Esercito Nazionale Repubblicano

La Guardia Nazionale Repubblicana confluisce nell’Esercito Nazionale Repubblicano

Il 15 settembre 1943 Mussolini diffuse da Radio Monaco l’ordine di ricostituire la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, che era stata precedentemente disciolta dal governo Badoglio dopo il 25 luglio 1943, al comando di Renato Ricci. Le istruzioni che lo stesso emanò il 30 settembre di quell’anno furono quindi tese alla ricostituzione delle legioni della MSVN, accanto alla formazione di nuovi reparti di giovani reclute.

Il disegno di Ricci, sostenuto niente di meno che da Heinrich Himmler, il potentissimo Reichfuhrer delle SS, prevedeva la formazione di un esercito di partito che inquadrasse tutte le forze di terra sotto comando unico, sul modello proprio delle SS naziste, di cui Himmler era a capo.

Questo progetto fu tuttavia duramente osteggiato dai vertici propriamente militari che avevano aderito alla Repubblica di Salò, come il Maresciallo d’Italia Rodlfo Graziani, capo di stato maggiore generale, il Generale Canevari, capo di stato maggiore del nuovo Esercito Nazionale Repubblicano, che erano orientati all’istituzione di un esercito “nazionale” piuttosto che “politico” e al reintegro delle truppe internate in Germania a seguito dei fatti successivi all’8 settembre.

Rodolfo Graziani si era pronunciato sulla costituzione delle future forze armate della repubblica sociale nel discorso del 1º ottobre 1943 al Teatro Adriano di Roma. Le sue tesi non furono accolte molto favorevolmente dall’alleato germanico che era teso a supportare le posizioni di Ricci. Si giunse a una soluzione di compromesso, costituendo da un lato la Guardia Nazionale Repubblicana (il 20 novembre del ’43) e dall’altro il “Corpo Camicie Nere” dell’Esercito Nazionale Repubblicano (28 novembre).

La Guardia Nazionale Repubblicana nota poi come G.N.R.  venne costituita con due decreti:

Decreto Legislativo del Duce n° 913 dell’8 dicembre 1943 – XXII E.F. “Istituzione della «Guardia Nazionale Repubblicana»”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale d’Italia n° 131 del 5 giugno 1944;

Decreto del Duce n° 921 del 18 dicembre 1943 – XXII E.F. “Ordinamento e funzionamento della Guardia Nazionale Repubblicana”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale d’Italia nº 166 del 18 luglio 1944.

Il comando rimase a Renato Ricci e come vice comandante venne designato il tenente generale Italo Romegialli e come capo di stato maggiore il tenente generale Nicolò Nicchiarelli. Il nuovo organismo ebbe il rango di Forza Armata, alle dirette dipendenze del Duce della Repubblica Sociale Italiana.

La Guardia Nazionale Repubblicana venne concepita per essere una forza di sicurezza estremamente radicata nel territorio grazie all’unione dei distaccamenti territoriali della Milizia e dell’Arma dei Carabinieri, essa doveva infatti sostituire e inglobare i Reali Carabinieri, la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) con i Battaglioni M e le sue milizie speciali e la Polizia dell’Africa Italiana (PAI).

Organici alla G.N.R. erano i cinque reggimenti di Milizia Difesa Territoriale in Venezia Giulia e le Fiamme Bianche in cui erano inquadrati gli adolescenti dai 14 ai 18 anni (fino al 25 luglio 43 gli appartenenti a questa fascia di età erano inquadrati negli avanguardisti nell’ambito della G.I.L.). Nel 1944 i reparti autonomi furono inquadrati in una divisione antiparacadutisti e contraerea, la divisione Etna.

Nonostante la potenziale efficacia operativa del nuovo organismo di sicurezza, Ricci si scontrò con la diffidenza e l’aperta ostilità delle forze germaniche: spesso i comandi tedeschi negarono alla GNR la possibilità di usufruire delle caserme, poste sotto il loro diretto controllo. I rifornimenti di equipaggiamenti, concessi solo dopo l’intervento personale di Mussolini e del suo ufficiale di collegamento germanico, il colonnello Jandl, si dimostrarono poca cosa, consistendo solo di vecchi fucili.

