2^ G.M. Africa Orientale

Occupazione inglese di Mogadiscio

Il 26 febbraio del 1941 truppe britanniche guidate dal generale inglese Cunningham occupano Mogadiscio, capoluogo del Governatorato della Somalia, evacuata il giorno prima dalle forze italiane.

Dopo le operazioni che portarono alla conquista di varie località di confine sia in Sudan che in Kenia, il 19 agosto le truppe italiane avevano completato la conquista della Somalia britannica, occupando Berbera capitale del Somaliland, la parte della Somalia in possesso della Gran Bretagna. A quel punto non venne attuato nessun altro progetto offensivo per non incidere ulteriormente sulle già scarse riserve di un territorio praticamente isolato dalla madrepatria ed impossibilitato a ricevere rinforzi e rifornimenti da essa.

Alla fine del 1940 il settore Giuba al comando del generale Gustavo Pesenti fronteggiante il Kenia e comprendente aliquote dei territori del governo della Somalia disponeva delle seguenti truppe:

  • Truppe operanti: 3 brigate coloniali (XX, XCI e XCII) per complessivi 14 battaglioni; 1 compagnia diZaptiè i carabinieri coloniali; 1 raggruppamento dubat, 2battaglioni costieri; 4 bande presidiarie; 1 battaglione genio coloniale; 1 battaglione di cc.nn. che in realtà poteva contare su una sola compagnia e 27 batterie di artiglieria
  • Truppe territoriali 1 battaglione di Carabinieri Reali; 2 compagni miste della Guardia di Finanza; 1 compagnia radiotelegrafisti del Regio Esercito, oltre a numerosi reparti minori.

Di fronte a loro vi erano l’11ª divisione africana con la 23ª brigata della Nigeria la 12ª divisione africana del generale Godwin Austen e comprendente la 1ª brigata del Sud Africa, la 22ª brigata dell’Africa Orientale e la 24ª brigata della Costa d’Oro. Schierate al confine tra Kenya e Somalia, il loro compito sarebbe stato agevolato dalla netta superiorità dell’aviazione britannica del Kenia.

Il 16 dicembre i britannici attacavano El Uach, dove il pessimo comportamento dei comandanti sul posto e a Mogadiscio portò il Duca di Aosta, vicèrè dell’Africa Orientale Italiana a disporre il rimpatrio immediato del generale Pesenti e alla sua sostituzione con il general e De Simone, a cui venne inviata di rinforzo la XV brigata Amara, facente parte dellsa riserva generale del Comando Superiore FF.AA. dell’A.O.I., che raggiungeva Mogadiscio il 15 gennaio 1941.

Il 17 gennaio i britannici passarono all’offensiva attaccando l’Eritrea e quasi contemporaneamente la Somalia, dove il 21 autocolonne con fanteria autoportata, autoblindo e carri leggeri passavano il confine nell’Oltre Giuba, occupando dopo accaniti combattimenti Gelib, mentre il 24 era a Modum. Dal 26 al 31 si svolsero violentissimi combattimenti da Barentù ed Agordat, dove i mezzi corazzati britannici irruppero il 1° di di febbraio.

Il comando Superiore decise di sottrarsi alla manovra avversaria e ordinò alle truppe di rompere il contatto con il nemico e ritirarsi sull’altopiano. Perduta nel settore Giuba ogni ulteriore possibilità di resistenza in Somalia il Comando Superiore ne decise lo sgombero e il 26 veniva occupata Mogadiscio senza incidenti.

La prima unità ad entrare in città fu la 23ª Brigata della Nigeria. Qui furono trovati intatti, oltre al porto che gli italiani non fecero nemmeno in tempo a danneggiare, 1.500.000 litri di benzina, 360.000 litri di carburante per aerei e un gran numero di provviste.  I superstiti sfuggiti alla cattura raggiungevano l’Harar per continuare la guerra, mentre De Simone assumeva il comando dello scacchiere e la reggenza del governo dell’Harar.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

 

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