2^ G.M. Africa Settentrionale

26 maggio 1940, la battaglia di Dunkerque

Dopo aver letto il titolo, probabilmente vi starete chiedendo come mai il blog italiani in guerra dedica un post all’operazione Dynamo, che si svolse sule coste settentrionali della Francia e vide coinvolte truppe franco.britanniche da un lato e germaniche dall’altro, senza apparentemente nessun legame con la storia degli italiani in guerra. Ricordiamo inoltre che al 25 maggio, il Regno d’Italia era ancora nella situazione di non belligeranza, ed entrerà ufficialmente nel conflitto solo il 10 giugno successivo, ma un attinenza c’è ma la sveleremo solo a fine post.

Operazione Dynamo

Andiamo ora sulle coste francesi di fronte alla Gran Bretagna, dove il 26 maggio inizio la più grande missione di salvataggio della storia. Quel giorno centinaia di migliaia di truppe francesi e inglesi si ritrovarono nel porto di Dunkerque a causa dello sfondamento del fronte della Mosa ad opera delle truppe tedesche della Wehrmacht.  L’invasione del territorio francese è scattata solo pochi giorni prima e precisamente il 10 maggio ma le divisioni corazzate britanniche hanno impiegato pochissimo tempo a sbaragliare la resistenza dell’esercito francese.

In quei pochi giorni le divisioni Panzer dopo aver attraversato le Ardenne e superato la linea di difesa della Mosa, chiudono in un cuneo le truppe superstiti francesi e il corpo di spedizione britannico, British Expeditionary Force o BEF). Si trattava di un contingente numericamente molto forte, che contava ben 394.165 uomini, ma che di fronte alla potenza d’urto delle divisioni germaniche e al nulla dal punto di vista militare dell’alleato francese, nulla o poco potè fare.

Il 24 maggio la vittoria tedesca è ormai una certezza e decide di dare una tregua alle sue forze che hanno percorso centinai di chilometri in pochi giorni, anche per permettergli di rifornirsi di carburante e organizzarsi per il secondo attacco che avrebbe portato alla capitolazione della Francia. Fra il 24 e il 26 maggio 1940, le divisioni corazzate tedesche si fermarono, permettendo involontariamente ai comandi alleati di ammassare le loro truppe a Dunkerque, organizzando contemporaneamente la difesa del porto e delle spiagge limitrofe.

Il 26 maggio il governo britannico autorizzò formalmente il generale Gort comandante del BEF ad organizzare una ritirata generale sulla costa per effettuare un’evacuazione via mare delle sue truppe (abbandonando se necessario tutto l’equipaggiamento e le armi) mentre anche il governo francese in cui si manifestarono anche i primi segni di scoraggiamento e di demoralizzazione, ordinò alla 1ª armata francese, ancora in combattimento sul fondo della sacca oltre la Scarpe, di ripiegare insieme al BEF verso Dunkerque.

Sia il Führer che il suo alto comando, commettono un grave errore sottovalutando la capacità della marina inglese di organizzare un’evacuazione di massa, ritenendo che fosse impossibile salvare una tale quantità di uomini in così poco tempo. In realtà l’Ammiragliato britannico già il 14 maggio 1940 aveva svolto un’indagine per verificare la disponibilità di imbarcazioni private e mercantili, che erano attraccate sulla costa antistante a quella francese, di svolgere una missione di salvataggio.

Non conosciamo se Hitler non credesse che le truppe potessero essere evacuate o come sostengono alcuni storici non forzò l’operazione nella speranza che il suo gesto convincesse la Gran Bretagna a richiedere la pace e a desistere dal proposito di continuare la guerra da sola, oppure se semplicemente fu il primo grave errore dell’Alto Comando tedesco e del Fuhrer nel secondo conflitto mondiale. Qualunque fu il motivo, dal 24 al 30 maggio comuque i comandi alleati riuscirono ad ammassare tutte le truppe a Dunkerque e a fortificarne il perimetro, era l’inizio dell’operazione Dynamo.

Operazione Dynamo 3.jpg

Sulle spiagge tutti i mezzi a motore e tutti gli equipaggiamenti militari che non era possibile trasportare in Inghilterra vennero distrutti. Inspiegabilmente solo l’aviazione tedesca cercò di infliggere più perdite che poteva agli alleati, bombardando le spiagge in cui le truppe inglesi e francesi erano state riunite, le divisioni panzer rimanevano invece ferme fuori dall’abitato, probabilmente un lor intervento diretto avrebbe concluso la partita a favore dei tedeschi e inflitto una sconfitta cocente ai britannici

Grazie al mare calmo che favorì le operazioni e al coraggio dell’aviazione britannica che riuscì a contenere le azioni della Luftwaffe, l’operazione si concluse con un inaspettato e clamoroso successo. Quando il 3 giugno i tedeschi penetrarono nel perimetro fortificato vi trovarono pochi equipaggiamenti, armi e alcuni mezzi non ancora distrutti e circa 34 mila soldati che non erano riusciti a fuggire, probabilmente perché erano arrivati tardi, che vennero catturati e imprigionati.

Il 4 giugno 1940 gli ufficiali catturati firmarono la resa totale. 224.320 soldati inglesi (compresi 15.850 feriti) e di 141.842 francesi ed alleati erano stati evacuati e con loro prezioso materiale che sarà in seguito impiegato nelle successive battaglie. Nel corso degli scontri 3.475 soldati britannici persero la vita. A conti fatti, questo salvataggio entrò nella storia per la velocità e la quantità di vite risparmiate.

Anche se Churchill ebbe a dire che «non si vincono le guerre con le evacuazioni», i soldati inglesi inquadrati nelle sette divisioni che componevano il BEF costituivano in pratica ti l’intero esercito inglese per quanto riguardava gli ufficiali, i sottufficiali di carriera e i soldati volontari. La loro perdita avrebbe forse privato la Gran Bretagna della possibilità di continuare da sola la guerra, dopo il collasso della Francia.

Si giunge finalmente al motivo del nostro post dedicato ad un operazione che pur molto importante nella storia della seconda guerra mondiale, nulla apparentemente ha a vedere con la guerra degli italiani. Come abbiamo scritto l’operazione Dynamo consentì il salvataggio di molte truppe esperte e prezioso materiale ed equipaggiamento bellico. Troveremo questi uomini e soprattutto una intera divisione corazzata inglese e gli inarrestabili per noi carri Matilda, schierati pochi mesi dopo contro le nostre truppe, forze che saranno decisive nel corso della vittoriosa operazione Compass.

La stessa scattata il 10 dicembre 1940 si concluderà nel febbraio del 194 con la conquista totale della Cirenaica da parte della truppe britanniche. Chi volesse approfondire l’argomento può leggere i nostri post dedicati alla stessa e che sotto riportiamo:

Operazione Compass, attacco britannico a Sidi El Barrani

La battaglia del campo trincerato di Nibeiwa

La morte del generale Pietro Maletti

22 gennaio 1941, cade Tobruch

28/29 gennaio 1941, viene abbandonata Derna

L’eroica morte del generale Tellera

Nella battaglia di Beda Fomm, viene annientata la X armata italiana

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post e con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

 

 

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