La battaglia di Troina (1-6 agosto 1943)

Siamo negli ultimi giorni del luglio del 1943, da pochi giorni durante una lunga riunione notturna il Gran Consiglio del Fascismo, decreta la destituzione di Mussolini che il giorno dopo viene fatto arrestare dal Re. La popolazione accorre nelle piazze  pensando che la guerra fosse finita-

Il maresciallo Badoglio con un comunicato si affretta a precisare che “la guerra continua” e in Sicilia quello che resta delle divisioni italiane e tedesche continua a combattere, anche se il colpo psicologico e la sensazione che ormai sia tutto finito fanno crollare il morale delle unità italiane che, ancora resistono alle forze di invasione.

Gli alleati hanno ormai conquistato quasi tutta l’isola e si preparano alla corsa finale verso Messina, certi che ormai niente posso fermare la loro avanzata. Non così la pensano però i tedeschi che insieme a reparti italiani hanno allestito un ultima linea di resistenza, nel lembo estremo della Sicilia nord-orientale.

Il paese nel 1943
L’abitato di Troina nel 1943

Dopo la caduta di Leonforte, Nicosia ed Agira, gli ultimi reparti dell’Asse si sono ritirano su quella che verrà chiamata la linea dell’Etna, che aveva nel piccolo e sconosciuto comune di Troina il suo cardine. Siamo nelle provincia di Enna e precisamente sulla statale 120, a una ventina di chilomentri da Nicosia, esso era era il centro abitato più alto dell’isola.

Sulla linea che attraversa i comuni di Regalbuto-Troina-Adernò si erano ritirati e asserragliati i resti della 15ª divisione Panzergrenadier del generale Rodt , insieme a reparti italiani di fanteria della divisione “Aosta” e artiglieria delle divisioni “Aosta” e “Assietta” e sulla stessa vengono stesi dai genieri italiani estesi campi minati.

Nella zona arriva la 1ª divisione americana, la Big Redo One del generale Allena, certa che le truppe dell’Asse di siano già lasciate alle spalle la zona e stiano dirigendosi su Messina per tentare di raggiungere il continente.

Non avendo notizie di reparti italo-tedeschi nella zona, Allen da ordine al 39° reggimento di fanteria che gli era stato prestato della 9ª divisione, di occupare Troina. Le truppe americane vengono accolte da un poderoso fuoco dell’artiglieria italiana e cosi, mentre il primo attacco viene respinto dai tedeschi, Allen è costretto a rivedere i proprio piani.

Dal giorno successivo le forze dell’Asse vengono sottoposte ad attacchi senza tregua dalla fanteria statunitense della 1st Infantry Division del generale Allen, e da due reggimenti della 9ª divisione sostenuti alle spalle da 9 battaglioni di artiglieria e dal sostegno aereo dei bombardieri.

Italien, Fallschirmjäger auf Spähpanzer
Fallschirmjäger della 15 Panzergrenadier Division

 

Mentre la 1st Division combatteva per il possesso di Troina, la 3rd Infantry Division del generale Truscott incontrava resistenza a San Fratello, all’estremità settentrionale della “linea dell’Etna”, dove la 29. Panzer Grenadier Division e la divisione di fanteria italiana “Assietta”, della linea, si erano trincerate su un crinale che domina la strada costiera.

Vedremo nel prossimo post lo svolgimento della durissima battaglia, la più cruenta di tutta la campagna, che coinvolgerà anche la popolazione civile che in qui giorni, dovrà lamentare ben 116 morti.

Grazie per aver letto con tanta pazienza il nostro post, con la speranza che vogliate continuare a seguirci anche in futuro Vi salutiamo e diamo appuntamento al prossimo.

 

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2 pensieri riguardo “La battaglia di Troina (1-6 agosto 1943)

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