2^ G.M. I bollettini di Guerra

Bollettini di guerra 24 maggio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando in un unico post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 353

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 maggio 1941:

Nell’Africa settentrionale, sul fronte di Tobruk, nel settore tenuto dalla Brescia, è stata stroncata, sin dall’inizio, un’azione di reparti d’assalto nemici appoggiati da carri armati. Sono stati distrutti o dan­neggiati alcuni carri. A est di Sollum sono stati distrutti due carri armati inglesi ed alcuni cannoni. Un’incursione aerea nemica su Bengasi ha causato alcune vittime tra i musulmani.

Nel Mediter­raneo orientale, la torpediniera al comando del capitano di fregata Francesco Mimbelli, oltre all’incrociatore colpito nella notte sul 22 e di cui al bollettino n. 352, ha affondato, nella stessa azione, un secondo incrociatore della classe Dido di 5.450 tonnellate. Successi­vamente, una nostra torpediniera, al comando del tenente di vascello Giuseppe Cigala Fulgosi, scontratasi in pieno giorno, con una for­mazione di tre incrociatori inglesi, li attaccava a distanza ravvicinata, colpendo con un siluro un incrociatore del tipo Leander di 7.270 tonnellate: l’unità nemica, spezzata in due dall’esplosione avvenuta al centro, si è inabissata. Complessivamente da quanto sino ad oggi risulta, dal 20 al 23 maggio, il nemico ha, così, perduto quattro incrociatori, dei quali, due affondati da torpediniere e due da aerei; inoltre due incrociatori sono stati gravemente dannegiati dai nostri mas ed uno è stato colpito da una torpediniera.

Nell’Africa orien­tale, in regione Galla e Sidama, l’avversario, sempre validamente con­trastato dalle nostre valorose truppe, accentua i suoi sforzi in dire­zione di Soddu. Nelle zone sud – orientali dell’Amara alcuni nostri presidi isolati, circondati ed attaccati da ogni parte da forze sover­chianti, persistono nella più tenace ed eroica resistenza, respingendo reiterate intimazioni di resa.

Un nostro sommergibile, al comando del capitano di corvetta Giuseppe Vocaturo, ha affondato, in Atlan­tico, un piroscafo di 12.000 tonnellate.

  • Bollettino n. 723

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 maggio 1942:

Nella zona a sud – est di el Mechili concentramenti di automezzi ne­mici sono stati battuti dalle nostre artiglierie.

Nuove dure perdite ha subito in Cirenaica l’aeronautica avversaria: undici caccia e quattro Boston venivano abbattuti dagli aviatori ger­manici; un Curtiss e tre bombardieri risultano distrutti da nostri cacciatori durante un tentativo di incursione sull’aeroporto di Derna; tre altri apparecchi precipitavano al suolo, centrati dal tiro di bat­terie contraeree.

Gli aerei perduti dalla R.A.F. in Libia, nelle due ultime giornate, sommano così a 33.

  • Bollettino n. 1.094

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 maggio 1943:

I porti di Biserta e di Djidjelli sono stati attaccati con buoni risul­tati, dall’aviazione dell’Asse.

Formazioni nemiche hanno effettuato ripetute azioni di bombarda­mento sulle isole di Pantelleria e Lampedusa e sulla città di Messina, il cui centro urbano ha subito danni notevoli; in corso di accerta­mento le perdite della popolazione.

Le batterie contraeree delle due isole distruggevano 6 apparecchi; venivano inoltre abbattuti, dalla caccia germanica, 2 Spitfire su Malta e un bimotore a sud della Sardegna.

Dalle operazioni degli ultimi giorni, 4 nostri velivoli non sono ri­tornati alle basi.

Nelle azioni dei nostri aerosiluranti, citate dal bollettino di ieri, si sono distinti i seguenti piloti:

— capitano Mario Spezzaferri da Torre Annunziata;

— capitano Bruno Pannoncini da Magliano in Toscana (Grosseto);

— tenente Irnerio Bertuzzi da Rimini;

— tenente Antonio Sacilotto da Sacile (Udine);

— tenente Adriano Merani da La Spezia;

— serg. magg. Antonio D’Aniele da Nocera Inferiore (Salerno);

— sergente Giovanni Coppola da Trentola (Napoli).

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