2^ G.M. Campagna d'Italia

23 febbraio 1944, avvicendamento al comando del VI corpo d’armata USA

Il 23 febbraio del 1944 quando le truppe americane e inglesi erano ancora inchiodate nella zona dello sbarco effettuato nella zona di Anzio e Nettuno, circa un mese prima, il maggior generale John Lucas accusato di immobilismo veniva sostituito alla testa del VI corpo di armata americano dall’energico generale John Truscott.

L’operazione Shingle, era stata pensata con lo scopo di creare una testa di ponte oltre lo schieramento tedesco sulla linea Gustav, in modo tale da aggirarla e costringere gli stessi a distogliere forze dal fronte di Cassino. Questo avrebbe consentito lo sfondamento della 5ª Armata del generale Clark lungo il settore tirrenico, mentre le truppe sbarcate avrebbero occupato i colli Albani, impedendo la ritirata delle divisioni tedesche, la cui distruzione avrebbe consentito di conquistare Roma e abbreviare la campagna d’Italia.

Alle 00:04 del 22 gennaio, le prime imbarcazioni alleate gettarono l’ancora a 5 chilometri dal litorale e iniziarono le operazioni di sbarco, favorite dall’assenza di vento e dal mare calmo. Per l’operazione che  doveva essere «il sinistro che avrebbe messo knock-out le forze tedesche» gli Alleati misure in campo notevoli forze valutate comprese le forze che avrebbero raggiunto le zone di sbarco in una seconda fase, in circa 110 mila uomini.

Sbarco di Anzio.jpg

Si trattava del VI Corpo statunitense del maggior generale John Lucas, con la 1ª Divisione di fanteria britannica del generale Penney e la 3ª Divisione di fanteria statunitense del maggior generale Lucian Truscott. Vi erano poi alcuni gruppi di supporto come il 1º e 3º Battaglione ranger di William Darby, il 504º Reggimento di fanteria aviotrasportata del colonnello Reuben Tucker, l’83º Battaglione chimico, il Commando 9 dell’esercito britannico e il Commando 43 dei Royal Marines.

I tedeschi che pur avevano previsto uno sbarco alle spalle della Gustav, vennero colti completamente di sorpresa, tuttavia Kesselring, reagì con grande rapidità e attivò subito il Fall Richard (“caso Richard”); in pochi giorni affluirono nel settore della testa di ponte il I Corpo d’armata paracadutisti con la Panzer-Division “Hermann Göring” e la 4ª Fallschirmjäger-Division, il LXXVI Panzerkorps  con la 26ª Panzer-Division, la 3ª e la 29ª Panzergrenadier-Division oltre a quattro divisioni di fanteria.

Il 23 gennaio 1944 il generale von Mackensen assunse il comando della 14ª Armata incaricata di organizzare queste divisioni e di contrastare le forze alleate sbarcate sul litorale romano. Mentre le truppe tedesche raggiungevano rapidamente e in forze le zone di sbarco, Lucas che già il 24 poteva disporre di oltre 50 000 uomini e 5 000 veicoli, non sfruttò il vantaggio che la sorpresa iniziale gli aveva dato.

Roma si trovava a meno di 50 chilometri e la strada verso la capitale era in pratica aperta, ma Lucas ritardò l’arrivo della 1ª Divisione corazzata al 26 gennaio regalando quattro preziosi giorni al feldmaresciallo Kesselring per completare lo schieramento difensivo attorno Anzio. Il suo VI Corpo d’armata rimase praticamente immobile per oltre 72 ore, sebbene davanti a sé non avesse apprezzabili forze nemiche.

Già il 25 le avanguardie di otto divisioni tedesche lo circondavano e il 29 le forze tedesche valutabili in circa 70 mila uomini erano numericamente superiori a quelle di Lucas. Il generale americano si sentì pronto per rompere l’accerchiamento tedesco il 30 gennaio e pianificò una duplice avanzata, ma la battaglia di Cisterna si concluse con una catastrofe per i ranger americani.

