Carri Ariete combattono – La fine della gloriosa divisione corazzata

«Carri nemici fatta irruzione sud Divisione Ariete. Con ciò Ariete accerchiata. Trovasi circa 5 chilometri nordovest Bir el Abd. Carri Ariete combattono!»

Fu questo l’ultimo drammatico radiomessaggio inviato dai corazzati della divisione Ariete alle 15,30 del 4 novembre 1942, poco prima di essere annientati nel corso dell’ultima decisiva battaglia di El Alamein.

Facciamo un passo indietro e scopriamo le origini di una delle più gloriose divisioni italiane che parteciparono al secondo conflitto mondiale. L’origine del reparto risale al 15 luglio 1937 quando venne formata a Milano la 2ª Brigata corazzata, composta inizialmente dal 3º Reggimento bersaglieri, a cui si aggiunsero nel novembre1938 l’ 8º Reggimento bersaglieri e il 32º Reggimento fanteria carrista. Il 1º febbraio 1939 la Brigata fu innalzata al livello divisionale, assumendo la denominazione di 132ª Divisione corazzata “Ariete” ed incorporando tre reggimenti: l’8º Bersaglieri, il 32º Fanteria carrista e il 132º Artiglieria corazzata, oltre ad altre unità divisionali.

Nella seconda guerra mondiale fu destinata in Africa settentrionale dove combatté da marzo 1941 a novembre 1942 tutte le principali battaglie della guerra nel deserto libico-egiziano. All’inizio della battaglia decisiva, quella di El Alamein, l’Ariete venne tenuta inizialmente in riserva, a protezione delle retrovie della Brescia e della Folgore, schierata insieme alla 21ª Panzerdivision all’estremo sud dello schieramento italo- tedesco, sempre inquadrata nel XX Corpo.

L′Ariete affrontò questo scontro avendo in organico tre battaglioni carri: IX, X (proveniente dal 133º Reggimento e assegnato al 132º Reggimento fanteria carrista il 21 aprile 1942 per sostituire l’VII Battaglione carri distrutto in combattimento) e XIII (assegnato al 132° nel luglio 1942 in sostituzione dell’VIII Battaglione carri anch’esso distrutto in combattimento). In forza aveva solo un centinaio di carri (in gran parte M 14/41) e 16 semoventi 75/18, mentre i i battaglioni bersaglieri avevano in pratica l’organico di una compagnia.

Foto di gruppo della I batteria del V gruppo Semoventi
Foto di gruppo della I batteria del V gruppo Semoventi

Dopo essere stata tenuta di riserva nei primi tre giorni di battaglia il 26 ottobre fu spostata a nord nella zona di Deyr el-Murra, dove, assunta la formazione da combattimento, puntò da sud su Tel el-Aqqir, mentre la Littorio e la 15ª Panzerdivision convergevano da nord, ma la violenta reazione britannica costrinse le divisioni dell’Asse a ritirarsi.

Il 2 novembre fallì l’ultimo tentativo di contrattacco delle forze corazzate italo tedesche. All’alba del 3 novembre l′Ariete, tornata a nord, si preparò a chiudere il varco aperto nella linea italo-tedesca, mentre nella notte tra il 3 e il 4, venne costituita una nuova linea difensiva dalle truppe dell’Asse, con l’Afrikakorps e la 90ª Leggera attestate a semicerchio da Tell el-Mampsra a 16 km a sud della ferrovia che correva lungo la costa.

A questo schieramento si incernierava a sud il XX Corpo italiano con l'”Ariete”, la “Littorio” e quello che restava della divisione “Trieste”. Ancora più a sud, la brigata Ramcke e il X Corpo italiano, con la Pavia” e la “Folgore”.  Sulla quota 44 di Tell el Aqqaqir, durante un furioso combattimento originato alle 02:30 dall’attacco della V Brigata indiana, venne catturato dalle truppe della 1ª Divisione corazzata britannica il generale von Thoma, comandante dell’Afrikakorps.

L’alto ufficiale uscì illeso da un blindato distrutto dall’artiglieria e venne portato al cospetto di Montgomery; il comando dell’Afrikakorps passò al capo di stato maggiore colonnello Fritz Bayerlein. Nel varco creato dall’attacco irruppero la 1ª, 7ª e 10ª Divisione corazzata britannica che vennero fermate solo 9 km a ovest dallo schieramento anticarro, nel quale si trovavano anche i cannoni pesanti contraerei FlaK da 88 mm, usati spesso come arma anticarro.

Per quattro ore trecento carri britannici vennero trattenuti da trenta carri tedeschi mentre a sud la 10ª Divisione corazzata britannica dotata di carri medi M4 Sherman, Grant e Crusader attaccava il XX Corpo italiano con i suoi M13/40. La 132ª Divisione corazzata “Ariete” venne attaccata dalla IV e VII Brigata corazzata britannica, e da esse circondata 5 km a nord-ovest di Bir-el-Abd.

Quanto rimaneva della divisione dopo aver respinto l’attacco con gravi perdite, contrattaccò fino a venire quasi del tutto annientata. In questo combattimento furono infatti annientati tutti i battaglioni carri, tranne il XIII, il reggimento bersaglieri e le batterie di semoventi.

M 75 18 dell'artiglieria Ariete in fiamme
Semovente da 75/18 dell’ Ariete in fiamme

Alle 15,30 come detto all’inizio del nostro post, l’Ariete inviava il suo ultimo radiomessaggio. A proposito della fine della divisione il maresciallo Rommel, non certo prodigo di complimenti per il soldato italiano, ebbe a scrivere nel suo libro di memorie “In guerra senza odio”:

« Con l′Ariete perdemmo il nostro più vecchio camerata italiano, dal quale, bisogna riconoscerlo, avevamo sempre preteso più di quanto fosse in grado di dare con il suo cattivo armamento. »

Il 6 novembre, presso Fuka, anche il XIII Battaglione Carristi M, l’unico “sopravvissuto” agli scontri dei giorni precedenti, con i suoi ultimi circa venti carri, venne impegnato da forze nemiche soverchianti e distrutto. Fu definitivamente sciolta l’8 dicembre.

Venne ricostituita il 1º aprile 1943, in Italia con la denominazione 135ª Divisione Corazzata “Ariete II”. Il 9 settembre 1943, in seguito alle vicende che seguirono la proclamazione dell’armistizio, la Divisione si trovò impegnata nella difesa di Roma, dove dopo un iniziale successo dovette cedere ai tedeschi.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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2 pensieri riguardo “Carri Ariete combattono – La fine della gloriosa divisione corazzata

  1. […] La 132ª Divisione corazzata “Ariete”venne attaccata dalla IV e VII Brigata corazzata britannica, e da esse circondata 5 km a nord-ovest di Bir-el-Abd. Celebre è l’ultimo, radio messaggio ricevuto dal Comando d’armata alle 15:30. Alla fine dell’Ariete abbiamo dedicato un apposito post che potete leggere cliccando qui. […]

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