2^ G.M. I bombardamenti sulle città italiane

La strage alleata di Buccino

16 settembre 1943, da pochi giorni è stato annunciato l’armistizio fra Regno d’Italia e gli Alleati e il 9 settembre gli anglo-americani erano sbarcati a Salerno. Siamo a Buccino un piccolo paese proprio nella provincia di Salerno, fuori d’ogni rotta strategica. Quello stesso giorno, pressi di Vallo della Lucania avvenne l’unione tra l’armata americana sbarcata a Salerno e quella inglese in risalita dalla Calabria, e i tedeschi, essendosi resi conto della preponderanza delle forze alleate, decisero di ritirarsi verso Roma.

Il giorno precedente un ricognitore inglese aveva avvistato una colonna di soldati tedeschi, assiepati sotto i platani della strada statale, sotto la piazza. I tedeschi avevano requisito gran parte del cibo agli abitanti e, notato l’aereo nemico, si rimisero subito in marcia. Quel maledetto giorno 16 come già più volte era avvenuto aerei alleati avevano sorvolato il piccolo paesino, ma nelle precedenti occasioni essi si erano sempre limitati a lanciare dei volantini.

I suddetti semplicemente esortavano la popolazione alla calma, poiché tra pochi giorni le truppe alleate sarebbero arrivate e la guerra sarebbe finita. Quel giorno però il caccia inglese P 40 Kittihawk della RAF rispose al saluto dei bambini che stavano giocando con una palla di pezza nella piazza del paese aprendo il fuoco.  Due sventagliate di mitra su piazza San Vito e i 14 piccoli calciatori restarono immobili sul selciato.

La strage che bambini che giocavano con la palla di pezza

Le raffiche precedettero di pochi minuti il bombardamento alleato sul centro storico di Buccino, operato da un gruppo di 12 bombardieri “Martin Baltimore” della RAF. Il Bilancio fu pesante: 53 morti e 150 feriti.

Il bombardamento colpi anziani, madri e bambini: i maschi adulti quasi tutti lontani, al fronte, cosi scrisse il professore buccinse Marcello Gigante ricordando quei tragici attimi:

I padri seppellirono i figli, restituiti dalle macerie a misere tavole di legno, tra l’urlo delle madri e lo sgomento degli altri

Il bombardamento che ricorda la strage di Buccino.jpg

Il 5 novembre 2005 l’Amministrazione Comunale in ricordo della strage ha installato nel locale Parco della Rimembranza la scultura “Vite in gioco” donata allo scopo dall’artista salernitano Bartolomeo Gatto su sollecitazione dello scrittore buccinese Enzo Landolfi.

Con Delibera di Giunta del 16 settembre 2013 l’Amministrazione Comunale di Buccino ha richiesto alla Presidenza della Repubblica il riconoscimento della medaglia al valor civile per i fatti del 16 settembre 1943. Il 26 novembre 2013 presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica al Comune di Buccino è stato assegnato il Premio di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica alla memoria delle giovani vittime del 16 settembre 1943.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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3 risposte »

  1. Purtroppo anche questa è una delle tante stragi , inutili stragi, compiute su gente inerme ed innocente da parte degli angloamericani nell’ultimo conflitto. Tra un mese esatto ricorre l’anniversario della strage di Gorla, a Milano . Come a Buccino così a Milano il prezzo più alto lo pagarono i bambini. Fa rabbia che ancora oggi si faccia fatica a celebrarne il ricordo. Quasi fossero morti scomodi da dimenticare. E toglierei il “quasi”

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