2^ G.M. Africa Settentrionale

Disfatta britannica nella “battaglia di Totensonntag”

Il 23 novembre del 1941 nei pressi di Sidi Razegh, villaggio della Cirenaica orientale, 30 km a sud est di Tobruch, le forze armate italo tedesche infliggevano una pesantissima sconfitta alle truppe britanniche in quella che passerà alla storia come la “battaglia della domenica dei morti”, in lingua tedesca Totensonntag. L’operazione, episodio della battaglia della Marmarica, è da considerare la più grande battaglia fra corazzati sul teatro di guerra dell’Africa Settentrionale.

Tra il 20 e il 22 novembre 1941 il generale inglese Auchinleck, che guidava la VIII armata britannica, lanciò una controffensiva denominata operazione “Crusader” contro le forze dell’Asse. A Sidi Rezegh l’attacco inglese sarà respinto dall’Afrika Korps di Erwin Rommel con l’attiva collaborazione della divisione corazzata italiana Ariete. Si arriva cosi al 23 novembre, giorno cruciale nel nostro post odierno.

Era domenica, ed era il giorno in cui i tedeschi commemorano i caduti in guerra. Allo scontro prese parte per quanto riguarda l’Asse, una forza corazzata di 242 carri armati di cui 80 M13/40 della divisione corazzata Ariete, che avanzò obliquamente, in sei gruppi da sud-ovest a nord-est, annientando la 5ª brigata sudafricana, due reggimenti di artiglieria e danneggiando gravemente la 22ª brigata corazzata schierata a sud di Sidi Razegh.

Fu la grande giornata del generale Ludwig Crüwell il comandante dell’Afrika Korps che nonostante gli ordini contraddittori di Rommel riuscì a cogliere un nettissimo successo. Alla fine dello scontro le forze britanniche dovettero registrare delle perdite altissime, circa 600 mezzi corazzati andarono persi, 127 aerei abbattuti, oltre a 9.000 prigionieri fra cui 3 generali.

Negli stessi giorni in cui si combatteva la battaglia della domenica dei morti, a Bir el Gobi, caposaldo meridionale delle linee italo-tedesche, ragazzi appena o neppure maggiorenni si preparavano a difendere fino all’ultimo le loro posizioni. Dieci giorni dopo, precisamente il 3 dicembre 1941, il caposaldo dei “Giovani Fascisti” verranno investite da un violento attacco britannico. I “Mussolini’s boys” con alcuni reparti di Bersaglieri e una compagnia del I battaglione del 32° Reggimento Carri, riusciranno a respingere l’offensiva causando perdite molto pesanti agli attaccanti.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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