2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 22 luglio 1940-41-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 43

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 luglio 1940:

Da sicure informazioni risulta che, in seguito ai combattimenti aero – navali svoltisi tra il giorno 8 e il 13 luglio, oltre alla nave portaerei Ark Royal ed alla nave da battaglia Hood, anche una nave da bat­taglia tipo Warspite (31.000 tonnellate) e gli incrociatori Gloucester (10.000 tonnellate) e Arethusa (5.200 tonnellate) hanno subito gravi avarie. Sensibili sono inoltre le perdite negli equipaggi nemici. Un velivolo nemico che, durante le operazioni di salvataggio di un no­stro velivolo sceso in mare per avaria ai motori, aveva tentato di mitragliarne l’equipaggio, è stato abbattuto in fiamme dalla nostra caccia; un ufficiale del suo equipaggio, sceso in mare col paracadute, e stato tratto in salvo e fatto prigioniero da un nostro idrovolante.

Nell’Africa settentrionale sono stati effettuati intensi ed efficaci bom­bardamenti delle basi nemiche di Sidi Barrani e Marsa Matruh.

Nell’Africa orientale sono stati bombardati e mitragliati apparecchi e truppe inglesi nella base di Buna ed a Wajir, dove un velivolo da caccia nemico è stato abbattuto. Tutti i nostri velivoli sono rientrati. Incursioni aeree nemiche su Asmara non hanno causato né vittime né danni.

  • Bollettino n. 412

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 luglio 1941:

Le basi di Malta sono state ancora sottoposte a bombardamento di nostri aerei nella notte sul 22.

Nell’Africa settentrionale nuovi tentativi nemici di attacco sul fronte di Tobruk sono stati prontamente stroncati. Velivoli dell’Asse han­no colpito nella Piazza apprestamenti difensivi, batterie ed automez­zi. A nord – est di Marsa Lucch velivoli germanici hanno attaccato una nave cisterna britannica, affondandola.

Il nemico ha compiuto incursioni su Bengasi e Derna.

Nell’Africa orientale una nostra colonna, formata da reparti nazio­nali e coloniali del presidio di Uolchefit, ha effettuato con successo una ricognizione in forze, penetrando notevolmente nello schiera­mento avversario.

La sera del giorno 20 un aereo nemico ha lanciato alcune bombe sul centro urbano del comune di Mazzarino in provincia di Caltanis­setta; si lamentano 12 morti e 16 feriti fra la popolazione civile.

  • Bollettino n. 785

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 luglio 1942:

Vivaci duelli di artiglierie e attività di reparti esploranti sul fronte egiziano dove numerosi scontri aerei si sono risolti a vantaggio degli aviatori dell’Asse. Sette Hurricane e due Curtiss venivano abbattuti dalla caccia tedesca, due Spitfire dalla nostra; due altri velivoli bri­tannici precipitavano colpiti dalle batterie contraeree durante una fallita incursione su Tobruk. Formazioni di bombardieri hanno at­taccato le basi di Malta; uno Spitfire è stato distrutto nel cielo dell’isola.

Un ricognitore della R. Marina, intercettato nel Mediterraneo occi­dentale da tre cacciatori nemici, ne abbatteva uno e rientrava alla base, con 4 membri dell’equipaggio feriti, dopo aver assolto la sua missione.

  • Bollettino n. 1.153

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 22 luglio 1943:

In Sicilia il nemico ha sviluppato, nei settori centrale e orientale del fronte, azioni di fanteria e di carri armati, alle quali le forze dell’Asse hanno opposto tenace resistenza infliggendo alle unità attac­canti sensibili perdite in uomini e mezzi.

Lungo le coste sud – orientali della Sicilia nostri aerosiluranti colpi­vano 7 grossi piroscafi, uno dei quali esplodeva; una nave cisterna ve­niva affondata e 6 mercantili danneggiati da bombar- dieri dell’Asse nella rada di Augusta. Nella notte sul 16, al largo di Siracusa, un nostro som- mergibile ha attaccato una formazione composta da 2 grandi unità e numerosi cacciatorpediniere, colpendo con due siluri una delle unità maggiori.

Grosseto, Napoli, Salerno e Cagliari sono state bombardate dall’avia­zione anglo – americana: danni di scarsa entità. Nei pressi di Sa­lerno gli apparecchi nemici mitragliavano un treno che trasportava prigionieri di guerra. Le batterie della difesa facevano precipitare un aereo a Milis e un altro a Uras (Sardegna).

La caccia notturna italiana ha abbattuto 3 apparecchi; nelle prime ore di stamane un velivolo germanico distruggeva un bimotore bri­tannico che aveva tentato un’azione di mitragliamento su di un aeroporto della Capitale.

Il sommergibile che, nella notte sul 16 corrente, ha agito contro una formazione navale avversaria al largo di Siracusa, é al comando del tenente di vascello Aldo Turcio da Venezia.

In base ad ulteriori accertamenti le perdite sofferte dalla popolazione di Roma, a seguito dell’incursione del giorno 19, ammontano a 717 morti e 1599 feriti.

Nelle incursioni citate dai bollettini nn. 1152 e 1153 Si deplorano le seguenti vittime finora accertate:

— Crotone 1 morto e 2 feriti;

— Grosseto 1 morto e 5 feriti;

— Salerno 16 morti e 52 feriti (la maggioranza prigionieri di guerra).

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