2^ G.M. Africa Orientale

19 agosto 1940, la conquista di Berbera

Nel nostro precedente post abbiamo analizzato la seconda fase della campagna che portò alla conquista della Somalia britannica da parte delle truppe italiane, con l’occupazione di Hargheisa. Nel post odierno analizzeremo la terza ed ultima fase, quella che culminerà con l’occupazione di Berbera, la capitale del Somaliland e la conseguente fuga delle truppe britanniche verso lo Yemen.

Facciamo prima un passo indietro, il giorno 15 agosto 1940, il comandante delle forze britanniche, il generale inglese Godwin Austen chiese il permesso per lo sgombero delle sue truppe, pena l’annientamento. Nel pomeriggio di quello stesso giorno iniziò un nuovo attacco italiano, che culminò con la conquista dei  fortini perni della difesa dell’Argan. C’erano voluti 5 giorni di intensi combattimenti, ma la linea del tug Argan era caduta, ora bisognava sfruttare il successo; iniziava così la terza fase della campagna (17-19 agosto).

Chi volesse approfondire le due fasi precedenti dell’operazione può leggere i nostri posrt ai seguenti link:

L’occupazione di Hargheisa nel Somaliland

Somaliland, termina la battaglia dell’ Argan

Il mattino del 16, il capo di S.M. del Comando Superiore delle FF.AA. dell’A.O.I. e il comandante dello scacchiere esaminarono la situazione decisero di inseguire il nemico ormai in rotta. Allo scopo di riprendere contatto con il nemico e per non dargli il tempo di riorganizzarsi il comandante della divisione speciale decideva di costituire con la LXX brigata , reparti di mitraglieri, autoblindo e carri veloci una colonna divisa in due scaglioni, da spingere in direzione di Laferug.

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Verso le 11 del giorno 17 elementi del 1° scaglione, nell’inciso elementi del Gruppo bande Polizia dell’Africa Italiana, arrivarono sulle pendici sud della conca di Laferug, venivano arrestati da un violento fuoco di mitragliatrici e artiglieria e la successiva azione di due battaglioni coloniali realizzava solo qualche progresso. L’arrivo della II brigata convinse gli inglesi che vedendo seriamente minacciata la via di ritirata, decisero di ripiegare sotto la protezione di unità di retroguardia, sottraendosi così al tentativo di accerchiamento.

I reparti indigeni inglesi vennero sciolti e i componenti lasciati liberi di rientrare nei propri paesi mentre le truppe britanniche raggiungevano Berbera, e sotto la protezione delle loro navi da guerra si imbarcavano abbandonando tutti i materiali e le armi pesanti.

Il giorno 19 le truppe italiane vittoriose, occuparono Berbera la capitale della Somalia Britannica. Gli inglesi persero in tutto 260 uomini: 38 morti, 102 feriti 120 dispersi e 64 prigionieri. Il generale Wavell nella sua relazione segnala:

“che queste perdite fossero relativamente leggere fu dovuto al fatto che la maggior parte delle truppe attaccate era in solide difese e che il ripiegamento abilmente compiuto col favore della oscurità non fu ostacolato o incalzato dal nemico, presumibilmente in conseguenza delle forti perdite da esso subite il giorno prima”

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Le truppe italiane ebbero invece le seguenti perdite: 465 morti, 1.530 feriti e 34 dispersi per un totale di 2.029 uomini, dei quali 161 italiani e 1.868 ascari cosi ripartite nelle tre fasi della campagna: 59, 1.445 e 525.

A queste cifre vanno aggiunte quelle delle tribù locali che appoggiarono i britannici contro gli italiani (ebbero circa 2.000 perdite) e quelle dei somali locali che invece lottarono dalla parte di questi ultimi (un migliaio di vittime).

Gli italiani raccolsero anche un discreto bottino di guerra consistente in 5 cannoni, 5 lanciabombe, 30 mitragliatrici pesanti, 71 mitragliatrici varie, 5396 fucili, 3 carri armati e 128 automezzi, derrate alimentari per 75 mila quintali circa e materiale del genio per circa 50.0000 quintali.

Prima di chiudere una curiosità sulla campagna del Somaliland. Si trattò infatti del secondo e ultimo caso di  occupazione di territori dipendenti direttamente dall’Impero britannico, da parte di truppe dell’Asse nel corso del secondo conflitto mondiale. Il primo caso fu quello del 30 giugno 1940, quando i tedeschi occuparono senza combattere in quanto gli inglesi avevano deciso di non difenderle, le Isole del Canale.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

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