2^ G.M. Le forze partigiane in Italia

Stragi naziste; 19 maggio 1944 l’eccidio del Turchino

Il 19 maggio del 1944, esattamente 75 anni fa si consumava una delle numerose stragi compiute dalle forze armate germaniche in Italia. Quella che andiamo a raccontare oggi, si svolge come altre in Liguria e segue di poche settimane la strage delle Benedicta,  avvenuta tra il 6 aprile e l’11 aprile 1944. In quei giorni nei pressi dell’Abbazia della Benedicta nel comune di Bosio, nell’Appennino Ligure, si svolse l’esecuzione sommaria di settantacinque partigiani appartenenti alle formazioni garibaldine, compiuta da militari della Guardia Nazionale Repubblicana e reparti tedeschi.

Chi volesse approfondire l’argomento può leggere il nostro post al seguente link:

Il rastrellamento e la strage della Benedicta

L’eccidio della Benedicta seguì ai violenti scontri armati fra le formazioni germaniche e repubblicane e le unità partigiane operanti nella zona, che videro le perdite nazifasciste  limitate a 4 morti (3 tedeschi e 1 italiano) e 24 feriti (16 tedeschi e 8 italiani), 11 dei quali in gravi condizioni. Ingenti le perdite partigiane che ammontarono a 62 morti negli scontri e 75 come detto nella successiva ritorsione per un totale  147 morti, poi sepolti in una fossa comune.

L’episodio oggetto del presente post, è invece la ritorsione all’attentato compiuto nella città di Genova nei locali del cinema Odeon, requisito dal comando germanico per essere impiegato ad uso esclusivo dei militati della Wehrmacht. Alle 19 circa del 15 maggio del 1944, un gappista travestito da tenente tedesco, piazzava una bomba che causava la morte di quattro marinai tedeschi mentre altri sedici rimasero feriti, uno dei quali morì nei giorni successivi.

La risposta tedesca fu particolarmente dura rifacendosi al bando del feldmaresciallo Kesserling che prevedeva per episodi del genere il rapporti di 10 a 1, già messo in opera nell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Incaricato della rappresaglia fu Friedrich Engel, capo delle SS del capoluogo ligure, conosciuto come “il boia di Genova”, che verrà successivamente condannato all’ergastolo in Italia per questa e altre stragi perpetrate a Portofino e Crevasco, mai estradato dalla Germania e deceduto nel 2006 senza aver scontato un solo giorno di prigione.

L’ufficiale delle SS andò oltre il rapporto di 10 a 1, infatti si andò ben oltre le cinquanta vittime che dovevano essere la corretta applicazione del “bando di Kesserling”. Nella notte le truppe germaniche si recarono nel carcere di Marassi per farsi consegnare cinquantanove prigionieri politici, molti dei quali sotto i 20 anni. Essi vennero prelevati e portati a bordo di camion sul Passo del Turchino in località Fontanafredda.

Lì, dopo un percorso di un paio di chilometri, i malcapitati vennero condotti fino ai prati del versante meridionale del Bric Busa, dove a gruppi di sei, furono fatti salire sopra delle tavole, disposte su una grande fossa che il giorno precedente un gruppo di ebrei era stato costretto a scavare, in modo che ognuno, prima di cadervi dentro dopo la scarica di mitra, potesse vedere i cadaveri dei suoi compagni. Cinquantanove furono i morti, fra cui 17 erano scampati alla precedente strage della Benedicta.

Nel luogo della strage, lungo la strada provinciale n.73 del passo del Faiallo, è stato costruito un monumento commemorativo conosciuto come «Sacrario dei Martiri del Turchino».

