2^ G.M. I bollettini di Guerra

Bollettini di guerra 3 gennaio 1941-42-43

  • Bollettino n. 210

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 3 gennaio 1941:

Nella zona di frontiera cirenaica, nostre artiglierie hanno controbat­tuto formazioni meccanizzate e mezzi navali nemici. Aerei da bom­bardamento hanno ripetutamente attaccato una base avanzata avver­saria e navi presso la costa, colpendo un incrociatore. Altri aerei hanno bombardato e mitragliato formazioni meccanizzate sul fronte di Bardia e nel deserto. Tutti i nostri apparecchi sono rientrati.

Sul fronte greco, attacchi di carattere locale in alcuni settori sono stati decisamente respinti. Un nostro ardito colpo di mano ha messo in fuga elementi nemici e catturato prigionieri. Aerei avversari hanno bombardato Elbassan causando qualche perdita fra la popolazione civile.

In Africa orientale, nulla di notevole da segnalare

  • Bollettino n. 580

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 3 gennaio 1942:

Intensa attività esplorativa di opposti elementi leggeri nella zona di Agedabia.

Dopo due giornate di aspri combattimenti, con intervento da parte nemica delle artiglierie navali, i capisaldi del sistema di Bardia e i presidi della località sono stati sopraffatti.

Nel settore di Sollum, violenti concentramenti di fuoco delle arti­glierie avversarie.

In Cirenaica apparecchi nostri e tedeschi hanno effettuato ripetute azioni a volo radente, mitragliando truppe in marcia e distruggendo numerosi automezzi.

Forze aeree dell’Asse hanno lanciato, da bassa quota, bombe del mas­simo calibro contro impianti ed aeroporti di Malta. Un’incursione aerea é stata compiuta la notte scorsa da alcuni velivoli inglesi su Napoli: danni non gravi ad alcuni edifici civili fra i quali l’ospe­dale Ascalesi; nessuna vittima.

  • Bollettino n. 953

Il Quartier Generale delle Forze Armate comunica in data 3 gennaio 1942:

Elementi blindati nemici sono stati a più riprese battuti dall’efficace tiro della artiglieria nella regione sitrtica.

Puntate avversarie nel Fezzan fallivano contro la tenace resistenza dei nostri valorosi presidi, appoggiati da reparti sahariana dell’arma aerea.

Nel settore tunisino ulteriore terreno veniva guadagnato dalle forze dell’Asse in vivaci scontri  nel corso dei quali due carri armati e una decina di paracadutisti americani erano catturati.

Intensa attività delle opposte aviazioni ha caratterizzato la giornata: 22 apparecchi nemici risultano abbattuti in combattimento. Incursioni dei velivoli anglo – americani su centri della Tunisia causa­vano alcuni danni; sono segnalati 7 morti e 20 feriti fra i ricoverati dell’ospedale di Gabès.

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