1^ G.M. L'aviazione italiana

21 luglio 1920, muore Agostino Brunetta

Il 21 luglio 1920 moriva per un incidente di volo, mentre prestava servizio presso la della Stazione Idrovolanti della Regia Marina “Giorgio Fiastri” a La Spezia, Agostino Brunetta pluridecorato aviatore italiano. A lui successivamente fu intitolato il famoso idroscalo di Orbetello, la base degli idrovolanti da dove partiranno tutte le famosissime trasvolate oceaniche di Balbo.

1928      Crociera del Mediterraneo Occidentale (Orbetello-Los Alcazares);

1929      Crociera del Mediterraneo Orientale (Taranto-Odessa-Orbetello);

1930, Prima Crociera Atlantica (Orbetello-Rio De Janeiro);

1933, Crociera del decennale (Orbetello-Chicago- New York-Roma).

Agostino Brunetta nasce ad Azzano Decimo provincia di Pordenone il  13 marzo 1895 primo di nove fratelli. Frequentò in successione il collegio Brandolini-Rota di Oderzo, il collegio Arcivescovile di Udine, l’Istituto Nautico di Chioggia. Il 24 giugno del 1915 il Regno d’Italia dichiara guerra all’Austria-Ungheria, Brunetta si arruola nella Regia Marina con il grado di Aspirante guardiamarina di complemento.

Attratto dal mondo dell’aviazione, dopo un corso di pilotaggio per velivolo idrovolante a Venezia, entrò in servizio nella 2ª Squadriglia di stanza sull’idroscalo di Sant’Andrea, a partire dal 1 luglio 1916. In tale reparto, equipaggiato con idrovolanti FBA, si distinse subito per coraggio ed ardimento.  Il 28 settembre dello stesso anno il Ministero della Marina gli attribuì un Encomio solenne come Aspirante guardiamarina con la seguente motivazione:

Per l’ardimento, l’abilità e la calma dimostrata nel compiere efficacemente un’audace missione aerea.

L’11 febbraio 1917 in coppia con il tenente di vascello Garbarino, abbatte un apparecchio austriaco, e in seguito alla morte del comandante dovette prendere i comandi dell’aereo ed effettuare un rocambolesco ammaraggio, salvando il velivolo. Per questo fatto fu decorato con la concessione della terza Medaglia d’argento al valor militare. Promosso sottotenente di vascello per meriti straordinari di guerra con Regio Decreto del 15 aprile 1917, due giorni dopo lasciò il suo reparto per entrare a far parte della neocostituita 252ª Squadriglia.

Il 17 aprile partono 4 FBA oltre ad altri 4 della squadriglia francese di Grado (Italia) e 7 Nieuport francesi del Porto di San Nicolò per intercettare degli idrovolanti austriaci ed abbattono a 15 miglia dalla costa un Lohner K ma al rientro l’FBA del Sottotenente macchinista Giulio Viner che aveva a bordo il motorista Renato Spada deve ammarare in emergenza vicino alla foce del Piave.

Un altro FBA con il Capitano di Cavalleria Paolo Avogadro parte per catturare i due austriaci ma a causa delle condizioni meteorologiche peggiorate si rovescia nell’ammaraggio e vengono presi a bordo dal Macchi L.3 del Guardiamarina Brunetta che poi non riesce a ripartire per il brutto tempo finendo catturati dalle torpediniere austriache. Per Brunetta la guerra è finita, ma molte sono state le onorificenze ricevute, tre Medaglie d’Argento, due di Bronzo al Valor Militare, un encomio solenne e una promozione a sottotenente di vascello per merito di guerra.

Nel corso del 1919 fu promosso tenente di vascello ed entrò in servizio permanente effettivo passando al comando della 252ª Squadriglia. A partire dal luglio 1920 fu destinato a prestare servizio presso la della Stazione Idrovolanti della Regia Marina “Giorgio Fiastri” a La Spezia, dove come abbiamo ricordato a inizio post trovò la morte. Prima di chiudere il post riportiamo le motivazioni delle tre Medaglie d’Argento al Valor Militare conferite ad Agostino Brunetta:

  • Medaglia d’argento al valor militare

«Osservatore di idrovolante effettuava il bombardamento di un obbiettivo militare del nemico in presenza di sette idrovolanti austro-ungarici e non prendeva caccia se non dopo aver attaccato efficacemente con la mitragliera uno di essi. Rovigno, 16 ottobre 1916.»
— Decreto Luogotenenziale 9 novembre 1916

  • Medaglia d’argento al valor militare

«Quale osservatore di idrovolante attaccava con la mitragliera un gruppo di cinque idrovolanti nemici, riuscendo ad impedire che bombardassero le nostre siluranti di scorta.»
— Decreto Luogotenenziale 25 gennaio 1917

  • Medaglia d’argento al valor militar

«Osservatore di idrovolante e pilota militare, nella perigliosa contingenza di un bombardamento aereo, mentre dappresso incalzava la raffica dei proiettili, si interponeva fra il volante e il cadavere del proprio pilota, riuscendo a prendere mare senza alcuna avaria. Alto Adriatico, 11 febbraio 1917.»
— Decreto Luogotenenziale 18 marzo 1917

Abbiamo dedicato un esauriente post al cimitero di Orbetello dove riposano “gli atlantici” i protagonisti delle trasvolate che hanno aperto le rotte passeggeri e commerciali fra il Vecchio e il Nuovo continente che potete leggere al seguente link:

Il mare non li restituì e la terra non li accolse

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

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