2^ G.M. L'assedio di Malta

Operazione Pedestal, ultima speranza per Malta

Malta è sempre in cima ai pensieri e alle preoccupazioni del Primo ministro britannico Winston Churchill che considera la sicurezza dell’isola un elemento fondamentale della strategia inglese nel Mediterraneo. L’isola con la sua guarnigione e la popolazione sotto assedio da oltre due anni, sono ormai allo stremo delle forze.

A metà giugno del 1942, l’ammiragliato inglese aveva tentato di rifornire l’isola con due convogli provenienti uno da Gibilterra e uno da Alessandria. Ne nacquero così le due operazioni “Harpoon” e “Vigorous” per rifornire l’isola, che portarono alla battaglia aeronavale chiamata di “mezzo giugno”.  L’esito della battaglia fu favorevole alle truppe dell’ Asse entrambi i convogli subirono perdite pesantissime.

Il convoglio Harpoon, salpato da Gibilterra fu sottoposto a lunghi attacchi da parte dei velivoli dell’Asse e dei sommergibili italiani durante il suo tragitto verso il Canale di Sicilia, venendo anche affrontato nelle acque antistanti l’isola di Pantelleria dagli incrociatori italiani dell’ammiraglio Alberto Da Zara. Dei sei mercantili facenti parte del convoglio solo due riuscirono ad arrivare a destinazione, mentre la scorta dovette subire forti perdite, sia direttamente dalle forze dell’Asse sia dai campi minati che circondavano Malta.

Il convoglio Vigorous, salpato da Alessandria subì ripetuti attacchi aerei italo-tedeschi e da parte dei sommergibili e delle motosiluranti della Kriegsmarine, perdendo via via numerose unità; con la sua rotta di avvicinamento a Malta tagliata dall’uscita in mare del nucleo centrale della flotta italiana dell’ammiraglio di squadra Angelo Iachino. Venne pertanto deciso di invertire la rotta e rientrare alla base, senza che nessuno dei mercantili potesse raggiungere l’isola. Era ormai assodato che il “Bomb valley”, il vicolo delle bombe,  fra Creta e la Cirenaica fosse invalicabile alle forze britanniche.

I vertici militari britannici decisero visto l’infausto esito della battaglia di mezzo giugno e constatato che finché la Cirenaica fosse rimasta nelle mani dell’Asse, i bombardieri italiani da questa e quelli tedeschi da Creta avrebbero reso impossibile fare passare dei convogli provenienti da Alessandria, se non a costo di altissime perdite, di puntare tutto sui convogli provenienti da Gibilterra.

Ad agosto i britannici tentano quindi l’ultimo disperato tentativo  di rifornire Malta con un grosso convoglio. Lo stesso prevedeva uno schieramento di forze eccezionale e il 10 agosto il convoglio oltrepassò il lo stretto di Gibilterra, e unitosi alla Forza X che doveva incrementare ulteriormente la scorta, puntava immediatamente verso il Canale di Sicilia per raggiungere velocemente la martoriata isola.

L’operazione, chiamata in codice “Pedestal”, prevede per scortare 13 piroscafi e 3 petroliere, una scorta come mai si era vista. Una squadra di 4 portaerei (Eagle, Furious, Indomitable, Victorious), 2 navi da battaglia Nelson e Rodney, 7 incrociatori, 34 cacciatorpediniere, 8 sommergibili e una ventina di mezzi minori. In tutto fra nvai militari e mercantili sono oltre 90 navi, al comando dell’ammiraglio Harold Martin Burrough.

La Nelson; si nota l'insolita disposizione tutta a prua dell'armamento principale

La Nelson con l’insolita disposizione tutta a prua dell’armamento principale

Evidentemente i movimenti di questa colossale squadra non potevano sfuggire alle spie italo-tedesche di Gibilterra che immediatamente segnalano ai competenti comandi l’uscita in mare. La Regia Marina è ormai senza scorte di carburante per far uscire le corazzate e quindi viene deciso di affrontare il convoglio con due divisioni navali: la III (incrociatori Bolzano, Gorizia e Trieste) e la VII (incrociatori Eugenio di Savoia, Raimondo Montecuccoli ed Muzio Attendolo) con i sommergibili, i MAS, le motosiluranti e con le forze aeree.

Notevole sarà anche il concorso della Regia Aeronautica e della Luftwaffe. Alla battaglia prenderanno parte, 784 aerei (328 italiani e 456 tedeschi) provenienti dalle basi della Sardegna e della Sicilia. Ne scaturirà la più grande battaglia aereonavale del Mediterraneo e anche l’ultima uscita importante della flotta italiana nel secondo conflitto mondiale. Nel post del 13 agosto vedremo l’esito dello scontro.

Operazione Pedestal

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

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