2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 11 aprile 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’ 11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando nello stesso post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 308

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 11 aprile 1941:

Sul fronte giulio é stato occupato Longatico. Prosegue la nostra azione in val Sava e in val Ljubljanica.

In Albania, sul fronte est, continua l’avanzata delle nostre truppe in territorio jugoslavo; sul fronte greco, niente da segnalare. La no­stra aviazione ha attaccato a volo radente truppe, automezzi e po­stazioni nemiche in Jugoslavia. Formazioni di bombardieri hanno colpito opere portuali e depositi della base navale di Sebenico. Gli idroscali di Divulje e Slosella sono stati nuovamente bombardati e mitragliati provocando incendi e danneggiando quattro idrovolanti; sono state inoltre colpite le opere militari di Ragusa.

In Grecia è stata danneggiata la stazione ferroviaria di Kyparissia e distrutto un ponte ferroviario sull’Arkadeika (Peloponneso). Il giorno 9, velivoli del Corpo Aereo Tedesco hanno attaccato il porto del Pireo, incen­diando un grande deposito di carburanti, danneggiando gravemente quattro piroscafi di grosso tonnellaggio e opere portuali.

In Cire­naica, continua l’inseguimento del nemico verso est, mentre si pro­cede alla raccolta dell’ingente materiale catturato e dei prigionieri: tra questi è il generale Neame, comandante d’Armata. Formazioni del Corpo Aereo Tedesco hanno colpito opere portuali e navi alla fonda nel porto di Tobruk. Formazioni italiani e germaniche di picchiatelli e di Stukas hanno bombardato ammassamenti di truppe presso Tobruk.

Nell’Africa orientale italiana, nessuna novità di rilievo.

  • Bollettino n. 679

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 11 aprile 1942:

Elementi esploranti rinforzati da carri armati, hanno respinto a sud di Tmimi, reparti avanzati nemici distruggendo cinque autoblindo e catturando alcuni pezzi anticarro e numerosi prigionieri fra cui 7 ufficiali.

Intensa ed efficace, sulle retrovie avversarie, l’attività dell’aviazione che ha abbattuto un Curtiss.

Velivoli britannici hanno compiuto, su Bengasi, una incursione not­turna nel corso della quale qualche edificio é stato danneggiato.

Importanti formazioni dell’Asse si sono avvicendate nel cielo di Malta lanciando sugli impianti bellici dell’isola gran numero di bombe una delle quali, del massimo calibro, colpiva un cacciatorpediniere. In combattimenti aerei la caccia inglese ha perduto, ad opera di quella tedesca, due Spitfire.

  • Bollettino n. 1.051

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 11 aprile 1943:

Nello scacchiere tunisino si svolge ordinatamente la manovra difen­siva delle truppe dell’Asse. Nel settore centrale veniva respinto, col valido appoggio dell’arma aerea, un poderoso attacco ,di forze co­razzate nemiche che perdevano 60 carri armati.

Nostri bombardieri hanno efficacemente agito su basi logistiche e portuali avversarie; 4 velivoli risultano abbattuti da cacciatori ita­liani e germanici, 2 altri in Mediterraneo da nostri apparecchi di scorta a convogli aerei.

Napoli, Cagliari e La Maddalena sono state bombardate da forma­zioni dell’aviazione anglo – americana. A Napoli alcuni fabbricati so­no parzialmente crollati e si deplorano fra la popolazione 4 morti e 34 feriti; tre quadrimotori precipitavano in mare ad opera della caccia, mentre un quarto era distrutto dalle batterie della difesa.

Non ancora precisato il numero delle vittime nelle altre località.

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