2^ G.M. La battaglia dei convogli

Dopo 77 anni ritrovato l’incrociatore “Giovanni dalle Bande Nere”

La Marina Militare ha diffuso oggi le immagini del ritrovamento, a sud dell’isola di Stromboli, dove era stato silurato nell’aprile del 1942 del relitto dell’incrociatore della Regia Marina Giovanni Dalle Bande Nere.  La nave è stata ritrovata a una profondità compresa tra i 1460 e i 1730 metri, grazie ai sofisticati veicoli subacquei in dotazione al cacciamine Vieste.

Ad affondare nelle profonde acque del Tirreno l’incrociatore leggero appartenente alla classe Alberto di Giussano, così battezzato in onore del capitano di ventura del XVI secolo Giovanni delle Bande Nere, era stato il sommergibile britannico Urge, che in precedenza  aveva già affondato la petroliera Franco Martelli, danneggiato la nave passeggeri Aquitania e il mercantile Marigola e silurato anche la corazzata Vittorio Veneto.

Sotto trovate il link per vedere l’interessante filmato:

https://video.repubblica.it/edizione/palermo/stromboli-le-immagini-dell-incrociatore-giovanni-delle-bande-nere-affondato-nel-1942/329068/329666

L’affondamento era avvenuto mentre era in trasferimento da Messina a La Spezia, per effettuare alcune riparazioni in Arsenale scortato dal cacciatorpediniere Aviere e dalla torpediniera Libra. La mattina dell’ 1 aprile, a 8 miglia a sud-est di Stromboli, furono avvistate scie di siluri. L’incrociatore fu colpito al centro da una torpedine lanciata da brevissima distanza dall’Urge, che si trovava nello spazio compreso fra l’Aviere e il Bande Nere; il secondo siluro divise la nave in due tronconi.

L’abbandono fu eseguito ordinatamente ma in meno di due minuti dall’impatto del primo siluro l’incrociatore era scomparso. Le perdite – sempre secondo il Bollettino della Marina – furono di 373 uomini, di cui 16 ufficiali, 57 sottufficiali, 295 sottocapi e comuni e 5 militarizzati.

Nel corso della seconda guerra mondiale il Giovanni delle Bande Nere, prese parte alla battaglia di Punta Stilo del 9 luglio 1940, si scontro il 19 luglio dello stesso anno in Egeo con l’incrociatore australiano HMAS Sydney accompagnato da cinque cacciatorpediniere britannici in quella che divenne la battaglia di Capo Spada, rimanendo danneggiato. Partecipò attivamente alla guerra dei convogli per la Libia e si salvò a causa di un avaria alla distruzione della IV Divisione incrociatori.

Il 10 dicembre 1941 fu infatti scelto per trasportare a Tripoli, assieme ai due incrociatori leggeri Alberico da Barbiano e Alberto di Giussano (le tre unità componevano appunto la IV Divisione) un carico di benzina avio e altri materiali, ma fu bloccato a Palermo da un’avaria. I due incrociatori carichi di carburanti vennero intercettati dalle unità inglesi  nella notte fra il 12 ed il 13 dicembre ed affondati.

Il 21 febbraio 1942 prese parte all’operazione K. 7, che prevedeva l’invio di due convogli in Libia; in quell’occasione il Bande Nere fece parte della forza d’appoggio contro un eventuale attacco navale. L’operazione si concluse con un pieno successo. Il 21 marzo fece parte della formazione inviata ad attaccare un convoglio inglese diretto a Malta; ne derivò la seconda battaglia della Sirte. Nella stessa il Bande Nere colpì con un proiettile da 152 mm l’incrociatore britannico Cleopatra, causando 15 morti e alcuni danni che tuttavia non impedirono alla nave di continuare il combattimento).

Questa fu l’ultima missione di guerra del Bande Nere che come abbiamo visto sopra venne affondato la mattina del 1° aprile 1942. Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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