Il 15 agosto 1944 in virtù del Decreto Legislativo del Duce n° 469 del 14 agosto 1944 – XXII E.F. “Passaggio della G.N.R. nell’Esercito Nazionale Repubblicano” emanato il giorno prima, venne inglobata nell’Esercito Nazionale Repubblicano, come “prima Arma” delle Forze Armate, anche se continuerà a svolgere compiti di sicurezza dietro le linee del fronte in ausilio alle forze germaniche. Il 21 agosto 1944 ne assunse il comando diretto lo stesso Mussolini, mentre Ricci venne posto in riserva.

Decreto passaggio GNR in ENR.PNG

DECRETO LEGISLATIVO DEL DUCE 14 Agosto 1944-XXII, n. 469.

Passaggio della G.N.R. nell’Esercito Nazionale Repubblicano.

IL DUCE

DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA

E CAPO DEL GOVERNO

Visto il decreto legislativo 8 dicembre 1943-XXII, n. 913, che istituisce la Guardia Nazionale Repubblicana;

Visto il decreto legislativo 18 dicembre 1943, n. 921, concernente l’ordinamento ed il funzionamento della Guardia Nazionale Repubblicana;

Sentito il Consiglio dei Ministri;

D e c r e t a

Art. 1.

La Guardia Nazionale Repubblicana entra a far parte come prima Arma combattente dell’Esercito Nazionale Repubblicano. I suoi attuali compiti di Polizia cesseranno col 31 dicembre 1944-XXIII.

Art. 2.

Il Ministro delle Forze Armate ha l’incarico, unitamente al Comandante della Guardia Nazionale Repubblicana, di dare sollecita esecuzione a quanto è disposto nell’articolo precedente.

Art. 3.

Il Presente Decreto, che entrerà in vigore dal giorno della sua pubblicazione, sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale ed inserito, munito del sigillo dello Stato, nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei decreti.

Dal Quartier Generale, addì 14 agosto 1944-XXII.

MUSSOLINI

Per chi volesse approfondire la storia della Guardia Nazionale Repubblicana segnaliamo il libro La Guardia Nazionale Repubblicana: nella memoria del generale Niccolò Nicchiarelli. 1943-1945 che si avvale della testimonianza del Console Generale Niccolò Nicchiarelli, prima comandante della comandante della 63ª Legione CC.NN. autocarrata Tagliamento dal luglio 1941 al giugno 1942 e durante la Repubblica Sociale Capo di stato maggiore della Guardia Nazionale Repubblicana. Sotto riportiamo la recensione ufficiale del libro

La Guardia Nazionale Repubblicana nella memoria del generale Niccolo Nicchiarelli 1943 1945Tra le forze armate della RSI, la Guardia Nazionale Repubblicana fu la prima ad essere istituita e una delle più consistenti per numero di uomini. Vi confluirono le Camicie nere della Milizia e i Carabinieri, tra loro diversi per sentimenti politici e tradizioni: ne risultò, come disse Rodolfo Graziani, «un ibrido e naturalmente non riuscito connubio». Tuttavia la GNR, agli ordini di Renato Ricci, poi del Duce, cercò di assolvere i propri compiti, primo fra tutti il controllo del territorio. È quanto emerge dalla memoria di Niccolo Nicchiarelli il quale, incaricato nel 1943 di presentare un progetto di costituzione della Guardia, dall’estate del 1944 ne diventò, in quanto capo di Stato Maggiore di Mussolini, il vicecomandante. Con tale ruolo cercò di salvare i Carabinieri dai progetti di eliminazione tentati dai tedeschi con il sostegno dei fascisti intransigenti che consideravano la Benemerita fedele al re traditore. Per Nicchiarelli, invece, quest’arma, «unica forza di polizia disciplinata e tecnicamente preparata» a disposizione, doveva comunque essere salvaguardata per presidiare il territorio nazionale dopo la fine del fascismo e garantire la continuità dello Stato, a prescindere dalla sua caratterizzazione politica. La GNR aveva assoluta necessità dei Carabinieri per assolvere i servizi d’istituto che i provenienti dalla Milizia non potevano ancora conoscere e svolgere con adeguata preparazione.

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