Esercito Cobelligerante Italiano

Viene costituito il C.I.L. Corpo Italiano di Liberazione

Dopo l’Armistizio dell’ 8 settembre 1943 e l’occupazione dell’Italia da parte delle truppe tedesche il governo regio chiese agli alleati di poter partecipare con proprie truppe, combattendo a fianco degli alleati, per recuperare la dignità nazionale. Ciò era importante dal punto di vista politico e diplomatico, poiché si poteva in tal modo sperare di superare le dure clausole dell’armistizio e acquisire lo status di Alleato.

Ma questo non fu mai concesso, la posizione dell’Italia fu definita “cobelligerante” intendendo così che non eravamo più nemici degli Alleati, ma non eravamo ancora Alleati. Fu dunque necessario un lungo e faticoso cammino per convincere gli Alleati della Nostra buona volontà di partecipare alla Liberazione dell’Italia. Dopo insistenti richieste ed in seguito alla dichiarazione di guerra alla Germania, fu autorizzata il 27 settembre 1943 la costituzione del primo reparto.

Nasceva cosi dopo soli venti giorni dal tragico armistizio dell’8 settembre, il Primo Raggruppamento Motorizzato, primo nucleo dell’Esercito Cobelligerante Italiano. Costituito su livello di brigata, presso San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi, esso nasceva sulla base del Comando fanteria della Divisione “Legnano”.

Il Raggruppamento la cui bandiera di guerra era di conseguenza quella della divisione Legnano, era forte di circa 5 mila uomini e venne posto agli ordini del generale Vincenzo Dapino. Come simbolo gli venne assegnato lo scudetto sabaudo bordato d’azzurro e dopo una positiva esercitazione il raggruppamento, il 14 novembre 1943 venne posto alle dipendenze del II Corpo d’Armata americano comandato dal generale Geoffrey Keyes.

La disponibilità di uomini era teoricamente elevata, visto il numero di sbandati presenti nei campi di raccolta della Puglia, come Galatina, Maglie, Lecce, ma mancavano gli armamenti, il vestiario e i mezzi di trasporto. Le unità che lo costituivano erano essendo il 67º Reggimento di fanteria della divisione Legnano, il LI Battaglione bersaglieri allievi ufficiali di complemento, l’11º Reggimento artiglieria, il V Battaglione controcarri, la 1ª sezione Carabinieri Reali oltre ad aliquote del Genio e servizi.

Il raggruppamento sarà il protagonista assoluto della Battaglia di Montelungo, nel comune di Mignano in provincia di Caserta, che si svolse dal 7 al 16 dicembre 1943. Quel giorno preceduto da circa tre quarti d’ora di fitto tiro d’artiglieria, alle 09:15 fanti e bersaglieri italiani ripartirono alla conquista del monte. A differenza del primo attacco, ora erano coperti dal 142º reggimento americano già appostato su Monte Maggiore. I tedeschi furono costretti al ripiegamento per evitare di restare isolati ed alle ore 12:30 le bandiere italiana e americana sventolavano in cima al monte.

Fanti italiani all'assalto sulle pendici di Montelungo, Caserta, dicembre 1943

Fanti italiani all’assalto delle pendici di Montelungo

Il 18 aprile del 1944 sulle ceneri del I Raggruppamento motorizzato veniva costituito il C.l.L. (Corpo italiano di liberazione). Posta agli ordini del generale Umberto Utili, ultimo comandante del Raggruppamento. L’unità venne costituita su livello di corpo d’armata su due unità di livello divisionale.

La prima divisione venne creata ex novo fondendo due brigate di fanteria (tra cui appunto il Primo Raggruppamento Motorizzato) con i relativi supporti; l’altra fu la 184ª Divisione paracadutisti “Nembo”, di stanza in Sardegna e riportata sul continente.  Trasferito sul fronte adriatico alle dipendenze dell’VIII Armata britannica, il C.I.L. incominciò l’8 giugno l’offensiva che lo porterà a conquistare numerose località grandi e piccole della costa adriatica.

Corpo Italiano di Liberazione

Le operazioni del Corpo Italiano di Liberazione dalla sua costituzione fino alla conquista di Roma da parte delle truppe Alleate nel giugno dello stesso anno, quando il CIL verrà sciolto per permettere la costituzione dei più importanti Gruppi di Combattimento, saranno oggetto di appositi post che pubblicheremo nelle prossime settimane.

 

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