2^ G.M. I bombardamenti sulle città italiane

I bombardamenti alleati su La Spezia

Il 4 giugno del 1943 La Spezia viene di nuovo duramente colpita da un bombardamento aereo portato in quell’occasione dai quadrimotori dell’USAAF. La pesante incursione ha per obbiettivo la flotta navale italiana ivi ormeggiata, trasferita nella base ligure nella speranza di preservarla dai bombardamenti alleati, fu solo una delle tante che la città dovette subire durante il secondo conflitto mondiale.

Insieme a Rimini, Livorno, Foggia, Civitavecchia e Cagliari, la Spezia è stata infatti una delle città italiane maggiormente devastate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale: di quella che era l’antica urbe, un centro storico nettamente più piccolo dell’attuale, dopo il 1945 ne rimase in piedi un terzo o poco più. In Via del Prione ci sono ancora decine di palazzi mozzati e mai più ricostruiti se non nel piano terreno.

Bombardamento porto di La Spezia 5 giugno 1943 foto 1

Immagine del bombardamento della flotta, si riconoscono, da sinistra a destra, le navi da battaglia Roma (al molo della Varicella), Littorio (al molo Lagora) e l’incrociatore Bolzano (in attesa di lavori, alla banchina Scali).

Se il bombardamento del 5 giugno fu devastante soprattutto per la Regia Marina, due grandi navi da battaglia le Vittorio Veneto e la Roma furono danneggiate; il periodo peggiore per la città era stato circa due mesi prima, quando la stessa subì le più pesanti incursioni della guerra. In quel tragico mese dell’aprile del 1943 la Spezia conosce come detto i due bombardamenti più pesanti della sua Seconda Guerra Mondiale, attacchi che rimarranno entrambi tra i più gravi mai subiti da una città italiana.

Il primo arriva si verifica nella notte tra il 13 ed il 14 aprile, quando ben 208 Lancaster e tre Halifax inglesi si presentano sopra la città e scaricano circa 500 tonnellate di bombe per quello che allora diventerà il più pesante bombardamento su suolo italiano. L’obiettivo è l’arsenale e il porto, ma di navi non ne saranno affondate. In compenso il centro storico subisce danni gravissimi: palazzi, piazze, giardini e monumenti vengono disintegrati all’istante.

Il colpo di grazia per la città arriva quattro giorni dopo: tra il 18 e il 19 aprile 173 Lancaster e cinque Halifax sempre della RAF sganciano più di 1.300 tonnellate di bombe, un attacco sostanzialmente non riuscito secondo i comandi inglesi che puntavano a colpire la base navale. In verità il punto di mira è sbagliato e porta gli ordigni sul centro storico. I morti saranno 120, i rifugi antierei scavati nelle colline salveranno molte vite.

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