2^ G.M. La guerra nel Mediterraneo

Giuseppe Cimicchi, Asso degli aerosiluranti della Regia

Nel bollettino del Quartier Generale delle Forze Armate n° 1.179 del 16 agosto veniva citato fra gli altri, come affondatore di un piroscafo il capitano della Regia Aeronautica Giuseppe Cimicchi. Fu solo una delle undici volte in cui il valorosissimo ufficiale pilota venne citato sul bollettino; circa dieci anni dopo gli verrà conferita la Medaglia d’Oro al Valor militare per le numerose azioni coronate da successo compiute durante il secondo conflitto mondiale:

«Eccellente aerosiluratore, magnifico comandante di squadriglia, nel corso di otto mesi di guerra nel Mediterraneo, prendeva parte singolarmente e alla testa dei suoi gregari che trascinava in superbe gare di ardimento a sedici durissime e rischiosissime azioni di siluramento e di ricognizioni offensive violando munitissime basi nemiche come Algeri, Bougie e Gibilterra. Col preciso lancio dei suoi siluri colpiva ed affondava o danneggiava gravemente ventuno fra piroscafi e navi da guerra nemici. Esempio luminoso di cosciente temerarietà e di assoluta intera dedizione alla Patria ed all’Arma. Cielo del Mediterraneo, 21 settembre – 28 novembre 1942 e 29 gennaio – 17 agosto 1943.»
— 12 ottobre 1953

Giuseppe Cimicchi a Castel Viscardo, piccolissimo comune della provincia di Terni il 22 marzo 1913 e dopo essersi diplomato in educazione fisica, entrò a fare parte della Regia Aeronautica diventando nel 1935 conseguendo nel settembre dello stesso anno il brevetto di pilota militare e la nomina a sottotenente pilota di complemento. Le sue prime missioni di guerra le svolge in Africa Orientale Italiana, nella campagna che culminò con la proclamazione dell’Impero. Proprio qui in terra africana ottenne la nomina a ufficiale in servizio permanente effettivo.

Durante la seconda guerra mondiale fu dapprima pilota di bombardieri Savoia Marchetti S.M.79, inquadrato nella 50ª Squadriglia del 32º Stormo Bombardamento Terrestre, meritandosi una croce di guerra al valor militare ed una prima medaglia di bronzo al valor militare. Dopo queste prime esperienze di guerra frequentò il  corso di aerosiluratore presso l’aeroporto di Napoli-Capodichino, dopo il quale venne scelto per essere uno dei piloti che dovevano formare la 281ª Squadriglia Autonoma Aerosiluranti inviata a Rodi, al comando di Carlo Emanuele Buscaglia.

Da allora prese parte a numerose missioni contro il naviglio nemico, effettuando ventinove siluramenti in cui affondò più di 120.000 tonnellate di naviglio nemico, che gli valsero come ricordato a inizio post ben undici citazioni sui bollettini di guerra, un avanzamento per meriti di guerra, quattro medaglie d’argento al valor militare ed altre due di bronzo, oltre alla Croce di Ferro di seconda classe, conferitagli dal comando germanico. Fu al comando della 281ª e della 283ª Squadriglia Aerosiluranti.

  • MEDAGLIA D’ARGENTO sul campo

“Capo equipaggio di velivolo aerosilurante, già distintosi in precedenti azioni, partecipava a due arditi attacchi contro convogli fortemente scortati e protetti da aeroplani da caccia. Affondava un grosso piroscafo ed una petroliera. In ogni occasione dava prova di possedere alle doti di calma e sereno sprezzo del pericolo”.

Cielo del Mediterraneo Orientale 2-18 Aprile 1941

  • MEDAGLIA D’ARGENTO sul campo

“Capo equipaggio di aerosiluranti partecipava ad arditi attacchi contro unità di guerra nemiche affondando un incrociatore ausiliario e silurando un incrociatore. Con slancio e audacia partecipava ad una azione contro una squadra navale nemica durante la quale, nonostante la violentissima contraerea, venivano colpite in prossimità della loro munita base, una nave da battaglia tipo “Queen Elisabeth” e una nave da battaglia tipo “Barham”. Riconfermava così le sue belle virtù di combattere audace e valoroso”.

