2^ G.M. I bombardamenti sulle città italiane

19 agosto 1943, pioggia di bombe su Foggia

Forse pochi lo sanno, sicuramente se lo ricordano le popolazioni delle zone che li subirono, ma Foggia fu una delle città più violentemente colpite dai bombardamenti aerei anglo-americani. Già nei primi mesi del 1943 gli alleati avevano puntato l’attenzione sulla zona per i circa trenta aeroporti più o meno grandi con velivoli tedeschi ed italiani ma anche per la presenza di una fabbrica di armi chimiche e per l’importante scalo ferroviario.

Nel complesso la città subì complessivamente nove violentissimi bombardamenti, migliaia di abitazioni, l’aeroporto, la stazione ferroviaria, intere piazze, strade e rioni del centro e della periferia furono devastati totalmente. Particolarmente violente furono le incursioni della primavera-estate del 1943, paragonati nei decenni successivi a quelli di Dresda, città tedesca priva di industrie e fabbriche militari, ma ugualmente terroristicamente colpita.

In prossimità dell’invasione della Sicilia, l’operazione Husky che scattò il 10 luglio 1942, gli anglo-americani intensificarono i bombardamenti su tutta la penisola italiana, colpendo non solo infrastrutture militari ma anche popolosi quartieri abitati esclusivamente da civili, da sfollati e da altro personale non combattente. Come in Germania lo scopo era quello di uccidere più persone possibile per fiaccare il “fronte interno” e fare in modo che la popolazione civile si ribellasse al Governo e chiedesse l’uscita del Regno d’Italia dal conflitto.

Le prime incursioni aeree sulla città pugliese si ebbero sul finire del mese di maggio, nei giorni 28, 30, e 31, colpendo soprattutto lo scalo ferroviario del capoluogo e il vicino aeroporto. Ma presto, su Foggia si sarebbero riversate tonnellate e tonnellate di bombe, che faranno salire il triste computo fino oltre i 20.000 morti, anche se il numero totale dei morti è ancora oggetto di dibattito ai giorni nostri.

  • 28-30-31 maggio: Distruzione dell’aeroporto Gino Lisa con la distruzione al suolo di numerosi velivoli della Lufwaffe e della stazione ferroviaria di Foggia (462 vittime)
  • 21 giugno: seconda incursione aerea. (91 vittime)
  • 15 luglio: incursione sulla stazione ferroviaria. (1.293 vittime)
  • 16 luglio: bombardamento degli aereoporti di Tortorella e San Nicola d’Arpi
  • 22 luglio: altra incursione aerea sulla stazione ferroviaria con mitragliamento in tutto il rione. (7.643 vittime)

Il 25 luglio 1943, dopo una lunghissima riunione del Gran Consiglio del Fascismo, Mussolini veniva sfiduciato e il giorno seguente durante l’udienza con il Re Vittorio Emanuele III, tratto in arresto dai Carabinieri Reali. Il fine di far uscire l’Italia dal conflitto era praticamente ottenuto, poco dopo iniziarono i contatti fra le diplomazie italiane e alleate, ma il peggio per Foggia e per l’intera penisola doveva ancora arrivare.

  • 15 e 16 agosto: bombardamenti sugli aereoporti di Tortorella e di San Nicola d’Arpi
  • 19 agosto: Bombardamento a tappeto su tutta la città. (9.581 vittime)
  • 24-25 agosto: migliaia di bombe vengono lanciate sulla città, anche durante la notte, fino al 25 mattina. (971 vittime)

Quello del 19 agosto come si può facilmente capire dal numero delle vittime fu il bombardamento più terribile subito dalla città. A colpire la già martoriata città quel giorno si presentò una nutrita formazione di bombardieri alleati B-17, le “fortezze volanti”, scortati dai caccia britannici. Praticamente tutta la città venne interessata dal bombardamente che si sviluppò in ben sei ondate e che poco o nulla contrastato dalla reazione della contraerea, causo alla città danni gravissimi.

b-17-_bombing

Riguardo al terribile bombardamento del 19 agosto, così ebbe a dire S.E. Monsignor Fortunato Maria Farina nella relazione redatta nel settembre 1943 al Santo Padre Pio XII sui bombardamenti aerei subiti dalla città di Foggia fino a quel momento:

