Bollettini di guerra 31 gennaio 1941-42-43

  • Bollettino n. 238

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 31 gennaio 1941:

Sul fronte greco, attività di artiglierie. Formazioni di bombardieri e di cacciatori hanno compiuto efficaci azioni offensive contro ponti, rotabili e batterie nemiche. Sono state spezzonate e mitragliate, a volo radente, truppe ed autocolonne. Un nostro velivolo non è rien­trato.

Nella Cirenaica, il Comando Superiore, allo scopo di evitare l’aggiramento delle nostre posizioni di Derna, ha ordinato l’evacua­zione della città e spostato le truppe immediatamente ad ovest e a sud, dove nostri reparti hanno stroncato un attacco di truppe austra­liane motorizzate. Formazioni aeree hanno bombardato mezzi mec­canizzati inglesi. Nostri velivoli da caccia hanno abbattuto due veli­voli. Il nemico ha compiuto incursioni su una località della Cirenaica, causando tre morti ed alcuni feriti; lievi danni materiali.

Nell’Africa orientale, in vari combattimenti sul fronte nord, abbiamo respinto attacchi del nemico, infliggendogli sensibili perdite. Nostri reparti da bombardamento e da caccia si sono prodigati bombardando bat­terie, truppe ed automezzi. Un velivolo tipo Gloster è stato abbatto. Altro aereo inglese è stato costretto ad atterrare in un nostro campo; l’equipaggio è stato fatto prigioniero. Velivoli del Corpo Aereo Tedesco hanno efficacemente bombardato Suez e Ismailia.

  • Bollettino n. 609

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 31 gennaio 1942:

In Cirenaica viene mantenuto stretto contatto con il nemico. Conti­nua il rastrellamento del campo di battaglia.

Le opposte aviazioni hanno svolto più intensa attività: quella italo – tedesca vigorosamente attaccando colonne nemiche in ritirata e con­centramenti di automezzi, quella inglese tentando azioni di disturbo sulle nostre retrovie. Due apparecchi avversari sono stati abbattuti dalle artiglierie della nostra difesa contraerea.

Formazioni di velivoli germanici hanno bombardato, a Malta, porti e aerodromi dei quali sono state viste levarsi alte fiamme e dense nuvole di fumo.

Nel Mediterraneo centrale un nostro convoglio ha respinto, senza ri­portare alcun danno, l’attacco di aerosiluranti avversari uno dei quali, colpito, é precipitato in mare.

  • Bollettino n. 981

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 31 gennaio 1942:

Forti reparti nemici hanno attaccato, appoggiati da carri armati e da intenso fuoco di artiglieria, nostre posizioni nella Tripolitana occidentale, ma sono stati respinti subendo sensibili perdite in uomi­ni, pezzi controcarro ed automezzi.

Sul fronte tunisino azioni di gruppi da combattimento dell’Asse hanno avuto favorevole sviluppo; contrattacchi avversari contro le posizioni raggiunte venivano ributtati.

La caccia germanica abbatteva 8 apparecchi inglesi, uno dei quali fa­cente parte di una formazione che aveva mitragliato una colonna di autoambulanze.

Nostri bombardieri hanno operato su La Valletta e sul porto di Bona: in quest’ultima località si sviluppavano vasti incendi. Un aeroplano del tipo Glenn – Martin risulta distrutto da nostri cacciatori nei pres­si delle coste tunisine.

Nel tardo pomeriggio di ieri quadrimotori Liberator sorvolavano nuo­vamente la città di Messina lanciando bombe dirompenti ed incen­diarie; notevoli i danni; le vittime nelle incursioni della giornata sal­gono a 51 morti e 105 feriti. La nostra caccia, intercettata la forma­zione, abbatteva 2 degli aerei attaccanti.

Nello scontro perdevamo un Macchi – 200 il cui pilota, lanciatosi con il paracadute, atterrava incolume.

Nel Mediterraneo una torpediniera comandata dal tenente di vascello Filippo Ferrari – Aggradi ha affondato un sommergibile nemico. Nella notte sul 30 un nostro sommergibile, operante sulle coste al­gerine, al comando del tenente di vascello Vittorio Petrelli – Campa­gnano, ha attaccato un grosso convoglio nemico fortemente scortato in navigazione verso levante silurando a distanza ravvicinata due grossi cacciatorpediniere entrambi affondati e colpendo inoltre una terza unità imprecisata. Dopo solo 6 minuti il sommergibile ha nuo­vamente attaccato la formazione silurando ed affondando una quarta grossa unità. I risultati sono stati controllati a vista dal nostro som­mergibile che ha saputo disimpegnarsi senza alcun danno. Altro sommergibile al comando del tenente di vascello Alberto Lon­ghi ha attaccato un convoglio scortato al largo di Bougie silurando e colpendo non meno di due unità di tipo imprecisato il cui affon­damento non é stato potuto constatare a causa della reazione nemica.

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