2^ G.M. Fronte Russo

Fronte Russo – Vittoria italiana a Petrikowka

Il 30 settembre del 1941, si concludeva con una splendida vittoria la prima operazione condotta in maniera autonoma dal C.S.I.R. il Corpo di Spedizione italiano in Russia. In uno nostro precedente post abbiamo analizzato il trasferimento dello stesso sul fronte russo e le prime operazioni sul fronte russo, condotte sempre con i reparti assegnati singolarmente a singole operazioni o aggregate a reparti germanici a seconda della circostanza.

Nella battaglia oggetto del presente post, il generale Messe poteva finalmente, per la prima volta, impegnare l’interno Corpo da lui comandato in massa. Prima di arrivare alla trattazione della battaglia vera e propria, facciamo un passo indietro per inquadrare bene la situazione nella quale essa si svolse.

Il 15 settembre il Comando tedesco richiese al generale Messe, l’intervento della Pasubio per proteggere il fianco destro della 17ª Armata tedesca che avanzava nell’area tra Kobeljakj e Poltava. La divisione passò quindi temporaneamente alle dipendenze della 17ª Armata tedesca, mentre le restanti unità del CSIR andarono a costituire insieme con il 3° Corpo tedesco (comprendente le divisioni di fanteria 60ª e 198ª e la divisione SS Wiking) il Gruppo Mackensen.

L’obiettivo era difendere la linea del Dnieper tra la foce dell’Orel e quella della Mokraja Sura e consolidare la testa di ponte di Dniepropetrovsk. La divisione Torino, rinforzata dalla 63ª Legione Camicie Nere “Tagliamento” del Console Nicolò Nicchiarelli e dal 2° battaglione controcarro venne trasferita proprio nella testa di ponte di Dniepropetrovsk iniziando dal 21 il passaggio del fiume sotto il fuoco dell’artiglieria e dell’aviazione nemica.

Più a nord la Pasubio oltrepassò il fiume nei pressi di Derijevka, mentre la Celere più a sud restava a difesa del Dnieper sulla riva sinistra. Con le forze così schierate, il generale Messe poteva finalmente impegnare l’interno Corpo in massa in una battaglia che avrebbe dovuto accerchiare le forze sovietiche e precludere loro ogni possibilità di ritirata.

Bersaglieri motociclisti diretti verso il fronte nell'estate 1941

bersaglieri motociclisti sul fronte russo

Il piano tedesco prevedeva a questo punto l’accerchiamento dei reparti russi pertanto si decise una manovra a tenaglia che avrebbe dovuto convergere sulla città di Petrikowka. L’operazione fu interamente affidata al CSIR, nella manovra dovevano agire da nord-est la “Pasubio” nuovamente posta sotto il comando italiano., mentre la “Torino” avrebbe dovuto agire da da sud-est.

Il mattino del 28 settembre 1941 la divisione “Torino” attaccò i sovietici allo scopo di estendere la testa di ponte e raggiungere Obuskvskje. Nonostante l’azione fosse contrastata dai campi minati e dalla tenace resistenza degli avversari, nello specifico dalla 261ª divisione fucilieri, le linee avversarie vennero sfondate Kamenka.

Il giorno seguente alla divisione “Torino” e alla “Pasubio” fu ordinato di proseguire l’avanzata puntando direttamente su Petrikowka, dove le due divisioni si sarebbero dovute ricongiungere e chiudere così la ritirata ai russi. Nel frattempo la “Celere” avrebbe sbarcato due battaglioni di bersaglieri sull’altra riva del Dnieper incominciando il rastrellamento dei russi racchiusi nella sacca che si sarebbe creata.

I due reggimenti della “Torino”, l’ 81° e 82° affiancati dalla 63ª Legione CC.NN. d’Assalto “Tagliamento”, iniziarono l’avanzata scontrandosi a più riprese con numerosi reparti russi in via di disfacimento prendendo numerosi prigionieri. Le avanguardie della “Torino” raggiunsero per prime Petrikowka incontrandosi poi con i reparti della “Pasubio” intorno alle 18.00.

La “Celere” dopo aver traghettato i propri reparti al di là del fiume iniziò le operazioni di rastrellamento congiungendosi con gli altri reparti a Petrikowka in serata. Le stesse proseguirono anche il giorno successivo, elevando il bottino di soldati sovietici catturati a oltre 10.000 uomini, oltre ad un consistente numero di armi e quadrupedi.

Nei tre giorni in cui si svolsero le operazioni che portarono alla conquista di Petrikowka, il C.S.I.R. perdette 291 uomini dei quali 87 furono i caduti, 190 i feriti e 14 i dispersi. Lo stesso 30 settembre le truppe germaniche davano avvio all’operazione Tifone, l’attacco a Mosca, mentre con la manovra di Petrikovka si concludeva il primo ciclo operativo delle unità italiane sul fronte orientale, l’inverno russo era ormai alle porte.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

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