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22 agosto 1864, nasce la Croce Rossa

Il 22 agosto 1864 veniva firmata da 16 Stati europei la Prima “Convenzione di Ginevra per il miglioramento delle condizioni dei feriti delle forze armate in campagna”, un trattato pensato per salvare delle vite, per alleviare la sofferenza del personale militare ferito o ammalato, e per proteggere i civili che portavano soccorsi.

Convenzione Ginevra Croce Rossa

La convenzione venne ispirata dalle esperienze di un uomo d’affari svizzero, Henri Dunant, che vide di persona le sofferenze dei 40.000 soldati feriti durante la sanguinosa battaglia che contrappose l’esercito Franco-Piemontese e quello Austriaco nei pressi di Solferino. All’epoca non esistevano meccanismi per accordare tregue e recuperare i feriti, che venivano solitamente lasciati morire a causa delle ferite o della sete.

Dunant, insistendo sulla propria imparzialità tra le due parti, riuscì a convincere gli abitanti dei villaggi vicini a portare quel minimo di soccorso che era loro possibile. Sulla sua esperienza scrisse un libro, Un Souvenir de Solférino, che descrive gli orrori cui aveva assistito e chiedeva la fondazione di un corpo civile volontario di soccorso, che si prendesse cura dei feriti in battaglia.

Nel Convegno di Ginevra del 1863 (26-29 ottobre), la “Società Ginevrina per il Benessere Pubblico” accolse il suo appello e creò un comitato di cinque persone, che divenne noto come il Comitato Internazionale della Croce Rossa.

Dal convegno nacquero le società nazionali di Croce Rossa, la quinta a formarsi fu quella italiana, nato il 15 giugno 1864 a Milano. Nel 1864, il comitato raccolse i rappresentanti di 16 stati europei che adottarono la Prima convenzione di Ginevra.

Il documento, ha gettato le basi del diritto internazionale umanitario contemporaneo, stabilendo regole universali per la protezione delle vittime nei conflitti, l’obbligo di estendere senza alcuna discriminazione le cure a tutti i militari feriti e malati, il rispetto del personale medico, del materiale e delle attrezzature sanitarie attraverso l’emblema protettivo della Croce Rossa, fondata un anno prima.

Logo Croce Rossa

La conferenza approvò anche l’emblema: la croce rossa in campo bianco (gli stessi colori della bandiera svizzera, ma invertendo lo sfondo con il primo piano), come simbolo protettivo per coloro i quali portavano soccorso ai feriti. La protezione dovuta fu estesa ad edifici e mezzi contrassegnati con il simbolo della Croce Rossa, con conseguente dovere di utilizzo lecito e consono di tale emblema.

Garanzia e guida delle azioni sono i sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa, che ne costituiscono lo spirito e l’etica: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità.

Adottati nella 20ª Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nell’ottobre del 1965, i Principi Fondamentali sono garanti dell’azione del Movimento, ma anche della C.R.I. e di ogni suo volontario e aderente.

Oggi la Croce Rossa è la maggiore organizzazione umanitaria del mondo, sempre al fianco dei più vulnerabili e in prima linea nella difesa dei diritti fondamentali dell’essere umano.

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Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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