Accadde oggi

13 AGOSTO … Accadde oggi

Inaugurato il 10 agosto 2019 il nuovo post giornaliero “Accadde oggi” è dedicato ai fatti d’arme, alle date di nascita e di morte di personaggi importanti riguardanti il nostro blog, alle date di attribuzione delle Medaglie d’Oro e alle date principali e fondamentali dei due conflitti mondiali, buona lettura a tutti.

  • 1853 Nasce a Troia in provincia di Foggia Antonio Salandra, Presidente del Consiglio dei ministri dal 21 marzo 1914 al 18 giugno 1916. Conservatore, divenne presidente del consiglio dei ministri nel marzo 1914, dopo la caduta del governo Giolitti. Decise di mantenere l’Italia neutrale (31 luglio 1914), ma nei mesi successivi, e specialmente dopo il rimpasto governativo del novembre (che portò al ministero degli esteri Sidney Sonnino), si distaccò ben presto da Giolitti schierato a favore della neutralità, mentre Salandra e il suo ministro degli esteri Sonnino, appoggiavano l’intervento a fianco della Triplice Intesa, e sono responsabili dell’entrata in guerra dell’Italia, nonostante l’opposizione della maggioranza del parlamento e la mancanza di fondi. La guerra costava e dato che le entrate non erano sufficienti, l’enorme costo venne pagato con l’accensione di debiti. Salandra si aspettava una rapida soluzione della guerra, ma il primo anno di guerra fu segnato da pochi successi a fronte di un indebitamento smisurato. A seguito di questi errori, fu messo in minoranza in Parlamento e costretto a dimettersi. Durante i suoi due governi fu anche Ministro degli interni e per brevi periodi degli esteri e della marina.

    Dopo la fine della Grande Guerra, fu delegato alla conferenza di pace di Parigi e poi rappresentante a Ginevra. Si spostò ulteriormente a destra e appoggiò il governo di Mussolini nell’ottobre 1922. Eletto alla Camera nel 1924 nel listone fascista, fu presidente della giunta del bilancio fino al 1925. Fu poi nominato senatore del Regno d’Italia nel 1928, fino alla morte avvenuta a Roma il 9 dicembre del 1931.

  • 1899 Nasce a Roma Alberto Cadlolo una delle più giovani “medaglie d’oro” delle grande guerra. Giovane ufficiale di fanteria, fu chiamato alle armi in giovanissima età facendo parte dei cosiddetti “ragazzi del ’99” furono l’ultima classe arruolata nella prima guerra mondiale. Sottotenente di fanteria del 240º reggimento (brigata Pesaro), al comando del suo plotone, fu ucciso durante un’azione sul monte Pertica, gruppo del monte Grappa, pochi giorni prima della fine del conflitto, 24 ottobre 1918. Morto morto circa due mesi dopo il compimento del diciannovesimo anno, nel  1921 gli fu conferita la Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

    «Primo fra i più valorosi, animato da intenso amor di Patria, guidò con l’esempio il suo plotone all’attacco del Pertica, formidabilmente munito a difesa, fra l’imperversare delle artiglierie e delle mitragliatrici nemiche. Ferito gravemente ad un ginocchio da bomba a mano, sotto i trinceramenti avversari, accrebbe la fede e l’ardore, in sè e nei suoi, raggiungendo la cima, irruppe primo nelle superate difese. Nel furioso corpo a corpo, che ne seguì, piegato sul ginocchio infranto, ma con cuore invitto incitò i suoi soldati a tener fermo, agitando un fazzoletto tricolore ed inneggiando alla Patria, finché una fucilata alla tempia ne troncò la giovane nobilissima vita.»
    — Monte Pertica (Grappa), 24 ottobre 1918.

