2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 6 luglio 1940-41-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 26

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 6 luglio 1940:

Nell’Africa settentrionale, attività di colonne celeri e dell’aviazione. Due attacchi in forza del nemico verso la ridotta Capuzzo e Bir Sle­man sono stati respinti. Quattro nostri apparecchi da caccia non sono rientrati alla base.

Nell’Africa orientale è stata consolidata la nostra occupazione di Cassala. Un’incursione aerea nemica sulla base di Lugh Ferrandi non ha recato alcun danno.

Un’incursione aerea in­glese sulla base di Augusta è stata sventata dalla pronta reazione aerea e contraerea, che ha costretto i velivoli nemici a rinunciare all’azione; altra incursione su Palermo è stata ugualmente sventata. Aerei nemici hanno lanciato alcune bombe sull’aeroporto di Catania colpendo un capannone vuoto e causando qualche vittima tra il per­sonale del campo.

  • Bollettino n. 396

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 6 luglio 1941:

Nell’Africa settentrionale, a Tobruk, la nostra artiglieria ha distrutto due batterie nemiche e battuto navi nel porto. Formazioni aeree dell’Asse hanno attaccato apprestamenti portuali e navi alla fonda, bat­terie e sistemazioni logistiche provocando incendi ed esplosioni ed affondando un piccolo piroscafo. In un attacco a volo radente contro una base aerea nemica nei pressi di Sidi el Barrani, la nostra caccia ha incendiato automezzi e baraccamenti.

Il nemico ha compiuto incursioni aeree su Bengasi e su Derna. Nell’Africa orientale le truppe del Galla e Sidama, ridotte ad un esiguo pugno di eroi senza più viveri né munizioni, dopo aver combattuto sino all’estremo di ogni possibilità e sostenuto ancora ieri presso Gore un combattimento in cui hanno inflitto notevoli perdite al nemico, sono state costrette a cedere con l’onore delle armi, di fronte alle crescenti forze avversarie. A Gondar e in altre località continua la battaglia.

  • Bollettino n. 769

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 6 luglio 1942:

Sul fronte egiziano, attività di elementi motocorazzati e vivaci azioni delle opposte artiglierie; puntate di reparti blindati avversari sono state ovunque e prontamente respinte.

Formazioni aeree dell’Asse hanno mitragliato e spezzonato reparti di truppa e colonne di veicoli: un ingente numero di automezzi ri­sulta incendiato o gravemente danneggiato; in vari combattimenti dodici apparecchi nemici sono stati abbattuti.

Unità della R. Aeronautica hanno bombardato le attrezzature por­tuali di Alessandria, Suez e Porto Said.

A seguito delle operazioni della giornata, 4 nostri aerei non sono tornati alle basi.

E’ confermato l’affondamento del piroscafo di 5.000 tonnellate del quale il precedente bollettino ha annunciato il siluramento nel Me­diterraneo orientale.

Nei pressi di Lentini un aeroplano inglese ha ieri sganciato alcune bombe, che non hanno causato vittime o danni.

A Malta efficaci azioni di bombardamento di nostri velivoli sull’aero­porto di Micabba; in altra azione la caccia germanica distruggeva uno Spitfire.

  • Bollettino n. 1.137

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 6 luglio 1943:

Il porto di Biserta é stato attaccato e bombardato da formazioni germaniche.

Località della Sicilia, tra le quali Messina, Catania e Marsala, sono state obiettivo di incursioni che hanno fatto danni e vittime in li­mitata misura.

L’aviazione dell’Asse e le artiglierie della difesa contrastavano effi­cacemente l’attività avversaria: cacciatori nazionali, fra i quali si distinguevano quelli del 161° gruppo al comando del capitano Gio­vanni Porcu da Alessandria, abbattevano 22 apparecchi; altri 15 ve­nivano distrutti dalla caccia tedesca e 14 dal tiro delle batterie con­traeree.

Dalle operazioni di guerra degli ultimi 3 giorni, 4 nostri velivoli non sono ritornati alle basi.

Nelle azioni di guerra degli ultimi giorni si sono particolarmente distinti i seguenti ufficiali piloti del 4 stormo: capitano Franco Luc­chini da Roma, capitano Carlo Piccolomini Clementi Adami da Siena, capitano Luigi Giannella da Barletta, tenente Vittorino Daffara da Milano, tenente Alvaro Querci da Lucca, tenente Mario Mecatti da Perugia

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