2^ G.M. I Carabinieri Reali

“Sparate pure, non temo la morte” Il sacrificio del carabiniere Filippo Bonavitacola

Nato a Montella provincia di Avellino nel 1914, Filippo Bonavitacola, prestò servizio di leva nel 68° reggimento fanteria dall’8 aprile 1935 al 1° ottobre 1936. Richiamato il 14 gennaio 1939 partecipò alle operazioni militari in Spagna col 1° reggimento d’assalto Littorio dal 29 gennaio al 13 giugno dello stesso anno, quando fu rimpatriato e congedato.

M.O.V.M. al Carabiniere Filippo BonavitacolaAll’entrata in guerra dell’Italia, venne richiamato ed assegnato al deposito del 40° reggimento fanteria il 25 novembre 1940, e inviato in Albania il 28 gennaio 1941. Passò quindi nell’arma dei Carabinieri Reali come ausiliario il 30 giugno 1942 e assegnato al gruppo di Berat (legione Valona).

Al momento del tragico armistizio dell’8 settembre 1943 si unì subito, così come fecero molti carabinieri della Legione di Valona, ai partigiani albanesi e con questi combatté, sino a che non fu catturato dai tedeschi ad Elbasan. ai partigiani albanesi per combattere i tedeschi. Catturato ed evaso durante il trasferimento dal carcere di Elbasan in Germania, fu nuovamente catturato e trasferito nelle carceri di Micolizzi in Slovacchia.

Durante il processo, mantenne un contegno fiero e risoluto. Venne fucilato l’8 dicembre del 1944 a Branovo nell’attuale Slovacchia, dopo essersi rifiutato di calpestare gli alamari strappatigli dai nazisti. Alla sua memoria venne conferita la Medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione:

«Sorpreso dall’armistizio dell’8 settembre 1943 in territorio albanese, si univa ai partigiani nella lotta contro i tedeschi. Catturato e condotto in campo di concentramento tedesco, ne evadeva unendosi ai partigiani russi e slovacchi per continuare la impari lotta. Nuovamente catturato, conscio della prossima fine, mantenne, durante il processo e la lettura della condanna a morte, fierissimo contegno rincuorando i compagni di prigionia, inneggiando al Re e all’Italia. Al momento dell’esecuzione assestava forte pugno al capitano tedesco che gli si era avvicinato per bendarlo e, scoprendosi il petto, gridava: ” Sparate pure, non temo la morte “. Fulgido esempio di alte virtù militari e di fierezza nazionale.»
— Branovo (Slovacchia) 08 dicembre 1944.

Lastra alla M.O.V.M. al Carabiniere Filippo Bonavitacola

I resti di Filippo Bonavitacola sono stati tumulati nel cimitero di Cassano Irpino, vicino al suo paese natale. Qui gli è stata intitolata una via e la caserma che, a Montella, appunto, ospita la Compagnia carabinieri. Ricordano Bonavitacola anche strade di Roma e di Napoli e una piazza di Cassano. Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.