2^ G.M. Africa Settentrionale

Il sacrificio dei fratelli Ruspoli ad El Alamein

Nelle sabbie del deserto egiziano, durante la battaglia di El Alamein si consumò l’estremo sacrificio di due fratelli, entrambi ufficiali della divisione paracadutisti “Folgore” che durante la battaglia combattuta dal 23 ottobre al 4 novembre del 1942 scrisse pagine leggendarie venendo consegnata alla Storia militare.

Si trattava dei fratelli Marescotti e Costantino Ruspoli Principi di Poggio Suasa, appartenenti ad una delle più note famiglie dell’aristocrazia roma­na sono tra gli eroi della Folgore che caddero in Africa a El Alamein.

movm_costantino-ruspoliRUSPOLI Costantino Capitano c.p.l. cavalleria, 187° rgt. paracadutisti “Folgore”
Motivazione della Medaglia d’oro al Valor militare alla memoria:
“Comandante di compagnia paracadutisti impiegata come fanteria nella difesa di un importante caposaldo isolato nel deserto, benché ammalato, sosteneva una poderosa preparazione di artiglieria e poi l’attacco di forze corazzate nemiche soverchianti che contrattaccava con indomito coraggio. Mentre il nemico sorpreso da tanta bravura ripiegava coi suoi carri, non avendo potuto né sopraffare e neppure fiaccare l’eroica resistenza dei difensori, il prode comandante alla testa della compagnia decimata cadeva nel contrassalto colpito al petto da una raffica di mitragliatrice e trovava ancora la forza di gridare ai suoi uomini “Evviva l’Italia”. Fierissimo comandante ed esemplare soldato contribuiva a formare intorno al nome della Divisione “Folgore” un alone leggendario di gloria.”
Deir El Munassib (El Alamein), 26-27 ottobre 1942.
movm_marescotti-ruspoliRUSPOLI Marescotti Carlo Tenente Colonnello s.p.e.
cavalleria 186° rgt. paracadutisti “Folgore”
Motivazione della Medaglia d’oro al Valor militare alla memoria:
“Comandante di raggruppamento paracadutisti, due volte ferito nell’attraversare i campi minati e, per quanto tormentato da malattia, restava in linea con i suoi prodi. Attaccato da preponderanti forze corazzate, presente dove maggiormente infuriava la lotta, calmo ed impassibile sotto il bombardamento dell’artiglieria, era l’anima della resistenza e di fulgido esempio ai suoi dipendenti. Colpito a morte, chiudeva eroicamente un’esistenza di intrepido soldato e di fierissimo comandante tutta dedicata alla grandezza della Patria.”
Passo del Cammello (Depressione di El Kattara), 4 novembre 1942.

Da notare che sia la località che la data riportate nella motivazione della medaglia d’oro sono errate, in quanto l’ufficiale mori parecchi giorni prima, e da tutt’altra parte. Il Raggruppamento Ruspoli, alla vigilia della battaglia, era schierato nel settore nord della Folgore, a Deir El Munassib, ben lontano, dal Passo del Cammello, presidiato dalla Pavia, dove non accadde niente di particolare, e men che meno fatti che coinvolgessero la Folgore. Marescotti Ruspoli cadde invece in zona Munassib, la sera del 24 ottobre.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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