2^ G.M. Africa Settentrionale

26 maggio 1942, in Africa settentrionale comincia la Battaglia Ain el-Gazala

Il 26 maggio le truppe dell’Asse riprendono l’offensiva in Africa settentrionale. Le operazioni erano ferme dal 7 febbraio giorno in cui le avanguardie italo-tedesche erano giunte davanti alle posizioni di Gazala. La battaglia di Ain el-Gazala, che si concluderà il 21 giugno successivo con la conquista della piazzaforte di Tobruk, rappresentò il massimo successo delle potenze dell’Asse durante la campagna del Nordafrica, nel corso della seconda guerra mondiale.

Vediamo brevemente gli antefatti e come si arrivò davanti a Ain el-Gazela.

Nel novembre 1941, in seguito all’Operazione Crusader, le forze italo-tedesche erano state respinte da Tobruch e da tutta la Cirenaica, fino alla linea di el-Agheila, sul confine con la Tripolitania. Nel gennaio 1942, approfittando dell’arrivo di importanti rinforzi di carri armati, Rommel attaccò le posizioni britanniche, infliggendo una grave sconfitta alla 1ª Divisione corazzata e alla 4ª Divisione Indiana, costringendole a ripiegare fino a pochi chilometri da Ain el-Gazala, circa 65 km da Tobruch.

Su questa posizione il fronte si stabilizzò e le due armate contrapposte si riorganizzarono e rinforzarono in vista di una futura battaglia decisiva. Malgrado le sollecitazioni del Primo Ministro Churchill, il generale Auchinleck. il comandante in capo di tutto il Medio Oriente, riteneva poco prudente prendere l’iniziativa di una controffensiva e d’accordo con il suo diretto sottoposto generale Ritchie, comandante dell’8ª armata, decise di attestarsi a difesa delle posizioni.

I britannici organizzarono le loro posizioni mediante una serie di capisaldi («box») di fanteria, protetti, verso il nemico ad ovest, da vasti campi minati. Scopo principale degli stessi oltre al contenimento di un attacco, la protezione della piazzaforte e importante porto di Tobruk. Auckinlech, voleva evitare la ripetizione della precedente sfortunata campagna in Cirenaica e sperava che le forze italo-tedesche non si sarebbero mosse nell’immediato.

Ma ciò significava non tenere conto della dottrina e del carattere di Rommel, oltre che di una congiuntura favorevole che – grazie alla supremazia aerea tedesca nella primavera del 1942 – aveva permesso di ottenere maggiori rifornimenti verso i porti di Tripoli, Bengasi e Derna. Rommel si preparo’ ad applicare la sua strategia consueta: spinta delle forze motocorazzate contro l’obiettivo principale, per spazzar poi via le difese secondarie e statiche in un secondo tempo.

Piano attacco dell'Asse 26 maggio

Il giorno in cui il dispositivo italo-tedesco, almeno formalmente al comando del Generale d’Armata Ettore Bastico  si mise in moto, le forze contrapposte risultavano cosi organizzate:

Comandante Generale: Generale d’Armata Ettore Bastico

  • Armata Corazzata Afrika (ACIT Armata Corazzata Italo Tedesca) – Gen. Panzertruppen Erwin Rommel
    • Deutsches Afrikakorps (DAK) – Generalleutnant Walther Nehring
      • 15. Panzerdivision – Generalleutnant Gustav von Vaerst
      • 21. Panzerdivision – Generalmajor Georg von Bismarck
      • 90. Leichtedivision (“divisione “leggera”, di fanteria motorizzata) – Generalmajor Ulrich Kleemann
    • XX Corpo d’Armata di Manovra (CAM) – Gen.di C.d’A. Ettore Baldassarre
      • Divisione corazzata “Ariete” – Gen.di Div. Giuseppe De Stefanis
        • 132º Reggimento carri M
        • 132º Reggimento artiglieria corazzata “Ariete”
        • 8º Reggimento bersaglieri
      • 101ª Divisione motorizzata “Trieste” – Gen. di Div. Arnaldo Azzi
      • Raggruppamento Artiglieria del 21°e 24 Rgt Art del Corpo d’Armata[6]
    • Gruppe Crüwell: – General der Panzertruppen Ludwig Crüwell
    • Gruppe Hecker: – Oberst Hans Hecker
      • Btg Marco 3 del Reggimento Lagunari “San Marco”
      • 778 Pionier Landungsboot Kompanie
      • 13 Kompanie Brandenburg z.b.V. 800
      • varie unità di genio pionieri
  • X Corpo d’Armata – Gen. di C.d’ A. Benevenuto Gioda
      • 27ª Divisione fanteria “Brescia” – Gen. di Div. Lombardi
      • 17ª Divisione fanteria “Pavia” – Gen. di Div. Franceschini
  • XXI Corpo d’armata – Gen. di C. d’ A. Enea Navarini
      • 102ª Divisione motorizzata “Trento” – Gen. di Div. Ghetti
      • 60ª Divisione fanteria “Sabratha” – Gen. di Div. Soldarelli

Le forze britanniche erano cosi strutturate:

Comandante supremo delle forze alleate in Medio Oriente Gen. C. Auchinleck

  • Guarnigione di Tobruch
    • 2ª Divisione fanteria sudafricana (Gen. Klopper)
    • 32ª Brigata Carri (60 carri armati tipo “II”)
    • 201ª Brigata Guardie
    • 11ª Brigata di fanteria indiana
  • VIII Armata (gen. Ritchie)
    • 5ª Divisione indiana
    • XIII Corpo d’armata (Gen. Gott)
      • 1ª Divisione fanteria sudafricana (gen. Pienaar)
      • 50ª Divisione fanteria “Tyne and Tees” (gen. Ramsden)
      • 4ª Divisione fanteria indiana
    • XXX Corpo d’armata (Gen. Norrie)
      • 1ª Armoured Division (Divisione corazzata)
      • 7ª Armoured Division “Desert Rats” (Gen. Messervy)
      • 22ª Guards Brigade (Brigata Guardie – corazzata)
      • 1ª Brigata Francia Libera (Gen. Koenig)

Vedremo in una serie di post successivi lo svolgimento della battaglia che come abbiamo scritto ad inizio del presente post si concluse il 21 giugno 1942 con  la conquista della piazzaforte di Tobruk, in manso ai britannici dal 21 gennaio del 1941. Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post e con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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