2^ G.M. Africa Settentrionale

Il sacrificio dei fratelli Ruspoli ad El Alamein

Nelle sabbie del deserto egiziano, durante la battaglia di El Alamein si consumò l’estremo sacrificio di due fratelli, entrambi ufficiali della divisione paracadutisti “Folgore” che durante la battaglia combattuta dal 23 ottobre al 4 novembre del 1942 scrisse pagine leggendarie, venendo consegnata alla Storia militare non solo italiana.

Si trattava dei fratelli Marescotti Carlo e Costantino Ruspoli Principi di Poggio Suasa, appartenenti ad una delle più note famiglie dell’aristocrazia roma­na. La storia dei due eroi della Folgore che caddero a El Alamein in quei tragici giorni e l’oggetto del nostro post odierno.

RUSPOLI Costantino Capitano c.p.l. cavalleria, 187° rgt. paracadutisti “Folgore”
Nacque a Roma nel 1891 e come il fratello Carlo partecipò alla prima guerra mondiale nel Savoia Cavalleria conj il grado di sottotenente di complemento. Dopo avere fatto parte di una Missione militare in Romania si congedò nel giugno del 1910 e si trasferì nel Belgio. Promosso capitano nel 1938, rientrò in Italia alla dichiarazione di guerra e nel novembre 1940 fu richiamato alle armi.
Assegnato al Genova Cavalleria nel gruppo squadroni appiedato, malgrado non fosse più giovanissimo, ottenne di passare nella specialità paracadutisti. Frequentò l’apposito corso e venne destinato al 187° reggimento della Folgore in Africa Settentrionale che, il 1° luglio 1942, raggiunse in volo.
Motivazione della Medaglia d’oro al Valor militare alla memoria:
movm_costantino-ruspoli
“Comandante di compagnia paracadutisti impiegata come fanteria nella difesa di un importante caposaldo isolato nel deserto, benché ammalato, sosteneva una poderosa preparazione di artiglieria e poi l’attacco di forze corazzate nemiche soverchianti che contrattaccava con indomito coraggio. Mentre il nemico sorpreso da tanta bravura ripiegava coi suoi carri, non avendo potuto né sopraffare e neppure fiaccare l’eroica resistenza dei difensori, il prode comandante alla testa della compagnia decimata cadeva nel contrassalto colpito al petto da una raffica di mitragliatrice e trovava ancora la forza di gridare ai suoi uomini Evviva l’Italia. Fierissimo comandante ed esemplare soldato contribuiva a formare intorno al nome della Divisione Folgore un alone leggendario di gloria. – Deir El Munassib (El Alamein), 26-27 ottobre 1942..”
RUSPOLI Marescotti Carlo Tenente Colonnello s.p.e.
Nacque a New York nel 1892 e prese parte alla Grande Guerra come sottotenente di complemento nei ranghi del Savoia Cavalleria e dopo la promozione a tenente in servizio permanente effettivo nella nuova specialità bombardieri. Promosso capitano fu trasferito nel reggimento Guide e su sua richiesta nel V gruppo carri veloci con cui prese parte alla campagna d’Etiopia nel 1935.36.
Dopo il rimpatrio venne promosso maggiore per meriti eccezionali e con il grado di tenente colonnello prese parte nel Genova Cavalleria alla campagna di Jugoslavia combattuta nell’aprile del 1941, quindi volontariamente passò nella specialità paracadutisti. Trasferito al 2° reggimento, divenuto poi il 186° della Divisione Folgore, fu prima comandante del VII battaglione e poi vice comandante del reggimento.
Partito per l’A.S. (Africa Settentrionale) nel luglio 1942 e raggiunto il fronte di El Alamein, assumeva il comando di un raggruppamento paracadutisti denominato prima Ruspoli e poi Marescotti.
Motivazione della Medaglia d’oro al Valor militare alla memoria:

movm_marescotti-ruspoliComandante di raggruppamento paracadutisti, due volte ferito nell’attraversare i campi minati e, per quanto tormentato da malattia, restava in linea con suoi prodi. Attaccato da preponderanti forze corazzate, presente dove maggiormente infuriava la lotta, calmo ed impassibile sotto il bombardamento dell’artiglieria, era l’anima della resistenza e di fulgido esempio ai suoi dipendenti. Colpito a morte, chiudeva eroicamente una esisienza di intrepido soldato e di fierissimo comandante tutta dedicata alla grandezza della Patria. – Africa Settentrionale, Estate 1942; Passo del Cammello (Depressione di El Kattara), 4 novembre 1942.

Da notare che sia la località che la data riportate nella motivazione della medaglia d’oro sono errate, in quanto l’ufficiale mori parecchi giorni prima, e da tutt’altra parte. Il Raggruppamento Ruspoli, alla vigilia della battaglia, era schierato nel settore nord della Folgore, a Deir El Munassib, ben lontano, dal Passo del Cammello, presidiato dalla Pavia, dove non accadde niente di particolare, e men che meno fatti che coinvolgessero la Folgore. Marescotti Ruspoli cadde invece in zona Munassib, la sera del 24 ottobre.

Ai due fratelli caduti in Africa è intitolata la se­zione romana dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia. Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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