2^ G.M. I bollettini di Guerra

I bollettini di guerra del 7 febbraio 1941-42-43

  • Bollettino n. 245

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 7 febbraio 1941:

Sul fronte greco, nessun avvenimento di speciale rilievo. Nella Ci­renaica, é in corso una violenta battaglia nel sud bengasino tra no­stre truppe e formazioni nemiche.

Nell’Africa orientale, nel settore di Cheren i combattimenti continuano. Sul fronte Sud, attacchi ne­mici sono stati respinti dalle nostre valorose truppe. Nostre forma­zioni aeree hanno bombardato postazioni di artiglierie, truppe ed automezzi, provocando incendi di depositi di munizioni e carbu­ranti. Il nemico ha compiuto incursioni su Asmara e su alcune altre località, senza arrecare gravi danni. Ad Asmara un velivolo tipo Gloster é stato abbattuto dalla nostra caccia, prontamente interve­nuta. Un nostro velivolo non é tornato.

  • Bollettino n. 616

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 7 febbraio 1942:

Elementi avanzati hanno ieri raggiunto Ain el Gazala. Nel Sahara libico l’oasi di Gialo è stata rioccupata.

Velivoli nostri e tedeschi hanno attaccato concentramenti di auto­mezzi avversari incendiandone e danneggiandone alcuni; un Hur­ricane e stato abbattuto in combattimento.

Sull’isola di Malta formazioni aeree italiane e germaniche hanno centrato, con numerose bombe di medio e massimo calibro, stabi­limenti di produzione bellica, cantieri, basi navali: violenti incendi sono divampati, navi da guerra risultano colpite. In scontri con la caccia di scorta l’aviazione inglese ha perduto quattro apparecchi. Un nostro aeroplano non è rientrato.

Incursioni notturne su Tripoli e Bengasi hanno causato la morte di otto indigeni e il ferimento di alcuni altri: segnalati danni non gravi. I nostri mezzi navali hanno affondato un grosso sommergibile ne­mico. Uno nostro non è rientrato alla base.

  • Bollettino n. 987

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 7 febbraio 1943:

Sul fronte tunisino gruppi da combattimento italo – germanici han­no svolto intensa attività esplorativa e conquistato, dopo vivace com­battimento, una importante posizione.

Dalla caccia tedesca sono stati abbattuti tre velivoli avversari. Bom­bardieri nemici sganciavano ieri sera bombe e spezzoni incendiari su Palermo causando pochi danni; in corso di accertamento le vittime. Tre degli aerei incursori, raggiunti dal tiro delle artiglierie della difesa, precipitavano: uno in mare 5 km. a nord – est di Monte Pel­legrino, il secondo vicino Finale (Cefalù) ed il terzo presso Carini. Le incursioni del giorno 4 hanno provocato complessivamente tra la popolazione civile di Torino e provincia 39 morti e 62 feriti, a La Spezia 11 feriti.

Uno dei quadrimotori che il giorno 3 agirono sui dintorni di Ra­gusa risulta distrutto, presso Pozzallo, dalle batterie contraeree; un altro apparecchio, oltre quello già segnalato ieri, é caduto in mare a nord – est di Trapani, colpito dal fuoco della difesa.

Un nostro sommergibile non è tornato alla base.

Alcuni uomini dell’equipaggio sono salvi. Le famiglie degli altri sono state informate.

 

 

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