2^ G.M. La guerra civile 1943-45

Il CLNAI rappresentante nel territorio occupato dal nemico

Il 26 dicembre del 1944 il governo di Roma riconosce il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, abbreviato comunemente in CLNAI o CLN Alta Italia, quale proprio rappresentante nel territorio occupato dal nemico. Il CLNAI accetta di agire a tal fine come delegato del governo italiano.

Il CLNAI venne fondato ufficialmente il 7 febbraio del 1944 a Milano, in seguito all’autorizzazione pervenuta dalla sede centrale del CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) di Roma alla fine di gennaio dello stesso anno. Era però fin dalla primavera del 1943 che a Milano era attivo un comitato di opposizione costituito da rappresentanti di cinque partiti antifascisti (PCI, PSIUP, DC, PLI e PdA); in seguito all’armistizio dell’8 settembre, si trasformò immediatamente nel CLN milanese.

Nella lettera inviata dal CLN di Roma a quello di Milano, nella prospettiva d’una imminente liberazione della capitale e d’una separazione dell’Italia settentrionale dal resto del paese, il CLN lombardo viene investito dei poteri di «governo straordinario del Nord», rappresentante già fin da questo momento del «nuovo governo democratico»

Nella lettera il CLN centrale afferma che ormai è divenuto suo « primo compito» quello di promuovere e dirigere la partecipazione popolare alla battaglia per la liberazione di Roma e precisa che anche per il Nord «la lotta deve avere come sbocco finale l’insurrezione generale contro l’occupante ». Nasce così il CLNAI che nella prima e importante mozione stabilisce:

«Il nuovo sistema politico sociale ed economico non potrà essere se non la democrazia schietta ed effettiva. Del governo di domani il CLN è oggi una prefigurazione» e riafferma «l’unità del patto di riscossa e di rinnovamento democratico che lega i cinque partiti. Chi opera contro l’unione di essi opera contro il paese».

Alfredo Pizzoni presidente del CLNAI

Alfredo Pizzoni primo presidente del CLNAI

Facevano parte del CLNAI, in questa prima fase della sua esistenza, Giustino Arpesani e Luigi Casagrande per il PLI, Roberto Veratti e Domenico Viotto per il PSIUP, Ferruccio Parri e Vittorio Albasini Scrosati per il PdA, Girolamo Li Causi e Giuseppe Dozza per il PCI, Enrico Casò ed Enrico Falck per la DC; la presidenza era andata a Alfredo Pizzoni, figura non legata a partiti politici, che reggerà la carica fino al 27 aprile 1945.

In questa fase il CLNAI era diviso in due sezioni: il comitato finanziario, incaricato del reperimento dei fondi necessari per le attività resistenziali, e il comitato militare, con compiti di coordinamento della lotta armata (attraverso il Corpo volontari della libertà).

Costituito inizialmente come semplice “costola” milanese, la sezione apparve subito intenzionata ad assumere un ruolo di direzione e coordinamento della lotta armata del nord Italia. Tuttavia, la prima sezione che svolse effettivamente compiti direttivi nella lotta di liberazione fu quella di Torino, sotto la direzione del generale Operti. Essa però, era sprofondata in una situazione di sostanziale inattività che aveva spinto molti suoi componenti verso la sezione milanese, più attiva e che aveva esteso il suo coordinamento fino a Firenze.

Il CLNAI nella sua funzione di governo straordinario, svolse anche un’attività di produzione legislativa con l’obiettivo di contrastare l’attività amministrativa della Repubblica Sociale. Esempi di importanti provvedimenti normativi emanati sono il decreto del 9 agosto 1944 “in difesa degli stabilimenti e delle fabbriche”.

Nell’ottobre 1944 verranno accolti in esso i rappresentanti delle organizzazioni di massa: il Fronte della gioventù e i Gruppi di difesa della donna. Nel dicembre 1944 una missione composta da Alfredo Pizzoni, Feruccio Parri, Giancarlo Pajetta e Edgardo Sogno si reca al Sud per trattare con il Governo di Roma e con gli Alleati ed ottenere il riconoscimento formale come rappresentante del Governo italiano nell’Italia occupata ed unico organo direttivo dell’attività resistenziale, oltre a più consistenti aiuti economici.

Il riconoscimento avverrà come detto ad inizio post, il 26 dicembre del 1944. IL CNLAI continuerà a guidare la resistenza fino al 25 aprile 1945, giorno dell’insurrezione generale. Il giorno successivo, nelle sue veci di governo straordinario del nord Italia, emana il decreto con cui si annuncia la continuazione della lotta a fianco degli alleati e si notifica l’ingiunzione ai nazifascisti di consegnare le armi e arrendersi.

Il 18 maggio 1945 crea la Commissione organizzativa con i seguenti uffici Epurazione, Avocazione profitti di regime, Commissari, Sindacale, Assistenza e il 18 settembre si dà notizia dell’avvenuta costituzione della Commissione finanziaria di controllo per la revisione della contabilità.

Nel mese di febbraio del 1946 venne assorbito dal CLN centrale; il 30 aprile 1946  viene istituito l’Ufficio stralcio che porterà a termine gli affari pendenti e il 21 giugno dello stesso anno, l’intera organizzazione venne sciolta con l’accordo di tutti i partiti politici aderenti.

 

 

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