2^ G.M. Africa Settentrionale

14 febbraio 1941, i tedeschi in Africa, a Tripoli sbarca il Deutsches Afrika Korps

Il post odierno è dedicato all’arrivo del Deutsches Afrika Korps, il corpo di spedizione tedesco inviato da Hitler in Africa a seguito della richiesta di aiuto militare formulata dal Governo italiano il 6 febbraio 1941. Il Fuhrer decideva di aiutare l’amico e maestro Mussolini e dava il via all’operazione Sonnenblume (girasole).

Vediamo in breve come si giunse all’arrivo dei tedeschi in Libia. Dopo l’offensiva lanciata dal maresciallo Graziani che aveva portato all’occupazione della località di Sidi el Barrani, a circa 110 chilometri dal confine libico-egiziano le forze italiane si erano ivi trincerate in attesa di ricevere i rinforzi per ripartire. La sosta però aveva giovato molto di più agli inglese che avevano ricevuto notevoli rinforzi soprattutto in termini di reparti meccanizzati e corazzati.

I britannici erano passati all’offensiva il 9 dicembre 1940, lanciando l’operazione “Compass” e dopo il duro scontro nel campo trincerato di Nibeiwa lo stesso giorno dell’inizio dell’offensiva, erano avanzati, travolgendo le lente e numerose fanterie italiane, grazie al sapiente uso di messo meccanizzati e corazzati.

Dopo la caduta delle piazzaforte di Bardia avvenuta il 5 gennaio, seguita pochi giorni dopo da quella di Tobruch il 22 gennaio, il comando britannico sperava di poter distruggere, le rimanenti unità della 10ª Armata del generale Tellera in ritirata dalla Cirenaica. La 6ª Divisione australiana, diretta verso Derna, avanzò lungo la Via Balbia mentre la 7ª Divisione Corazzata britannica venne inviata verso Mechili e Forte Capuzzo.

Nella notte fra il 28 e il 29 gennaio del 1941, dopo aspri combattimenti con le truppe australiane, il generale Annibale Bergonzoli conosciuto come “barba elettrica” riceveva dal generale Tellera, comandante della Xª armata italiana,  l’autorizzazione ad impartire l’ordine di ritirata da Derna, lasciando la “Brigata corazzata Babini” in retroguardia a rovinare le strade, piazzare mine e trappole per la fanteria, oltre ad eseguire diverse imboscate, riuscendo a rallentare l’inseguimento britannico.

Da quel giorno inizio la ritirata delle lente fanterie italiane nel deserto dal Gebel, che continuerà progressivamente concludendosi il 7 febbraio, quando fallì l’ultimo disperato tentativo delle forze italiane di spezzare l’accerchiamento e fuggire verso la Tripolitania. Nel corso della battaglia di Beda Fomm, l’intera Xª armata verrà annientata, con la conseguente perdita dell’intera Cirenaica. Nel corso dell’ultima disperata battaglia, troverà la morte il generale Tellera comandante della suddetta armata.

Rommel 2La minaccia di consegnare l’intera Africa settentrionale alla Inghilterra appariva ormai una reale minaccia, e a quel punto, come detto sopra Hitler ordinava l’attuazione dell’Operazione Sonnenblume che doveva riportare sotto il controllo dell’Asse i territori perduti. Il 6 febbraio Hitler nomino il generale Erwin Rommel , che si era distinto nella campagna di Francia alla guida di truppe corazzate, comandante del Deutsches Afrikakorps. Da ricordare che la suddetta dicitura i riferisce solo al quartier generale del corpo e alle unità distaccate presso di esso, anche se alcuni scrittori usano erroneamente il termine per riferirsi a tutte le unità tedesche in nord-Africa prima della ritirata in Tunisia.

Rommel raggiunse Tripoli il 12 febbraio, mentre il il 14 febbraio arrivavano le prime unità anticarro e da ricognizione e da quella data nuove unità giunsero con continuità a Tripoli: l’11 marzo, giunse il primo consistente reparto corazzato, il 5º reggimento panzer, dotato di 150 carri armati, appartenente alla 5. Panzer-Division, rinominata successivamente, il 1º ottobre, 21ª divisione corazzata, comandata dal generale Johann von Ravenstein, e, entro la fine di maggio, venne sbarcata l’intera 15ª divisione corazzata, comandata dal generale Hans-Karl von Esebeck.

Il Generalleutnant tedesco Erwin Rommel prese il comando a marzo della 5. Divisione Leggera e della 15. Panzer-Division e, non appena sbarcate le prime truppe dal mercantile Alicante, le collocò in difesa di El-Agheila, dove si era arrestata l’avanzata degli inglesi. Furono queste le unità iniziali che costituirono l’Afrika Korps, inizialmente sotto comando italiano.

Al nucleo iniziale dell’Afrika Korps seguirono altre grandi unità, le più importanti delle quali furono: la Divisione z.b.V. (zur besonderen Verwendung, con compiti speciali) “Afrika”, che venne creata come divisione di fanteria e divenne lentamente una divisione completamente motorizzata, e quindi rinominata come 90. leichte Afrika-Division (90ª Divisione leggera) giunta in Africa settentrionale al completo in autunno e posto sotto il comando del generale Max Sümmermann.

Sotto riportiamo l’elenco completo delle grandi unitàtedesche che operarono in Africa settentrionale con il mese del primo impiego nella campagna d’Africa.

21. Panzer-Division (in precedenza denominata 5. leichte Division), febbraio 1941

15. Panzer-Division, maggio 1941

90. leichte Afrika-Division (ex-divisione Afrika-Division zbV), novembre 1941

164. leichte Afrika-Division (in precedenza denominata Festungs-Division “Kreta”), settembre 1942

10. Panzer-Division, dicembre 1942

Panzer VI Tiger in Tunisia

Panzer VI Tiger in Tunisia

Avremo modo di parlare fra pochi giorni delle imprese di Rommel e dell’Afrika Korps perchè già alla fine di marzo le forze tedesche andavano all’attacco mettendo in grave difficoltà i britannici. L’epopea dell’Afrika korps si chiudera circa due anni dopo, il 9 maggio 1943 con la resa in Tunisia.

Il messaggio finale che annunciava la resa dell’Heeresgruppe Afrika (Gruppo d’armate Africa) si concludeva con Heia Safari (Buona caccia), il grido di battaglia dell’Afrikakorps. Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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