  • 1920 Nasce a Cazzaniga (Bergamo) Benedetto Ippolito Maffeis. Inquadrato nel 33º Reggimento artiglieria della “Acqui”, è stato uno degli eroici difensori di Cefalonia. Nel 1967, il Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat ha decretato per il giovane artigliere bergamasco la medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

    «Capo pezzo di batteria obici da 100/17 dislocata nell’isola di Cefalonia, all’atto dell’armistizio, accettava con entusiasmo la lotta contro i tedeschi. Durante il trasferimento della batteria verso la zona di schieramento riportava dolorose fratture al braccio nel tentativo di impedire il ribaltamento del proprio pezzo da una scarpata. Ricoverato all’ospedale da campo e venuto a conoscenza che il combattimento in cui era duramente impegnata la propria batteria volgeva al peggio, malgrado il divieto del personale sanitario, raggiungeva il proprio reparto che veniva successivamente accerchiato da preponderanti forze nemiche. Rimaneva al comando del proprio pezzo sparando a zero ed animando con l’esempio trascinatore i suoi serventi, fino a che veniva colpito in pieno da una raffica di mitragliatrice. Fulgido esempio di generoso consapevole attaccamento al dovere e di sublime ardimento.»
    — Mazarakata Dilinata, 8 – 22 settembre 1943.

  • 1936 Muore a Dukan, Etiopia il tenente pilota della Regia Aeronautica Alfredo De Luca. Venne decorato con Medaglia d’oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

    «Pilota di apparecchio plurimotore, volontario per l’Africa Orientale, durante un lungo ciclo operativo si prodigò con ardito entusiasmo. Fu di esempio e di sprone a tutti, offrendosi ovunque costantemente per compiere le imprese più rischiose e più ardue. Le principali battaglie impegnate per la conquista dell’Impero conobbero il suo coraggio, la sua azione precisa e formidabile di bombardiere esperto e coscientemente ardito. Partecipò ad un ardito volo che portò i colori nazionali nello Scioa presso la capitale nemica. Compì oltre 30 atterraggi nel cuore della Dancalia e nell’Aussa, sfidando impavido i rischi mortali pur di appoggiare una nostra colonna che si trovava in condizioni particolarmente difficili. Nel cielo della battaglia, nell’ansia generosa di validamente proteggere reparti seriamente minacciati, si prodigava sempre senza limiti in reiterati attacchi, noncurante della reazione nemica. Immolava eroicamente la sua giovinezza per il trionfo delle nostre armi e per la grandezza della Patria.»
    — Cielo di Etiopia, dicembre 1935 -agosto 1936; Duckan, 13 agosto 1936

  • 1940 La Luftwaffe scatena Adlertag (“giorno dell’aquila”) Inizia la battaglia d’Inghilterra

  • 1942 Si conclude nel Mediterraneo, con una schiacciante vittoria dell’Asse la battaglia aeronavale di Mezzo agosto,  la più grande mai combattuta nel “mare nostrum”. La stessa si inquadra nell’“operazione Pedestal” l’ultimo disperato tentativo britannico di rifornire l’isola di Malta. Al termine della battaglia gli Alleati avevano perso 10 dei 15 mercantili, una portaerei, due incrociatori ed un cacciatorpediniere. Inoltre, una portaerei, due incrociatori, tre cacciatorpediniere e tre mercantili, per i danni riportati, rimasero nei cantieri di carenaggio per molti mesi.

    Le forze navali dell’Asse lamentarono l’affondamento di due sommergibili italiani (Cobalto e Dagabur), il grave danneggiamento di due incrociatori italiani (Bolzano ed Attendolo), il danneggiamento di una Schnellboote tedesca.

    Nel campo delle rispettive Aviazioni, quella alleata dovette lamentare la perdita di 34 aerei (5 della RAF e 29 della Royal Navy), 16 dei quali affondati con la portaerei Eagle. Dalla parte dell’Asse si dovette lamentare l’abbattimento di 41 aerei italiani e 19 tedeschi.

  • 1943 Roma viene violentemente bombardata per la seconda volta.

    1943 Durante lo stesso perse la vita don Raffaele Melis, colpito a morte mentre era impegnato a soccorrere dei civili rimasti intrappolati nel treno bombardato mentre era fermo davanti alla chiesa di sant’Elena, dove don Melis era parroco.

  • 1955 Muore a Pieve Ligure l’Ammiraglio d’armata Giuseppe Sirianni. Fu Ministro per la Marina, Fu prima Sottosegretario del Ministero della Marina nel governo Mussolini, successivamente Ministro della Marina dal   12 settembre 1929 al 5 novembre 1933.

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