2^ G.M. L'assedio di Malta

Il fatto d’arme con il maggior numero di Medaglie d’oro al Valor militare conferite

Il 26 luglio del 1941, si concludeva con un bilancio catastrofico, l’operazione della X MAS denominata “Malta 2”, fallito tentativo di penetrare nella base britannica del porto di La Valletta a Malta. Il bilancio complessivo dell’azione fu disastroso, 15 morti, 18 prigionieri e la perdita di due MAS, due SLC, otto MTM e un MTL per la Regia Marina, e due caccia Macchi 200 con i relativi piloti per la Regia Aeronautica.

Alla tragica azione abbiamo dedicato un apposito post che potete trovare al seguente link:

Operazione Malta 2, il disastroso assalto al porto di La Valletta

È stato il singolo fatto d’arme per il quale sono state conferite il maggior numero di Medaglie d’oro al Valor militare (1 a vivente e 8 alla memoria), con il presente post vogliamo onorare la memoria degli eroi di quella’azione.

  • Capitano di fregata Vittorio Moccagatta

Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:

«Comandante di gruppo di forze d’assalto della Regia Marina, consacrava con ardente passione e purissima fede la sua instancabile opera nell’approntamento di speciali mezzi di offesa e nella preparazione dei suoi uomini a sempre più ardui cimenti. Rinnovando con più vasto disegno le gesta eroiche di una sua precedente impresa, organizzava ed eseguiva il forzamento di una munitissima Base Navale nemica, scagliando con impeto irresistibile i suoi mezzi d’assalto contro le unità alla fonda nel porto, espugnato ad onta dell’incombente violentissima reazione di fuoco. Sulla via del ritorno, attaccato da numerosi aerei nemici, cadeva falciato da raffiche di mitragliera, mentre sui mari della Patria vibrava ancora l’eco della vittoria e assurgeva ai fastigi dell’epopea la gloriosa impresa, alla quale aveva donato in olocausto la vita.»
— Malta, alba 26 luglio 1941

  • Capitano di corvetta Giorgio Giobbe

Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:

«Volontario nelle forze d’assalto della R. Marina, dedicava con vibrante entusiasmo e fede ardente tutte le sue energie al servizio ed al potenziamento di speciali mezzi d’offesa, con i quali era impaziente di superare le gesta già compiute nelle operazioni di Spagna e d’Albania e nel presente conflitto. Al comando di una formazione destinata al forzamento di una munitissima base nemica, dopo aver atteso ad immediato contatto delle difese avversarie, il momento favorevole all’azione, lanciava, con cuore teso alla meta, attraverso il varco aperto negli sbarramenti, sotto la violentissima reazione di fuoco del nemico, i suoi mezzi di assalto, la cui potenza distruttrice si abbatteva inesorabile e precisa sulle unità nemiche. Falciato, sulla via del ritorno, da raffiche di mitragliere di aerei nemici, suggellava con la morte il coronamento dell’epica impresa già consegnata con l’aureola della gloria ai fasti della Patria»
— Malta, 26 luglio 1941
— Regio Decreto 20 novembre 1941

  • Maggiore genio navale Teseo Tesei

Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:

«Ufficiale Superiore del Genio Navale, in lunghi anni di tenace, intelligente, appassionato lavoro riusciva, superando difficoltà di ogni genere, a realizzare, in cooperazione con altri pochi valorosi tecnici, e successivamente a perfezionare il mezzo d’assalto subacqueo della Regia Marina. Non pago del decisivo contributo portato dalla sua brillante intelligenza e dalla sua profonda cultura volle personalmente provare, collaudare e impiegare in guerra l’arma insidiosissima. Nonostante fosse minorato nel fisico per questa attività, inflessibilmente volle partecipare al forzamento di una delle più potenti e meglio attrezzate basi navali dell’avversario, conducendo lo strumento da lui ideato. Verificatosi nel corso dell’azione un ritardo, dovuto a imprevisti incidenti tecnici, che avrebbe potuto compromettere l’esito, allo scopo di guadagnare tempo perduto e di portare a termine a ogni costo il suo compito, decideva di rinunciare ad allontanarsi dall’arma prima che esplodesse contro l’obiettivo. Col sacrificio della vita assurgeva, unitamente al suo secondo uomo rimasto a lui fedele fino alla morte, alla gloria purissima del cosciente olocausto. Esempio di elette virtù militari e di sublime dedizione alla Patria, oltre il dovere.»
— Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941.
— Regio Decreto 31 maggio 1946.

  • Capitano medico Bruno Falcomatà

Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:

«Ufficiale medico di eminenti qualità, univa all’eccellenza della mente dedita con successo alle indagini scientifiche, fermezza di carattere, generosità di intenti, spirito di sacrificio illimitato e dedizione incondizionata alla Patria.

Capo Servizio Sanitario dei mezzi d’assalto della Regia Marina, recava senza riposo e col suo stesso cimento fisico, prezioso contributo scientifico alla difficile pericolosa e lunga preparazione del personale.

Nel tentativo di forzamento di una delle più potenti e meglio difese basi navali avversarie chiese, e seppe ottenere al di là del proprio dovere, di seguire gli uomini ed assisterli fino al momento del lancio avvenuto a pochi metri dalle ostruzioni della piazzaforte. Percepita la disperata ed incerta lotta affrontata dagli operatori, assieme agli altri ufficiali, non volle abbandonare i propri uomini, attendendo sul punto di lancio molte ore oltre il tempo stabilito.