I tedeschi usciti vincitori assoluti dello scontro organizzarono una parata propagandistica facendo sfilare lunghe colonne di prigionieri alleati nel pieno centro di Roma per impressionare e intimidire la popolazione e Hitler affermava che:

«Se possiamo annientarli là, non ci saranno sbarchi in nessun altro posto»

Prigionieri Anglo-Americani attraversano le vie di Roma

Lo stesso emanò quindi le direttive per una possente controffensiva contro la testa di ponte di Anzio. I tedeschi attaccarono violentemente a più ripresa la zona di sbarco il 3 il 7 e il 16 di febbraio penetrando in un cuneo di quasi 3 chilometri al centro della 45ª Divisione, mettendo in grave difficoltà i difensori che in alcuni punti ripiegarono in modo precipitoso e caotico.

Tuttavia le truppe tedesche erano stremate da giorni di violentissimi combattimenti e a quel punto il feldmaresciallo Kesselring, consapevole che era impossibile raggiungere la vittoria a causa della superiorità alleata, suggerì a Berlino di sospendere le operazioni ottenendo l’assenso di Hitler.  Il costo delle battaglie attorno Anzio nel primo mese di combattimenti costò complessivamente, ai tedeschi e agli anglo-americani, 40 000 tra morti, feriti, dispersi e prigionieri, il che impose uno stallo operativo a entrambe le parti.

Il 22 febbraio, il generale Clark si recò ad Anzio con i suoi collaboratori, incontrò il generale Lucas e gli comunicò che il giorno seguente sarebbe stato esonerato dal comando del VI Corpo per occupare il posto di vicecomandante della 5ª Armata: la testa di ponte di Anzio passò sotto la responsabilità del generale Truscott.

La destituzione di Lucas era risultato delle pressioni del maresciallo Alexander comandante del 15° Gruppo d’armate operante in Italia da cui dipendevano la 5ª Armata statunitense e l’ 8ª britannica e del primo ministro Churchill, rimasti sfavorevolmente colpiti dalle sue azioni durante e dopo lo sbarco. Lucas rimase per poco in servizio in Italia, a marzo fu rimpatriato e posto al comando di un’unità di addestramento.

Prima di chiudere una breve biografia dei due generali statunitensi.

Il generale statunitente John LucasIl generale John Lucas nacque il 14 gennaio del 1890 a Kearneysville e dopo essersi laureato nel 1911 a West Point come ufficiale di cavalleria, viene destinato nelle Filippine facendo rientro in patria nel 1914. Nel 1917 fu aiutante da campo del comandante della 33ª divisione in Texas.

Nel 1920, promosso maggiore, entrò nella Field Artillery School e si laureò. Dal ’24 al ’29 fu insegnante di tattica militare e dopo comandi di varie unità di artiglieria , nel luglio del 1941 fu messo a capo della 3ª divisione di fanteria.

Nella primavera del 1943 fu inviato all’estero come vice del generale Eisenhower e, a settembre, gli fu affidato il comando del VI corpo d’armata, con il quale, il 22 gennaio 1944, sbarcò sulle spiagge di Anzio. Accusato di aver perso tempo nel consolidare la testa di sbarco, come abbiamo appena visto il 23 febbraio fu sollevato dal comando e sostituito dal generale Truscott.

Tornato negli Stati Uniti, divenne prima vice e poi comandante della IV armata di stanza in Texas. Nel 1948 fu nominato vicecomandante della 5ª armata riattivata a Chicago, ma morì improvvisamente alla stazione navale di Great Lakes in Illinois il 24 dicembre 1949.

Il generale Lucian King Truscott Jr..jpgIl generale Lucian Truscott nacque nella Contea di Navarro nel Texas, il 9 gennaio del 1895 da padre inglese e madre irlandese, aderendo all’esercito statunitense nel 1917. Divenuto ufficiale, divenne Secondo Luogotenente di cavalleria e prestò servizio in diversi staff tra la grande guerra e la seconda guerra mondiale.

