2^ G.M. L'assedio di Malta

Due medaglie d’oro per lo scontro navale di Capo Passero

Il 11 ottobre 1940, nel corso di una ricerca notturna di una formazione navale nemica nel Canale di Malta, missione che culminò poi in un duro scontro navale, il cacciatorpediniere Artigliere, colpito e con un incendio a bordo, immobilizzato, quindi preso a rimorchio dal cacciatorpediniere Camicia Nera, nuovamente cannoneggiato all’alba del 12 da tre incrociatori e da tre cacciatorpediniere inglesi, venne affondato.il cacciatorpediniere Artigliere.jpg

Le perdite umane furono piuttosto pesanti: su un equipaggio di 254 uomini, solo 122 sopravvissero (22 recuperati e fatti prigionieri dal cacciatorpediniere HMS Vampire ed i rimanenti 100 da unità italiane.Nell’affondamento trovò eroica morte il comandante Carlo Margottini e l’assistente di squadriglia, il Tenente di Vascello Corrado Del Greco, entrambi decorati di medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Sotto le motivazioni delle due medaglie d’oro e una breve biografia dei due valorosi ufficiali.

  • Capitano di Vascello Carlo Margottini

Nacque a Roma il 19 gennaio 1899. Allievo dell’Accademia Navale di Livorno nel 1913, nel maggio 1916 conseguì la nomina a Guardiamarina a partecipò al primo conflitto mondiale imbarcato prima sulla nave da battaglia Conte di Cavour, poi sul cacciatorpediniere Nibbio ed infine su altre unità siluranti di superficie. Promosso Sottotenente di Vascello nel maggio 1917 e Tenente di Vascello nel novembre 1918, assunse l’incarico di Aiutante di Bandiera dell’ammiraglio Enrico Millo, allora Governatore della Dalmazia.

Carlo MargottiniCapitano di Corvetta nel 1927 e di Fregata nel gennaio 1933, ebbe il comando del Gruppo Sommergibili in Egeo a quindi di una Squadriglia di Torpediniere; nel 1936 partecipò, quale esperto militare e per conto del Governo italiano, alla Conferenza Navale di Londra. Durante le Operazioni Militari in Spagna partecipò all’occupazione di Ibiza ed in seguito rivolse tutte le sue cure e la sua indiscussa capacità tecnica alla riorganizzazione politica e militare delle Baleari.

Per l’azione militare di Ibiza a per l’opera di organizzatore svolta nelle Baleari venne insignito dell’Ordine Militare di Savoia. Al suo rientro dalla Spagna fu promosso Capitano di Vascello e nominato Addetto Navale a Parigi.

Con l’inizio del secondo conflitto mondiale ebbe il comando di una Squadriglia di cacciatorpediniere, alzando insegna su cacciatorpediniere Artigliere al comando del quale, il 9 luglio 1940 a Punta Stilo, attaccò arditamente la forte formazione navale inglese con lancio di siluri a col cannone. Azione durante la quale gli venne conferita la medaglia d’oro al Valore Militare

Morì insieme 132 membri dell’equipaggio del cacciatorpediniere Artigliere nel corso dello scontro navale di Capo Passero dell’11 e 12 ottobre del 1940.

Motivazione della Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria:

Comandante di una squadriglia di cacciatorpediniere, ne curò con appassionato fervore la preparazione materiale e spirituale, prodigandovi singolarissime doti di organizzazione e di animatore. La portò una prima volta il 9 luglio all’attacco del nemico di pieno giorno, allo scoperto, con mirabile audacia.
l’11 ottobre, avuto l’ordine di eseguire con la propria squadriglia e con una squadriglia di torpediniere una ricerca notturna in prossimità di base nemica, condusse l’operazione con grande perizia. Incontrato il nemico, gli lanciò contro le sue siluranti e, nonostante la violentissima reazione di fuoco, magnifico esempio di spirito aggressivo che non conosce ostacolo, portò arditissimamente la propria unità all’attacco ravvicinato finché, lanciati i siluri, venne colpita in pieno da tre salve ed incendiata.
Al termine dell’azione conclusasi con il siluramento di un grande incrociatore avversario, il comandante Margottini, sebbene colpito a morte, prodigava ancora parole di incitamento alla sua gente trasfondendo in essa il suo spirito eroico, e spirava sulla plancia al suo posto di combattimento invocando un’ultima volta il nome della Patria.  

Canale di Sicilia, 12 ottobre 1940

Al comandante Margottini la Marina Militare ha intitolato la fregata “Carlo Margottini” terza delle Fregate Europee Multi Missione, varata il 29 giugno 2013 dalla Fincantieri di Riva Trigoso e consegnata alla Marina il 27 febbraio 2014. Con la consegna della bandiera di Combattimento – il 22 aprile 2016 a Reggio Calabria – la fregata Margottini è entrata ufficialmente a far parte delle navi di prima linea della squadra.

Fregata Margottini

  • Tenente di vascello Corrado del Greco

Tenente di Vascello Corrado del Greco.jpgNacque a Firenze il 16 dicembre 1906. Studente del Politecnico di Milano al terzo anno di Ingegneria, nel novembre 1927 entrò all’Accademia Navale di Livorno e nell’aprile del 1929 conseguì la nomina a Guardiamarina.

Promosso Sottotenente di Vascello nel 1930 e Tenente di Vascello nel 1934, nel 1937, dopo varie destinazioni d’imbarco su unità di superficie, venne destinato a Pechino nell’incarico di Addetto Navale e Comandante del Distaccamento Marina in Cina. Rimpatriato nel 1939 ebbe il comando della torpediniera Cesare Abba e poi quello della torpediniera Ariel e, nel maggio 1940, prese imbarco sul cacciatorpediniere Artigliere con l’incarico di Assistente di Squadriglia.

Morì insieme 132 membri dell’equipaggio del cacciatorpediniere Artigliere nel corso dello scontro navale di Capo Passero dell’11 e 12 ottobre del 1940.

Motivazione della Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria:

Ufficiale assistente di una squadriglia di cacciatorpediniere, dopo aver magnificamente coadiuvato il proprio comandante nella preparazione materiale e spirituale di essa e nella brillante condotta di numerose operazioni di guerra, gli fu vicino con la persona e con l’ausilio anche durante l’ultimo attacco, portato audacemente a fondo nonostante la violenta reazione nemica. Colpito a morte a fianco del Comandante, e sopravvissutogli, tenne, nelle poche ore che ancora ebbe di respiro e pur sentendo imminente la fine, il comando della nave con ordini, consigli e incitamenti e in così tranquilla serenità da lasciare traccia indelebile in coloro che ritornarono.
Morì sulla sua nave in pochi istanti prima che essa si inabissasse gloriosamente.
Canale di Sicilia, 12 ottobre 1940

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

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