«Quand’ecco che il 19 agosto, verso le ore 12, si abbatté su tutta la città un’incursione che a detta degli stessi inglesi, è stata la più terribile da essi operata nell’Europa meridionale. Molte centinaia di apparecchi, in sei ondate successive, per lo spazio di due ore e mezzo, scaricarono su tutti i punti della città migliaia e migliaia di bombe. E quasi ciò non bastasse, la notte ci fu una nuova incursione violentissima, ripetutasi poi il 25 mattina. [….] Ora Foggia è una città deserta. Gli Uffici pubblici, compresa la Prefettura, la Questura, il Municipio, si sono dislocati nei paesi della provincia. Solo al mattino presto ferve per le strade una macabra attività: gruppi di soldati che scavano le macerie e cittadini scesi dai paesi vicini a salvare quello che si può delle proprie masserizie […]»

Il 30 agosto durante l’ennesima incursione forse per la prima volta i bombardieri americani venivano duramente contrastati dalla caccia. Velivoli della Luftwaffe ingaggiarono un furioso combattimento aereo che portò all’abbattimento di 13 velivoli statunitensi. Ormai tenere il fronte contro lo strapotere aereo alleato era diventato impossibile e i tedeschi a quel punto decisero di trasferire i loro mezzi in aeroporti più sicuri nel nord Italia.

Il 3 settembre venne sottoscritto il cosiddetto “armistizio corto” fra Regno d’Italia e potenze Alleate, armistizio reso noto  il successivo 8 settembre 1943, su pressioni anglo-americane. Ma non era ancora la file dei bombardamenti sulla città pugliese, bombardamenti che incredibile a dirsi ripresero il giorno dopo la proclamazione dell’armistizio sopra citato.

  • 8 settembre: Badoglio annuncia l’armistizio con gli anglo-americani (firmato a Cassibile il 3 settembre)
  • 9 settembre: ennesima incursione aerea, nonostante l’armistizio appena firmato. (21 vittime)
  • 17-18 settembre: ultima incursione aerea sulla città di Foggia. (179 vittime)

Alla fine di settmebre del 143, gli Alleati occuparono la città e la popolazione in gran parte evacuata cominciò gradualmente a fare rientro alle proprie case o meglio a ciò che ne rimaneva, L’ufficio del Genio Civile stabilì che il 75% dei vani preesistenti ai bombardamenti erano distrutti o inabitabili alla data del 1° gennaio del 1947. Foggia aveva 79.000 abitanti nel maggio del 1943; ne avrà invece 59.000 nel luglio del 1945

La città così tremendamente colpita, verrà insignita con la medaglia d’oro al valor civile dal Presidente del Consiglio Antonio Segni il 22 novembre 1959, con la seguente motivazione:

“Resisteva impavida alle offese della guerra, sopportando con stoico coraggio ripetuti bombardamenti aerei che causarono la perdita di oltre 20.000 cittadini, mai venendo meno alla sua fede nel libero avvenire della Patria. Maggio-settembre 1943”.

Bombardamento di Foggi

E oltre sessant’anni dopo, precisamente il 25 aprile 2007 il presidente della repubblica Giorgio Napolitano, conferiva alla città anche la Medaglia d’Oro al Valor Militare:

“In occasione dei devastanti attacchi e bombardamenti aerei del 22 luglio e del 19 agosto 1943, la popolazione della città di Foggia seppe dare sublime testimonianza di coraggio e di altruismo allorchè, con spregio del gravissimo pericolo della vita in atto, suoi figli civili e militarizzati seppero tra immani difficoltà impedire che i rovinosi incendi fossero portati a conseguenze più gravi e le vittime moltiplicassero, prodigandosi, mentre gli spezzoni venivano ancora furiosamente lanciati, oltre che nei soccorsi, nel sottrarre con lucida e provvida determinazione a ulteriori deflagrazioni e distruzioni i convogli ferroviari carichi di munizioni. Successivamente, nonostante quelle indicibili sofferenze e pesanti distruzioni, altri suoi figli trovarono la forza di opporsi in armi al nemico ostacolando, con rinnovato vigore, la manovra in ritirata delle truppe tedesche nei sobborghi della città, ormai sepolta sotto le macerie.

Foggia, luglio-settembre 1943

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

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