Nel 1942 l’allora colonnello Truscott era impegnato nella progettazione e nello sviluppo dei commando americani prendendo ispirazione da quelli inglesi. Truscott stesso scelse per tale unità il nome di Ranger, rifacendosi ai Roger’s Rangers delle guerre indiane del XVIII secolo.

Truscott venne promosso brigadier generale il 19 giugno 1942 e assegnato al 1º battaglione Ranger, e piazzato sotto la direzione di William Darby. L’8 novembre 1942, come maggior generale, comandò i 9.000 uomini del 60º reggimento di fanteria e del 66º reggimento armato negli sbarchi di Mehdia e Port Lyautey in Marocco, come parte dell’operazione Torch al comando del generale George Patton.

Truscott ottenne il comando della 3ª divisione di fanteria nell’aprile del 1943, e fu tra i supervisori delle operazioni per l’invasione della Sicilia. Il 10 Luglio 1943 alle ore 2.57 guidava le operazioni di sbarco della JOSS Force USA Sbarco in Sicilia e nei giorni successivi Truscott attraverso il Porto di Licata, fece sbarcare oltre 55.000 soldati e 14.000 autoveicoli .

Quindi avanzò rapidamente nell’isola con la sua 3ª divisione, che egli aveva addestrato a marciare secondo il famoso “Truscot trot”, una marcia di quattro miglia per ora, quasi il doppio rispetto al normale ritmo della fanteria. Verso la metà di settembre del 1943,  egli guidò l’Sbarco a Salerno verso Salerno. Il 18 settembre 1943, nove giorni dopo lo sbarco alleato a Salerno, condusse la sua unità per rinforzare la precaria testa di sbarco alleata, e partecipò attivamente alle operazioni sul Volturno.

Il 22 gennaio del 1944, la sua divisione assaltò Anzio inquadrata nel VI Corpo d’armata e il 23 febbraio come abbiamo detto ad inizi del post, lascio il comando della 3ª divisione di fanteria che guidava da quasi un anno al maggior generale John “Iron Mike” O’Daniel, per assumere il comando dello stesso VI corpo, rimpiazzando il tenente Generale John Lucas, che si era dimostrato troppo indeciso negli scontri.

Dopo Anzio, Truscott continuò con il VI Corpo a sostenere gli scontri sul suolo italiano riuscendo a resistere con successo a tutti i contrattacchi tedeschi, conducendo le sue truppe fuori dalla testa di sbarco sino alla conquista di Roma. Dopodichè l’intero 6° Corpo venne trasferito alla VII Armata del generale Alexander in vista del progettato sbarco sulla costa meridionale francese.

Il 15 agosto Truscott e il suo corpo sbarcarono tra Saint Tropez e Saint Raphael e in meno di due settimane ottennero la distruzione o la resa delle forze tedesche presenti nella Francia meridionale. Promosso tenente generale, sostituì nel dicembre 1944 il generale Clark al comando della Quinta Armata in Italia, guidandola nel duro inverno del 1944–1945. Con la primavera del 1945, la linea gotica ultimo baluardo tedesco nella penisola venne espugnata e le forze tedesche in Italia si arrendevano pochi giorni prima della resa generale della Wehrmacht.

Nell’ottobre 1945 Truscott sostituì Patton al comando della Terza Armata in Baviera sino al suo ritorno in patria, nel maggio del 1946. Nell’ottobre 1947 Truscott lasciò l’esercito e nel 1951 venne nominato alto commissario per la Germania occidentale. Morì a Washington il 12 settembre 1965, dopo avere raccolto in un libro , Command Missions , le memorie delle sue esperienze durante la seconda guerra mondiale.

Truscott è unanimemente considerato dalla storiografia contemporanea uno dei migliori e più capaci generali americani della seconda guerra mondiale, un ufficiale ricco di inziativa e determinazione.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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