2^ G.M. I bollettini di Guerra

Bollettini di guerra 26 febbraio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando nello stesso post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 264

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 26 febbraio 1941:

Sul fronte greco, niente di speciale da segnalare. Aerei del C.A.T. hanno abbattuto un velivolo nemico nel cielo di Malta.

Nell’Africa settentrionale, il mattino del 24 corrente, formazioni del Corpo te­desco in Africa sono entrate per la prima volta in contatto col ne­mico a sud – est di Agedabia. Durante lo scontro con formazioni co­razzate inglesi, diversi automezzi e carri armati nemici sono stati distrutti. Sono stati catturati alcuni prigionieri. Nessuna perdita da parte tedesca. Velivoli del C.A.T. hanno efficacemente attaccato pi­roscafi alla fonda, impianti portuali ed opere militari di una base navale nemica in Cirenaica. Due navi di circa 8.000 tonnellate sono state colpite e gravemente danneggiate. Sono state notate violente esplosioni ed incendi nel porto. A Giarabub ed a Cufra, i valorosi presidi resistono tenacemente alla pressione avversaria.

In Africa orientale, attività di opposte artiglierie e di colonne mobili nel set­tore di Cheren. Continua l’eroica resistenza delle nostre truppe ad est del Giuba.

  • Bollettino n. 635

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 26 febbraio 1942:

In Cirenaica attività esplorativa di nostri reparti avanzati. Forma­zioni aeree dell’Asse hanno attaccato, fra Tobruk e Sidi el Barrani, le linee e i centri delle comunicazioni avversarie: tre Wellington sono stati abbattuti dalla difesa di Derna, numerosi altri apparecchi colpiti al suolo e resi inefficienti o gravemente danneggiati dalla caccia tedesca.

Su Malta si sono succedute ondate di bombardieri che hanno bat­tuto la base navale di La Valletta e i campi di aviazione di Hai Far e di Luka; in combattimento è stato distrutto un Hurricane. Il nemico ha compiuto incursioni notturne su Bengasi e Tripoli: nessun danno di rilievo, nessuna vittima. Un velivolo inglese, rag­giunto ed incendiato dal tiro dell’artiglieria contraerea di Bengasi, è caduto in mare.

  • Bollettino n. 1.007

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 26 febbraio 1943:

Nel settore tunisino azioni di pattuglie. Formazioni da caccia dell’Asse hanno attaccato con successo un aeroporto nemico distruggen­do al suolo 5 velivoli; altri 5 apparecchi venivano abbattuti in com­battimento.

Nostri aerosiluranti, superando avverse condizioni atmosferiche e l’intensa reazione nemica, si portavano questa notte sul porto di Bona e colpivano con siluri tre piroscafi colandoli a picco.

Le raffinerie di petrolio di Haifa e il porto di La Valletta sono stati efficacemente bombardati da nostri aerei.

In Mediterraneo una nostra torpediniera, al comando del tenente di vascello Bruno Bartoli, ha affondato un sommergibile nemico.

Su alcune località tra Capo Passero e Pozzallo (Ragusa) e su Trabia (Palermo) aeroplani avver-   sari hanno sganciato bombe e sparato raffiche di mitragliatrice: vengono segnalati 12 morti e 24 feriti tra la popolazione, sensibili danni a caseggiati.

Un apparecchio nemico è precipitato in mare presso Pozzallo, col­pito dal tiro della difesa contraerea.

 

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