degli otto corpi d’armata schierati sul campo e dopo l’armistizio, raggiunto nel frattempo il grado di maggiore generale, comanda fino al 1920 le truppe della Dalmazia e delle isole Curzolane. Promosso in seguito generale di corpo d’armata comanda i corpi territoriali di Roma e Trieste fino al collocamento a riposo per limiti di età.

  • 1936 Muore a Roma l’ingegnere Alessandro Tosi, ingegnere  e capitano della Regia Marina. Nato a Modena, 3 settembre 1866, collaborò con Guglielmo Marconi nel campo della radiogoniometria e nel 1907 inventò con Ettore Bellini il “telaio Tosi – Bellini”, perfezionato nel 1910 con le indicazioni di Alessandro Artom. Da lui prende anche il nome il “radiogoniometro di Marconi-Bellini-Tosi”, un perfezionamento basato sul primo brevetto del 1908, il quale fu acquistato da Marconi nel 1912; questo strumento si rivelò molto utile durante la guerra nei settori della navigazione aerea e marina alleate.

  • 1938 Muore a Cianghi Mariam-Mendida nell’Africa Orientale Italiana Antonino Alessi. Nato a Messina il 10 giugno 1912, si arruolò nell’Arma dei Carabinieri il 12 febbraio 1932 e nell’agosto successivo, nominato carabiniere effettivo, venne destinato alla Legione di Messina. Nel febbraio 1935, mobilitato per l’Africa Orientale, partì con l’85 Sezione Carabinieri da Montagna alla volta della Somalia, Nel 1936 partecipò alle operazioni di grande polizia coloniale in Etiopia guadagnando, nei combattimenti del 16 ottobre. Successivamente, addetto a banda di irregolari, dava ripetute prove di coraggio, lanciandosi alla testa dei propri uomini alla conquista di importanti posizioni difese da forti nuclei di ribelli”. Troverà la morte nel corso di un’operazione di grande polizia nello Scioà, ove ardevano numerosi focolai di rivolta.Per il coraggio dimostrato gli venne conferita la Medaglia d’Oro al valor militare:  

    “Nel corso di un cruento combattimento, era di costante esempio ai compagni per coraggio e sprezzo del pericolo. Ferito, non desisteva dalla lotta e continuava ad incitare i suoi alla resistenza. Ferito una seconda, una terza ed una quarta volta, già presso a morire, trovava ancora la forza di lanciare l’ultima bomba a mano contro il nemico. Fulgido esempio di valore e di assoluta dedizione al dovere”. Cianghì Mariam-Mendida (A.O.I.), 23 agosto 1938.

    Alla memoria del carabiniere Antonino Alessi, è stata intitolata la Caserma sede della Compagnia Carabinieri di Termini Imerese (Pa).

  • 1940  In Grecia vengono poste in opera le ostruzioni di reti per sbarrare i porti principali, specie quelli ionici

  • 1943 Viene ricostituito a Roma il PSIUP, Partito socialista italiano di unità proletaria (PSIUP), fusione tra PSI, MUP e UPI: segretario Nenni, vicesegretari Pertini e C. Andreoni.

  • 1944 Il governo rumeno filo-nazista del generale Ion Victor Antonescu viene rovesciato. Viene ordinata l’immediata cessazione delle operazioni contro l’Armata Rossa. La Romania passa con gli Alleati.

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