2^ G.M. I bollettini di Guerra

14 agosto 1944, a Padova i gappisti uccidono il colonnello Fronteddu

Il 14 agosto 1944, veniva ucciso a Padova in un agguato partigiano il colonnello Bartolomeo Fronteddu, grande invalido di guerra, ex comandante del Battaglione volontari di Sardegna “Giovanni Maria Angioy” inquadrato nell’Esercito Nazionale Repubblicano. Alla “particolare” unità composta da circa cinquecento volontari esclusivamente sardi abbiamo dedicato un interessante post che Vi invitiamo a rileggere cliccando sul link sottostante:

Battaglione volontari di Sardegna “Giovanni Maria Angioy”

Nato a Dorgali in provincia di Nuoro il  6 maggio 1890 Fronteddu partecipò alla Grande Guerra con il grado di tenente. Prese parte alle sangionose offensive sull’Isonzo finché fu gravemente ferito nel 1915 subendo l’amputazione del braccio destro. Ripreso servizio fu insignito per le sue azioni della medaglia d’argento al valor militare conferita con la seguente motivazione:

«Comandante di compagnia con perizia slancio e valore, assolveva compiti assai difficili e arditi, ottenendo ottimi risultati e riuscendo a ristabilire il contatto, con le truppe laterali, in terreno insidioso, di cui ricacciava il nemico. Assunto poi interinalmente il comando del battaglione e ricevuto l’ordine di far avanzare una sola compagnia, per concorrere all’attacco di una posizione, riservava a se tale compito, assolvendolo brillantemente. Ferito, non lasciava il reparto, benché per le gravi perdite subite, l’azione fosse stata sospesa, per poter proseguire in essa, come fece nella notte seguente, raggiungendo l’obiettivo rafforzandosivi e respingendo ripetuti attacchi nemici.»
— Vippacco (Carso), 11-15 agosto 1916

Oltre alla sopracitata medaglia il valoroso ufficiale sardo si guadagnò anche due medaglie di bronzo. Preso prigioniero dagli austriaci nel 1916, fu rilasciato l’anno seguente nel corso di uno scambio di prigionieri. Ritornò al fronte inquadrato nel III battaglione del 74º Reggimento fanteria “Lombardia”.

Nel corso della seconda guerra mondiale col grado di maggiore Fronteddu fu impiegato col 48º Reggimento fanteria “Ferrara” nella campagna di Grecia dove si distinse nel settore di Lekeli-Libohvo.

All’atto dell’armistizio dell’8 settembre 1943 Fronteddu si trovava presso l’isola della Maddalena al comando del 591º Battaglione costiero. Nell’ottobre 1943 su decisione del sottosegretario alla Presidenza della Repubblica Sociale Italiana Francesco Maria Barracu, assunse il comando del neocostituito Battaglione Volontari di Sardegna – Giovanni Maria Angioy, un reparto formato esclusivamente da sardi.

Nel gennaio 1944 Fronteddu cedette il comando al capitano Achille Manso e assunse un nuovo incarico, a Padova presso il Comando provinciale. Nella città veneta il 14 agosto 1944, fu ucciso insieme all’autista da un gruppo di gappisti del Partito d’Azione. L’attentato in realtà aveva per obiettivo il generale Umberto Piatti dal Pozzo, ex responsabile del Comando Militare Regionale veneto, per rappresaglia furono impiccati e fucilati dieci partigiani.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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