Cielo del Mediterraneo Orientale 28 Maggio – 13 Ottobre 1941

  • MEDAGLIA D’ARGENTO

“Pilota di velivolo silurante, esperto, valoroso, in diverse azioni di siluramento condotte con rara decisione, infliggeva danni sensibili al naviglio nemico, navigante sempre sotto poderosa scorta marittima e aerea. Unico superstite di un’impari e cruenta lotta aerea sostenuta con fermo coraggio dalla formazione da lui condotta, contro numerosa caccia avversaria, rientrava a stento alla base dopo aver concorso all’abbattimento di due aeroplani nemici; in ogni prova, di ardimentoso combattente del cielo”.

Cielo del Mediterraneo Novembre – Dicembre 1942

  • MEDAGLIA D’ARGENTO

“Capo equipaggio di aerosilurante attaccava e silurava in successive azioni nelle rade di Algeri e Bougie complessi navali fortemente scortati infliggendo gravi perdite al nemico. Costante esempio di alto spirito combattivo e belle virtù militari”.

Cielo del Mediterraneo Occidentale 23 Novembre 1942

  • MEDAGLIA DI BRONZO

“Primo pilota di velivolo silurante, partecipava all’attacco in massa contro un convoglio nemico scortato da un numero imponente di navi da guerra in navigazione nel Mediterraneo Occidentale nei giorni 11 e 14 Agosto 1942, concorrendo, attraverso la violentissima reazione contraerea, al danneggiamento di una nave da guerra”.

Cielo del Mediterraneo Occidentale 12 Agosto 1942

  • MEDAGLIA DI BRONZO

“Ufficiale subalterno di provato valore si distingueva in azioni di guerra, partecipandovi come comandante di pattuglia e come capo equipaggio. In una operazione contro imponenti forze navali avversarie, assalito a più riprese nella rotta di andata e dopo il tiro, da numerosi caccia nemici, sosteneva valorosamente il combattimento contribuendo all’abbattimento di due caccia avversari. Malgrado l’apparecchio fosse stato gravemente colpito dal fuoco delle mitragliatrici, con tenacia e sprezzo del pericolo riusciva a compiere la missione”.

Cielo del Mediterraneo Occidentale Giugno – Novembre 1940

  • MEDAGLIA DI BRONZO sul campo

“Capo equipaggio di velivolo aerosilurante, attaccava un convoglio nemico fortemente scortato e nonostante la violentissima reazione contraerea dopo aver respinto reiterati attacchi della caccia, silurava, con audacia e sereno sprezzo del pericolo, un incrociatore nemico. Riconfermava in tale azione elette virtù militari”.

Cielo del Mediterraneo Orientale 23 Novembre 1941

  • CROCE DI GUERRA sul campo

“Partecipava valorosamente in qualità di pilota a bordo di velivolo da bombardamento alle azioni aeree delle Baleari, in cui i velivoli italiani danneggiavano gravemente potenti formazioni navali inglesi, che erano così costrette a ripiegare”.

Cielo del Mediterraneo Occidentale 1 Agosto 1940

  • PROMOZIONE PER MERITO DI GUERRA
  • CROCE DI FERRO DI 2° CLASSE Conferitagli dal governo Germanico in data 5 Marzo 1942.

Dal settembre 1942 passò al 130° gruppo autonomo A.S. dell’aeroporto di Elmas (Sardegna), dove nel marzo 1943 ebbe la promozione a capitano. Dopo la guerra frequentò vari corsi alla Scuola di guerra aerea di Firenze, diventando quindi ufficiale superiore e ricoprendo diversi incarichi, tra cui quello di comandante del 302º Gruppo. Quale riconoscimento per l’eroica attività svolta durante la guerra fu, come abbiamo visto, nel 1953 venne decorato con la più alta onorificenza militare italiana,  la medaglia d’Oro al valor militare. E’ deceduto a Orvieto il 15 ottobre 1992

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