Bollettini di guerra 24 febbraio 1941-42-43

Il Bollettino del Quartier Generale delle Forze armate venne diramato in Italia a partire dall’11 giugno 1940, giorno in cui venne emesso il n° 1, fino al tragico 8 settembre 1943, per un totale di 1.201 comunicati. Esso, come venne indicato nelle disposizioni ufficiali, a partire dal 15 giugno 1940, sarà diramato alle ore 13 e conterrà tutto quanto concernente lo svolgimento delle operazioni sino alle ore 24 del giorno precedente.

Il 19 novembre 1940 venivano diramate con il Foglio di disposizioni n. 5 del P.N.F. le direttive riguardo al contegno da tenere durante l’ascolto del Bollettino di guerra, che prescriveva fra l’altro:

Nei pubblici ritrovi, allorchè viene trasmesso per radio il Bol­lettino di guerra, i fascisti presenti lo ascoltino in piedi. Il pubblico non tarderà a uniformarsi a questa esempio di compren­sione e di stile.

Noi abbiamo scelto di pubblicare gli stessi, raggruppando nello stesso post tutti i bollettini emessi in quel giorno specifico, per tutti gli anni del conflitto mondiale.

  • Bollettino n. 262

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 febbraio 1941:

Sul fronte greco, attività di pattuglie e di artiglierie. Nostre forma­zioni hanno efficacemente bombardato apprestamenti militari, strade, ponti e retrovie nemiche. La nostra caccia, in combattimenti con quella avversaria, ha abbattuto cinque velivoli tipo Gloster. Tre dei nostri bombardieri non sono rientrati.

Nell’Africa settentrionale, a Giarabub, violenti attacchi nemici si sono infranti, ancora una volta, contro la tenace resistenza delle nostre eroiche truppe. Nostri aerei hanno efficacemente spezzonato truppe e mezzi nemici nella zona di Cufra. Unità del Corpo Aereo Tedesco hanno attaccato in Libia alcune basi nemiche. Vari automezzi pesanti sono stati incendiati ed un velivolo è stato distrutto al suolo. Una base navale nemica è stata efficacemente bombardata. Altro reparto aereo tedesco ha at­taccato nel Mediterraneo orientale una formazione navale in navigazione, colpendo assai gravemente una grossa unità di tipo impre­cisato, che è probabilmente affondata.

In Egeo, nell’isola di Mitilene, nostri aerei hanno bombardato efficacemente apprestamenti militari nemici. Nell’Africa orientale, due nostre compagnie hanno attaccato ad ovest di Zilmani (Sudan) forze preponderanti nemiche, che dopo accanita resistenza sono state costrette a ripiegare con gravi perdite di uomini e mezzi. Nel basso Giuba, sono continuati i combatti­menti. Nostri aerei hanno bombardato apprestamenti e truppe ne­miche nella zona del Giuba. La nostra caccia ha abbattuto un velivolo tipo Hurricane.

  • Bollettino n. 633

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 febbraio 1942:

In scontri di reparti esploranti, risoltisi a nostro vantaggio, abbiamo distrutto alcuni mezzi blindati nemici.

Le condizioni atmosferiche nuovamente peggiorate non hanno im­pedito all’aviazione di condurre proficue azioni sulle retrovie nemiche mitragliando grossi concentramenti di mezzi meccanizzati dei quali gran numero è stato incendiato o danneggiato.

E’ continuato il martellamento di Malta dove basi portuali ed aeree sono state intensamente attaccate. Sugli obiettivi ripetutamente rag­giunti, bombe di ogni calibro sono esplose con visibili effetti di­struttivi.

Quattro apparecchi inglesi risultano abbattuti in combattimento, nel cielo dell’isola, dalla caccia tedesca.

L’avversario ha effettuato, con deboli forze, incursioni aeree su Zua­ra, Bengasi e Tripoli: non è segnalato alcun danno apprezzabile. Un nostro cacciatorpediniere, di scorta ad un convoglio in naviga­zione di ritorno dalla Libia, ha colpito un velivolo nemico che è precipitato in fiamme.

  • Bollettino n. 1.005

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 24 febbraio 1943:

Sul fronte tunisino scontri locali fra reparti esploranti ed intensifi­cata attività delle opposte aviazioni.

Undici apparecchi nemici sono stati abbattuti: 7 in combattimenti aerei dalla caccia germanica, 4 dalla difesa contraerea.

Nostri velivoli hanno bombardato i porti di Tripoli ed Algeri susci­tando in quest’ultimo un vasto incendio.

Quadrimotori americani lanciavano ieri su Messina molte bombe cagionando 8 morti e 32 feriti tra la popolazione e danni rilevanti ad edifici civili. La nostra caccia, prontamente levatasi in volo, at­taccava i bombardieri facendone precipitare due in mare.

Nella provincia di Catanzaro azioni di mitragliamento compiute da aerei avversari su treni e stazioni ferroviarie e qualche bomba sgan­ciata presso Curinga (S. Pietro a Maida) restavano senza conseguenze.

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