I monumenti ai Caduti

I monumenti ai caduti: Ancona

Con questo primo post dedicato ad Ancona cominciamo una serie di post che sarà molto ampia ed articolata dedicata ai Monumenti ai Caduti sparsi un po’ per tutta Italia, da quelli più grandi a quelli che troviamo nelle località più remote.

Il monumento di Ancona si trova in piazza IV Novembre, nel rione del Passetto, posto al termine del lungo viale della Vittoria. Esso è uno dei simboli della città ed è chiamato dagli anconetani molto semplicemente “il Monumento”, per antonomasia.

ANCONA Il Monumento sotto la neve

Fu progettato negli anni venti, assieme alla Scalinata del Passetto, che dal mare porta al monumento, dall’architetto anconetano Guido Cirilli in forma di un tempio circolare (monoptero) caratterizzato da un ordine dorico elegantemente reinterpretato.

Nel marzo del 1923 il Principe di Piemonte, Umberto II, erede al trono, partecipò alla cerimonia per la posa della prima pietra. Nella stessa fu inserita una pergamena commemorativa realizzata e donata dall’architetto urbinate Giuseppe Andreoli, recante la seguente iscrizione:

« Dal sangue degli eroi sorsero nei secoli le opere che più altamente affermano la nobiltà dello spirito umano. Dal sangue purissimo e generoso dei figli che prima d’ogni altra città Ancona diede alla grande guerra redentrice, sorga perenne il monumento che sta a simbolo d’amore agli Italiani – Fiero ed austero ammonimento agli stranieri.

11 marzo 1925 »

Il Monumento fu inaugurato nel 1930, in piena epoca fascista, come si può facilmente dedurre dai fasci littori che adornano il fregio della struttura, ma venne ufficialmente inaugurato il 3 novembre 1932 da Mussolini in visita ad Ancona per il Decennale della Rivoluzione Fascista.

ANCONA Il Monumento particolare die fasci Littori

A pianta circolare, innalzato su un alto basamento, il sacrario è in onore dei caduti della Prima Guerra Mondiale durante la quale Ancona subì numerose perdite non solo dei soldati impegnati al fronte, ma anche per il bombardamento della città nel 1915 ad opera della flotta austro-ungarica.

La costruzione ha otto colonne scanalate, è posta al di sopra di una scalinata circolare concentrica ed è realizzata interamente in pietra d’Istria. Il basamento è decorato con elmi e spade, simboli rispettivamente di difesa e di attacco. Al centro si trova un piccolo altare.

Nel fastigio sono riportati i versi di “All’Italia” dai canti del grande poeta italiano Giacomo Leopartdi nato a pochi chilometri da Ancona, precisamente a Recanati:

« Beatissimi voi,
Ch’offriste il petto alle nemiche lance
Per amor di costei ch’al Sol vi diede »

Esso è  ed è collegato alla sottostante spiaggia del Passetto attraverso un’ampia scalinata che, ad un certo punto, si divide in due rampe semicircolari. Dalla spiaggia si arriva alle straordinarie Grotte del Passetto costruite dai pescatori all’interno delle rocce a strapiombo sul mare nei primi anni del ’900 ed usate fagli stessi come ricovero per le piccole imbarcazioni da pesca e da diporto.

ANCONA Il Monumento visto dal mare

L’intera struttura, comprese le scalinate, se vista dal mare sembra un’aquila in volo, con le rampe che simboleggiano le ali aperte, ed il monumento che fa da testa.

Qui si festeggiano le più importanti ricorrenze nazionali, come il 25 aprile e la Festa della Repubblica. Dal 2002, in estate, sulle scale del Monumento si svolge anche una sfilata di moda

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