Sacrario dei Martiri del Turchino

Dei cinquantanove morti, dieci di loro non vennero identificati, questi sono invece i nomi delle 49 persone identificate:

Aldo Matteo Alloisio (nato a Lerma il 2/10/1921), III Brigata Liguria
Domenico Arecco (Parodi Ligure, 23/8/1913), Brigata Autonoma Militare
Valerio Bavassano (Genova, 14/1/1923), III Brigata Liguria
Giuseppe Bottaro (Genova, 24/3/1905), Brigata V.A.I. “Giovine Italia”
Angelo Briano (Savona, 21/4/1922), Div. “Gin Bevilacqua”, Brig. “Crosetti” (Savona)
Attilio Briano (Savona, 8/5/1923), Div. “Gin Bevilacqua”, Brig. “Crosetti” (Savona)
Renato Brunati (Venezia, 8/2/1903), II Div. “Felice Cascione”, V Brig. “Nuvolini” (Imperia)
Augusto Calzolari (Arcola, 28/9/1924), Div. Gramsci (La Spezia)
Giulio Cannoni (Rapolano, 15/12/1920), III Brigata Liguria
Angelo Castellini (Aulla, 11/11/1924), Brigata Autonoma Muccini (La Spezia)
Pietro Cavallo (Ge-Sampierdarena, 14/9/1924), III Brigata Liguria
Alessandro Cavanna (Alessandria, 24/2/1922), C.L.N. S. Margherita Ligure e Brig. V.A.I. “Giovine Italia”
Gaetano Colombo (Savona, 4/7/1900), Div. Gramsci, Brig. Colombo (Savona)
Mario Dagnino (Ge-Pegli, 19/3/1925), III Brigata Liguria
Orazio Esposto (Ge-Sampierdarena, 22/4/1896), Comando IV Zona Operativa
Sandro Fallabrino (Ge-Sestri, 5/7/1925), Brigata S.A.P. Longhi (Genova)
Edoardo Ferrari (Olivetta San Michele, 4/4/1922), appartenenza: non accertata
Gio Battista Ferrero (Camporosso, 3/9/1924), appartenenza: non accertata
Francesco Fialdini (Massa, 2/5/1924), III Brigata Liguria
Giovanni Fialdini (Massa, 2/5/1924), III Brigata Liguria
Pietro Fraguglia (Ge-Sampierdarena, 24/2/1924), III Brigata Liguria
Enrico Gaiti (La Spezia, 23/6/1920), III Brigata Liguria
Bruno Ghiglione (Ge-Sampierdarena, 18/10/1924), Brigata Autonoma Militare
Pietro Gibelli (Camporosso, 4/5/1924), appartenenza: non accertata
Enrico Grenno (Biestro, 25/8/1925), Caduto civile
Luigi Grenno (Biestro, 11/11/1920), Caduto civile
Emilio Guerra (Ge-Sampierdarena, 19/11/1905), III Brigata Liguria
Onorato Leone (Mondovì, 30/4/1919), appartenenza: non accertata
Guido Lia (Brescia, 4/10/1908), appartenenza non accertata
Rino Mandoli (Genova, 13/12/1912), III Brigata Liguria
Umberto Mantellato (Genova, 29/3/1907), III Brigata Liguria
Salvatore Marozzelli (Napoli, 7/1/1904), Caduto civile
Giovanni Martini (Ge-Voltri, 22/2/1918), III Brigata Liguria
Antonio Massa (Mele, 6/10/1924), III Brigata Liguria
Giancarlo Odino (Genova, 9/8/1894), Brigata Autonoma Militare
Ubaldo Ottonello (Masone, 2/2/1922), III Brigata Liguria
Isidoro Pestarino (Genova, 20/9/1920), Brigata Autonoma Militare
Francesco Podestà (Genova, 16/4/1923), Brigata Autonoma Militare
Luigi Ratto (Novi Ligure, 15/6/1904), Div. Cichero, Brig. Balilla
Luigi Rocca (Santa Margherita Ligure, 30/8/1905), C.L.N. S. Margherita Ligure
Domenico Santo (Biestro, 28/4/1902), Caduto civile
Angioletto Sasso (Oneglia, 10/2/1922), II Div. “Felice Cascione”, IV Brig. “E. Guarrini” (Imperia)
Cesare Scolesite (Genova, 11/11/1925), III Brigata Liguria
Rinaldo Sozo (Camporosso, 15/10/1922), appartenenza: non accertata
Renzo Tassara (Genova, 23/3/1925), III Div. Alpi, Brig. Valle Pesio
Pietro Turni (Stettino, 18/1/1905), appartenenza: non accertata
Bartolomeo Uberti (Genova, 5/8/1907), appartenenza: non accertata
Walter Ulanowski (Trieste, 6/7/1923), III Brigata Liguria
Angelo Verdino (Mallare, 2/8/1907), Caduto civile

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