Nel tentativo di disimpegno, l’unità fu attaccata a fondo da numerosi aerei; raggiunto al termine di disperata schermaglia da raffiche di armi automatiche, cadde a fianco degli altri compagni d’arme al posto che aveva tenuto oltre il dovere.»
— Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941

  • Sottotenente di vascello Carlo Bosio

Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:

«Volontario nei mezzi d’assalto della R. Marina partecipava a rischiose azioni di forzamento di una delle più potenti e meglio difese basi navali avversarie, in qualità di capo formazione di barchini esplosivi.
Scoperto e fatto segno a violentissima reazione da terra, dal mare e dal cielo, incurante della sua salvezza, insisteva nella generosa azione portandosi all’attacco di unità avversarie.

Immobilizzata l’imbarcazione dal fuoco avversario, benché gravemente ferito, in un supremo slancio di sublime, cosciente eroismo, provocava la distruzione del suo mezzo per non farlo cadere nelle mani del nemico, scomparendo egli stesso nell’esplosione.

Esempio di elette virtù militari e dedizione alla Patria oltre il dovere.»
— Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941

  • Sottotenente armi navali Aristide Carabelli

Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:

«Volontario nei mezzi d’assalto della R. Marina, nel tentativo di forzamento di una delle più potenti e meglio difese basi navali avversarie, accertata la difficoltà di aprire altri varchi, si lanciava deliberatamente con il proprio mezzo carico di esplosivo contro le ostruzioni del porto per aprire breccia all’irruzione dei compagni d’arme.
Fatto esca del suo stesso corpo scompariva nell’esplosione che apriva ai sopravvissuti la via del successo.

Non disperato gesto di combattente esaltato ma cosciente stoica decisione oltre ogni dovere, perché dal sacrificio del singolo scaturisse il successo collettivo. Olocausto purissimo che poteva restare ignorato, offerto alla Patria per la sua grandezza e per la continuità delle gloriose tradizioni delle Regia Marina»
— Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941

  • Sottotenente di vascello Roberto Frassetto

Medaglia d’Oro al Valor Militare con la seguente motivazione:

«Operatore volontario dei mezzi d’assalto della Regia Marina, partecipava al tentativo di forzamento di una delle più potenti e meglio difese basi navali avversarie. Benché scoperto e fatto segno a violentissima reazione di fuoco, prendeva l’iniziativa dell’attacco lanciando il proprio mezzo carico di esplosivo contro l’ultima ostruzione e riusciva ad aprire il varco verso le navi alla fonda. Rimasto in acqua tra l’infuriare delle esplosioni, non sollecito della propria salvezza ma solo tenacemente deciso a favorire il successo dei compagni d’arme, tentava di guidarli con segnalazioni luminose, finché l’esplosione di altro mezzo lanciato all’attacco lo feriva gravemente. All’atto della cattura, benché gravemente leso negli organi interni rifiutava ogni aiuto. Mirabile esempio di coraggio, tenacia e senso del dovere.»
— Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941

  • 2º Capo palombaro Alcide Pedretti

Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:

«Volontario dei mezzi d’assalto della Regia Marina partecipava ad ardita operazione di forzamento di una delle più potenti e meglio difese Basi Navali dell’avversario.Verificatosi nel corso dell’azione un ritardo dovuto ad imprevisti incidenti tecnici, che avrebbero potuto compromettere l’esito, fedele fino alla morte al suo Ufficiale rinunciava ad allontanarsi dalla propria arma prima che esplodesse contro l’obiettivo. Col sacrificio della vita assurgeva alla gloria purissima del cosciente olocausto. Sublime esempio di coraggio, spirito di abnegazione e dedizione alla Patria oltre il dovere.»
— Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941.
— Regio Decreto 31 maggio 1946

  • Sottocapo silurista Guido Vincon

Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria con la seguente motivazione:

Marinaio dall’animo forte e generoso prendeva parte a bordo di M.A.S. destinato in appoggio a mezzi d’assalto ad ardita operazione di forzamento di munitissima base avversaria.
Attaccata l’unità che a missione ultimata dirigeva per il rientro alla base, da numerosi aerei, restava impassibile al suo posto preoccupandosi solo di dare tutto il suo contributo all’impari lotta che il M.A.S. affrontava riuscendo con l’unica mitragliera di bordo ad abbattere un aereo. Benché gravemente colpito da raffica che gli asportava la mascella, chiedeva al Comandante ed otteneva di sostituire il puntatore della mitragliera ferito. Continuava il combattimento con forza sovrumana e indomito valore, scomparendo poi in mare insieme all’unità che strenuamente aveva difeso.
Esempio di elette virtù militari e dedizione alla Patria oltre il dovere.
Acque di Malta, alba del 26 luglio 1941.

Nell’azione in cui morirono il comandante della X MAS Capitano di Fregata Vittorio Moccagatta, il suo vice e il Maggiore del genio navale Teseo Tesei, l’ideatore nel 1935, con l’ausilio dell’ingegnere navale Elios Toschi, del S.L.C. (siluro a corsa lenta), in seguito ribattezzato maiale, oltre alle 8 Medaglie d’Oro,  vennero conferite 13 medaglie d’argento al V.M. (di cui due alla memoria), 7 medaglie di bronzo al V.M. (di cui 2 alla memoria) e una Croce di Guerra al Valor Militare.

Il vicegovernatore di Malta, sir Edward Jackson, ricordando l’episodio il 4 ottobre 1941 scrisse:

Nel luglio scorso gli italiani hanno condotto un attacco con grande decisione per penetrare nel porto, impiegando MAS e “siluri umani” armati da “squadre suicide” (…). Questa impresa ha richiesto le più alte doti di coraggio personale.

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