2^ G.M. Africa Settentrionale

Sergente Maggiore Dario Pirlone, Medaglia d’Oro a El Alamein

“Comandante di un pezzo anticarro impegnato da forte formazione di carri armati di fanteria nemica, riusciva, dopo strenua lotta, ad infliggere al nemico sensibili perdite, catturando con ardita mossa l’equipaggio di un carro colpito. Successivamente, avuto immobilizzato il pezzo, feriti i suoi serventi, ferito egli stesso gravemente alle gambe, incitava i dipendenti a non perdersi d’animo ed a continuare a combattere con le bombe a mano ed i pugnali. Sopraffatto dal nemico, irrompente nella postazione, vincendo lo strazio del suo corpo martoriato, sorreggendosi con uno sforzo supremo sulle gambe maciullate, scaricava la pistola sul nemico e gridando: “Voi non mi avrete vivo -Viva l’Italia”, cadeva da prode”.

Dario Pirlone MOVM El AlameinIl 24 ottobre 1942, moriva a El Alamein insieme a migliaia di suoi commilitoni Dario Pirlone, Sergente maggiore del 185°reggimento artiglieria Folgore. Nato a Genova nel 1914, orfano di guerra, si arruolava volontario nel marzo 1933 nel 2° reggimento artiglieria pesante campale in Acqui ottenendo i galloni di sergente nell’aprile 1934. Trattenuto alle armi, il 28 febbraio 1935, partiva volontario per l’A.O. (Africa Orientale) dove prendeva parte alla campagna etiopica col grado di sergente maggiore.

Rimpatriato nel 1937 ed ammesso alla carriera continuativa, dopo avere superato con successo l’esperimento pratico di paracadutista, ritornava in Africa nel luglio 1940, per prendere parte alle prime oprazioeni del secondo conflitto mondiale, in forza al I battaglione nazionale paracadutisti del R.C.T.C. (Regio Corpo Truppe Coloniali) della Libia. Catturato dai britannici a Sidi el Barrani, rientrava nelle nostre linee dopo qualche mese.

Inviato in licenza premio e rimpatriato, raggiunse a Tarquinia, dove era in formazione, la Divisione Folgore. Assegnato al I gruppo del 185° reggimento artiglieria, partì poi per l’Africa per la terza volta nel luglio 1942, per raggiungere le posizioni di El Alamein, dove qualche mese dopo, la Folgore si immolò quasi completamente senza permettere al nemico di passare. Per l’eroico comportamento in battagli gli venne conferita la più alta onoreficenza militare con la motivazione riportata a inizio del nostro post.

VIa Dario Pirlone GENOVA

La sua città Natale gli ha dedicato una via dove l’Associazione Paracadutisti tiene in suo onore una commemorazione

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